Cavion sugli sviluppi del Governo: ‘Il silenzio del Professore e la corsa alle poltrone’

Non usa mezzi termini il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza in merito all’esito delle consultazioni in vista del nuovo esecutivo

12 febbraio 2021

“Il ‘silenzio di chi lavora’ a cui fanno da contraltare i ‘rumors’, ovvero un chiacchiericcio continuo su ben pochi argomenti certi se non l’unico di trovare il proprio posto al sole nel prossimo Governo. Il professor Mario Draghi con il suo stile ha già raggiunto un primo grande risultato: portare alla luce l’incoerenza di comportamenti di accreditamento e il tentativo di una negoziazione, spesso dallo stile poco edificante, di una classe politica che più che le ‘ideologie’ porta avanti la logica delle poltrone e delle rendite di posizione passando di sovente sopra ai reali problemi del Paese”.

Non usa mezzi termini il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Gianluca Cavion, in merito all’esito delle consultazioni in vista del nuovo Governo.
“Sono anche comportamenti come quelli visti in questi giorni, o le uscite di certi politici lette sui giornali, che hanno portato il cittadino progressivamente a perdere fiducia nei suoi rappresentanti. L’epoca delle ‘ideologie e dei programmi’ che muovevano i partiti, in rappresentanza di particolari fasce di elettori e dei loro bisogni, sono da un pezzo tramontate a favore di compagini a forte impronta personalistica. Evidentemente si è perso il contatto con la realtà di ogni giorno per una estrema distanza dal mondo reale del cittadino e dell’impresa. Forse non si è capito che, ad esempio, anche a scuola gli alunni conquistano credibilità presso gli insegnanti (quelli veri) attraverso lo studio, la competenza, la serietà e l’impegno. Dovrebbero tenerlo presente i tanti politici che hanno incontrato, e incontreranno, Mario Draghi, non a caso professore”.

Nella foto Gianluca Cavion con, sullo sfondo (foto di jimmyweee – Roma, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26287305) Palazzo Chigi a Roma