Confartigianato a Bruxelles, una due giorni della Scuola di formazione politica

30 gennaio 2020
di Chiara Carradore

Gli scorsi 27 e 28 gennaio a Bruxelles, trentuno tra imprenditrici e giovani imprenditori di Confartigianato Veneto e Friuli Venezia Giulia, guidati da Stefania Multari, direttore delle Relazioni Istituzionali di Confartigianato Imprese, hanno preso parte alla due giorni della Scuola di formazione politica riservata ai Movimenti di Donne Impresa e dei Giovani Imprenditori.

Presente la rappresentanza vicentina di Confartigianato Imprese Vicenza, la cui delegazione era composta, per il Movimento Donne Impresa, dalla presidente Paola Zanotto, le componenti del Gruppo di Coordinamento del Movimento Rosanna Bonollo, Alessandra Cuman, Stefania Dal Maistro, Franca Quaglia e Valentina Pesavento mentre, in rappresentanza del Movimento Giovani Imprenditori era presente Nicola Cavezzon del Gruppo di Coordinamento e Stefania Manfro che fa parte di entrambi i Movimenti.
“Questa conclusione del ciclo di formazione politica per i Movimenti Donne Impresa e Giovani imprenditori-afferma Paola Zanotto presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Vicenza – è stata illuminante. Ha dato l’opportunità di conoscere il complesso lavoro di lobby di Confartigianato e le occasioni di crescita a disposizione delle piccole e medie imprese, nonché di avere un approfondita conoscenza dell’Istituzione Europea. Purtroppo il lavoro fatto in Europa ha pochissima visibilità in Italia”.
La prima giornata è iniziata con la visita al Parlamento Europeo e all’Aula della Plenaria, cui è seguito un intervento di Adriana Cerretelli editorialista del Sole 24 Ore, che ha delineato il futuro dell’Europa in vista dell’imminente Brexit e della Conferenza sul futuro dell’Europa. È poi intervenuto Pietro Francesco De Lotto, Consigliere Gruppo I e Portavoce PMI al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) per illustrare il ruolo del CESE nella definizione delle politiche per le MPMI.
In seguito, le imprenditrici e i giovani imprenditori hanno incontrato esponenti delle Istituzioni europee, tra i quali un rappresentante dell’Agenzia esecutiva per le PMI della CE – Capo settore per la Competitività e l’Internalizzazione di EASME), un funzionario del Segretariato della commissione ambiente del Parlamento Europeo che ha illustrato il processo legislativo post Trattato di Lisbona, oltre ad un funzionario della Rappresentanza Permanente dell’Italia nell’UE, coordinatore per le politiche della competitività), che ha illustrato del ruolo del Governo italiano a Bruxelles.
La giornata formativa ha visto poi gli interventi di Véronique Willems, Segretario Generale di SMEUnited, che ha illustrato il ruolo delle Associazioni Europee di rappresentanza dell’Artigianato e delle MPMI, e della Rappresentante del Senato Italiano presso il Parlamento Europeo sul ruolo dei Parlamenti nazionali post Trattato di Lisbona. Si è svolto poi un focus sulle attività di lobbying esercitate a Bruxelles da Confartigianato sia in sinergia con le altre organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato degli altri Paesi europei, sia attraverso SME UNited, l’associazione europea di rappresentanza dell’artigianato e della micro e piccola impresa della quale Confartigianato è membro fondatore e della quale esprime la Vice Presidenza con Luca Crosetto, delegato di Confartigianato per l’Europa. Durante la riunione sono state presentate le principali attività di lobbying degli ultimi anni, le priorità di Confartigianato per il prossimo quinquennio e infine l’architettura istituzionale comunitaria con i principali dossier al vaglio delle istituzioni UE.
Nella giornata di martedì, le imprenditrici e i giovani imprenditori si sono riuniti nel Parlamento Europeo per incontrare i deputati europei della Circoscrizione Nord-Est, con i quali hanno avuto la possibilità di confrontarsi sui diversi dossier di interesse all’attenzione del Parlamento europeo. Fra i deputati italiani al Parlamento Europeo erano presenti gli onorevoli Mara Bizzotto (Lega-Identità e Democrazia-commissione Agricoltura e commissione Affari Sociali), Paolo Borchia (Lega-Identità e Democrazia – Coordinatore e membro della commissione Industria e commissione trasporti), Elena Lizzi (Lega-Identità e Democrazia – commissione Occupazione e commissione Industria), Marco Zullo (M5S – Non Iscritti – Commissione Mercato interno e commissione Donne), Alessandra Moretti (PD-Socialisti & Democratici – Commissione Ambiente e commissione Trasporti e Donne), Paolo De Castro (PD-Socialisti & Democratici – Commissione Agricoltura e Commissione Bilancio), Rosanna Conte (Lega-Identità e Democrazia – Commissione Pesca e Sviluppo regionale), Marco Dreosto (Lega-Identità e Democrazia – Commissione Ambiente e Industria), Herbert Dorfmann (SVP-Partito Popolare Europeo – Commissione Agricoltura, Budget e sviluppo regionale).
La delegazione di Confartigianato Imprese Vicenza, composta da otto rappresentanti si è confrontata con i deputati su una serie di temi rilevanti per le imprese, quali il Made in Italy, anche con un focus sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, l’accesso ai finanziamenti per consentire alle imprese di svilupparsi in un mercato ad alto tasso di competitività, le pratiche commerciali sleali e gli strumenti europei per prevenirli, il Green Deal europeo come strategia per la sostenibilità e l’economia circolare per permettere all’Unione Europea di assumere un ruolo di leadership globale in questo settore, e infine il settore dei trasporti con un rinvigorito slancio verso la riduzione delle emissioni di CO2 e gli strumenti finanziari europei per migliorare le infrastrutture a disposizione delle imprese.
Un’attenzione particolare considerata anche l’ampia delegazione di imprenditrici presenti, è stata dedicata ai dossier di maggiore interesse per le donne quali la conciliazione vita-lavoro, il gender pay gap, e una maggiore presenza femminile nei CdA e nelle istituzioni.
La sessione a Bruxelles della Scuola di formazione politica ha permesso alle imprenditrici e ai giovani imprenditori dei due Movimenti di Confartigianato Imprese di conoscere più da vicino l’Unione Europea e le opportunità di crescita che questa mette a disposizione, e di rafforzare le relazioni con i rappresentanti politici del Parlamento Europeo nell’interesse delle micro e piccole imprese e del nostro territorio e dell’intero Sistema Paese.