Benessere, attenzioni particolari alla riapertura. Ma i prezzi non sono aumentati

21 maggio 2020

Nella fase 2 dell’emergenza coronavirus, la riapertura delle attività per i titolari di saloni di bellezza e centri estetici ha imposto alcune attenzioni particolari: una nuova organizzazione di lavoro, che prevede la necessità di ricevere clienti solo su prenotazione e nel rispetto della distanza interpersonale tra loro di un metro, e l’utilizzo di nuovi dispositivi anti-contagio (mascherine, guanti, gel, visiere, ecc.).

Ma la voglia di ripartire è talmente tanta che l’aumento dei prezzi non è stato praticato dagli operatori del settore se non in misura minimale, né avvertito dagli stessi clienti.
“A nostro avviso si tratta di pochi casi – spiegano le presidenti Renata Scanagatta e Valeria Ferron, referenti per le categorie del benessere in Confartigianato Vicenza – e da un rapido sondaggio effettuato tra colleghi non avvertiamo questa tendenza. Abbiamo tutti voglia di lavorare e di rivedere i nostri clienti, in questa fase iniziale non vogliamo correre il rischio di perderli. È necessario anche attendere per comprendere come riprende il nostro lavoro, ricominciamo ora a riempire le nostre agende di appuntamenti”.
La consueta attenzione che gli operatori del benessere riservano ai loro clienti si traduce quindi anche in un segnale di solidarietà: appare ingiustificato alzare i prezzi dei servizi e trattamenti, dopo un periodo in cui molta gente è rimasta senza lavoro ed è stata penalizzata dal lockdown. Si ritiene cioè prematuro caricare i costi della ripartenza sui clienti, anche perché dispositivi di igiene e sicurezza sono da sempre strumenti di lavoro richiesti in questo settore.
“Guanti, visiere e mascherine facevano già parte delle dotazioni a noi necessarie. Lamentiamo piuttosto che alcuni dispositivi siano ancora introvabili. Riteniamo che laddove siano stati praticati aumenti dei prezzi la causa sia imputabile non tanto all’acquisto di prodotti quanto all’aumento dei tempi di lavoro: da sempre abbiamo il dovere di garantire igiene e sicurezza nei nostri ambienti, ma le operazioni di disinfezione e pulizia ulteriore, che svolgiamo dopo il passaggio di ogni cliente, allungano i nostri orari di esercizio”.
La propensione degli addetti ai lavori è quindi quella di mantenere invariati i prezzi, confidando che gli investimenti finora fatti per garantire la qualità e sicurezza dei servizi sia ripagata dalla fiducia dei clienti.