Consiglio Nazionale Ceramico: il Ministro Giorgetti ha firmato il decreto

Soddisfazione da parte della presidente vicentina Maria Teresa Maroso per le recenti nomine

16 novembre 2021

Dopo un’attesa durata oltre due anni, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto di nomina dei membri del Consiglio Nazionale Ceramico, l’organismo presso il Ministero dello sviluppo economico che ha il compito di tutelare la ceramica artistica e tradizionale e valorizzare il patrimonio storico e culturale dei prodotti di alta qualità tipicamente Made in Italy.

Al Consiglio partecipano i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo economico, Affari esteri, Beni culturali, Istruzione e Turismo, oltre ai rappresentanti designati dalle istituzioni regionali e comunali a maggior vocazione ceramica e dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.
Sono espressione di Confartigianato Imprese, all’interno del CNC, il presidente della Federazione Artistico, Antonio Donato Colì, quale membro effettivo e Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia Romagna e Consigliere nazionale di Confartigianato Ceramica, quale membro supplente.
“È un Decreto che aspettiamo da tempo ed esprimiamo grande soddisfazione per la ripresa del dialogo tra politica e imprenditoria. Ora bisognerà lavorare all’aggiornamento della L. 188 affinché le procedure siano in linea con le esigenze del comparto. Attendiamo anche l’allocazione dei 4 mln stanziati nel DL Sostegni per il rilancio della ceramica artistica e tradizionale italiana”, ha commentato il Presidente Colì.
Soddisfazione per la nomina dei due rappresentanti di Confartigianato è stata espressa anche da Maria Teresa Maroso, presidente della Categoria Ceramica e Vetro di Confartigianato Imprese Vicenza e della Federazione Artistico di Confartigianato del Veneto.
“Sono convinta – ha detto – che con la loro esperienza e conoscenza del mondo dell’artigianato artistico e del settore ceramico in particolare, i colleghi Colì e Servadei porteranno la voce delle nostre attività nel Comitato da poco costituito”.
Nell’ambito delle funzioni attribuite dalla normativa in materia, il Consiglio riconosce i Comuni italiani in cui vi è una consolidata tradizione ceramica, definisce i criteri per attribuire la denominazione di origine delle ceramiche artistiche prodotte secondo le tecniche, i modelli e i decori tipici della tradizione locale, attraverso l’utilizzo dei marchi CAT (ceramica artistica e tradizionale) e CQ (ceramica di qualità). L’organismo valuta inoltre i progetti finalizzati al sostegno e alla valorizzazione dell’arte ceramica italiana attraverso iniziative di studio e di promozione culturale e commerciale da organizzare sul territorio nazionale.
In provincia di Vicenza, secondo una recente elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza su dati Unioncamere-Infocamere, operano nel settore della ceramica 145 imprese artigiane, quasi i tre quarti del totale delle imprese, occupando 651 addetti.
“La produzione di ceramica artistica, ma anche di porcellana e vetro, rappresenta ancora oggi un grande patrimonio di storia e tradizione per il nostro territorio – ha concluso Maria Teresa Maroso -. Un distretto produttivo che sta rispondendo in maniera positiva a un periodo di incertezza dei mercati, con un trend nell’export che in provincia registra nel 2020 un incremento del 12,6% rispetto al 2019, in controtendenza rispetto al dato nazionale (-10,1%). Un dato che sicuramente è espressione complessa di diversi fattori, ma che certamente premia il Made in Italy e un sistema produttivo composto prevalentemente di micro e piccole imprese”.


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