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CONFARTIGIANATO: IL V° CONTO ENERGIA PENALIZZA LE IMPRESE ARTIGIANE CHE OPERANO NEL SETTORE

“Il quinto Conto energia rischia di penalizzare il mercato libero dei piccoli impianti di energie rinnovabili e della microgenerazione distribuita” questo il messaggio che Confartigianato ha ribadito al sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Tullio Fanelli nel corso di un incontro sull’argomento.
Nel solo Vicentino sono circa 10mila le aziende interessate, tra imprese edili installatori e aziende di servizi affini all’edilizia.
“I provvedimenti annunciati dal Governo – spiega Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza – creano ostacoli di tipo burocratico ed economico tali da bloccare gli investimenti degli imprenditori. La riduzione degli incentivi, la contrazione dei tempi per asseverare gli impianti, l’aumento di adempimenti amministrativi colpiscono un settore dalle grandi potenzialità per le piccole imprese, sia in termini di innovazione sia per la capacità di creare posti di lavoro. Se l’intento è quello di evitare fenomeni speculativi, che peraltro non hanno mai riguardato i piccoli produttori, queste misure, che colpiscono un sistema che ha creato benefici economici e occupazionali per il Paese, non sono giustificate.”
“E’ necessario cogliere appieno le opportunità offerte dal settore delle rinnovabili e, se davvero si vuole rendere equo e trasparente il mercato dell’energia, occorre correggere anche i meccanismi di prelievo fiscale, eliminando le distorsioni che finora hanno penalizzato le piccole aziende” conclude Confartigianato.