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Azioni e soluzioni per le imprese

Confartigianato Vicenza e tutto il sistema associativo sono impegnati costantemente nel supporto alle imprese socie sia in ambito operativo sul territorio che nei tavoli istituzionali convocati a livello regionale e nazionale.

Tutti i nostri uffici sul territorio sono a disposizione dei soci, solo su appuntamento e per motivi urgenti e indifferibili (le nostre sedi sono chiuse al pubblico), per un supporto sulle tematiche tecniche in termini di gestione aziendale, della sicurezza sul luogo di lavoro, delle risorse umane, fiscali, tributarie, ambientali, formazione, internazionalizzazione e manifestazioni fieristiche.


4 maggio 2020

Nuovo modello di autodichiarazione (4 maggio 2020)


10 aprile 2020

Aggiornamento proroga al 3 maggio 2020
Scarica DPCM del 10 aprile 2020
Vai all’articolo “Quali imprese possono restare aperte e quali no”


08 aprile 2020

Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.
Scarica Gazzetta Ufficiale – Decreto Legge 8 aprile 2020

Decreto Legge Liquidità dell’8 aprile 2020, n. 23
Scarica slide esplicative


02 aprile 2020

Il dpcm del 1 aprile ha confermato e prorogato fino al 13 aprile compreso tutti i provvedimenti restrittivi per il contenimento del coronavirus. Restano pertanto ferme sia le misure che limitano gli spostamenti che quelle riguardanti le attività lavorative.
Scarica DPCM del 1 aprile 2020


29 marzo 2020

Coronavirus: attività produttive, industriali, commerciali e professionali consentite.
Documento riassuntivo delle attività previste fino al 3 aprile 2020


26 marzo 2020

Modello Autodichiarazione (aggiornato al 26 marzo 2020 – ore 14:30)


25 marzo 2020

Sistema Alimentazione: Emergenza Coronavirus – Nota su consegne a domicilio


23 marzo 2020

Modello Autodichiarazione


22 marzo 2020

Scarica Gazzetta Ufficiale con DPCM del 22 marzo 2020

SCARICA MODULISTICA DICHIARAZIONE PREFETTURA:
Modello Comunicazione – Lettere d) e g) DPCM 22 marzo 2020
Modello Richiesta Autorizzazione – Lettera h) DPCM 22 marzo 2020


20 marzo 2020

Scarica Ordinanza Regione Veneto del 20 marzo 2020


18 marzo 2020

Scarica il Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 – Gazzetta Ufficiale
Scarica “I provvedimenti per Imprese e Famiglie” – Decreto Cura Italia


17 marzo 2020

Scarica nuovo modello di AUTODICHIARAZIONE


16 marzo 2020

È stato sottoscritto ed è in vigore il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” da Governo e Parti Sociali.
Scarica documento


13 marzo 2020

Prorogati termini versamenti fiscali 16 marzo, nuove scadenze e sospensioni in prossimo decreto legge
Vedi comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Stop ad accertamenti fiscali e verifiche
Vedi comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate Nazionale

Stop ai controlli fiscali della Guardia di Finanza
Vedi dettagli


12 marzo 2020

Si riporta di seguito il contenuto del DPCM 11 marzo 2020
Dal 12 marzo al 25 marzo sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

  1. sospese le attività commerciali al dettaglio, salva la vendita di generi alimentari e di prima necessità (vedi dettaglio al punto 14)
  2. chiusi, a prescindere dall’attività svolta, i mercati, salva la vendita di soli generi alimentari.
  3. aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, ma va garantita la distanza interpersonale di un metro.
  4. sospese le attività di ristorazione (es. bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), salve le mense e i catering continuativi su base contrattuale, purché sia garantita la distanza interpersonale di un metro.
  5. consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
  6. aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante garantendo la distanza interpersonale di un metro.
  7. sospese le attività inerenti i servizi alla persona (es. acconciatori ed estetisti), ad eccezione di lavanderie e pulisecco, tintorie, servizi di pompe funebri e connessi.
  8. garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi.
  9. Consentite le attività delle filiere del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare.
  10. Il Presidente della Regione con ordinanza può disporre la limitazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, comunque assicurando i servizi minimi essenziali.
  11. I ministeri competenti possono disporre la riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, comunque assicurando i servizi minimi essenziali.
  12. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda:
    a) incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti, oltra agli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    b) sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili;
    c) assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, adozione di strumenti di protezione individuale;
    d) sanificazione dei luoghi di lavoro;
    e) massima limitazione degli spostamenti all’interno dei siti e contingentamento dell’accesso agli spazi comuni;
  13. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo del lavoro agile.
  14. Attività commerciali al dettaglio consentite:
  • Ipermercati, Supermercati, Discount di alimentari, Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Scarica il decreto


12 marzo 2020

Aggiornamento Decreto CoronaVirus e provvedimenti per le imprese del SISTEMA BENESSEREVedi circolare

Aggiornamento Decreto CoronaVirus e provvedimenti per le imprese del SISTEMA ALIMENTAZIONE Vedi circolareScarica cartello negozio


11 marzo 2020

Scarica DCPM – 11 marzo 2020

Decreto CoronaVirus e provvedimenti per le imprese del Sistema BenessereVedi circolare


10 marzo 2020

Norme CoronaVirus Alimentazione: Imprese con vendita e/o somministrazione


10 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
Vedi il testo del decreto

In sintesi

Il nuovo DPCM appena annunciato da Conte estende le disposizioni previste ieri per Lombardia e 14 province a tutta Italia. Da oggi, in tutto il territorio nazionale:

  • bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute CHE VANNO DIMOSTRATE (pena art 650 codice penale);
  • si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro agile disciplinata per tutto il territorio nazionale;
  • sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
  • sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • sono vietati assembramenti anche all’aperto!
  • sono sospesi i servizi educativi e le attività didattiche;
  • sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • sono consentite le attività commerciali diverse da ristorazione e bar a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse;
  • sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di collegamento da remoto, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;
  • nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

9 marzo 2020

In tema di disposizione relative alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche pubblichiamo la circolare dell’Area Gestione Risorse Umane sulle indicazioni operative utili alle imprese associate e la modulistica relativa.

Di seguito la comunicazione informativa inviata al Sistema Benessere (categorie Acconciatori, Arti Sanitarie ed Estetica) contenente i chiarimenti relativi alle misure previste dai provvedimenti emanati dalle Autorità negli ultimi giorni in tema di CoronaVirus.


8 marzo 2020

La giornata dell’8 marzo ha visto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’ordinanza della Protezione Civile firmata dal commissario Angelo Borrelli e il comunicato stampa del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, sulle aree geografiche oggetto di misure urgenti di contenimento del contagio da CoronaVirus e i relativi chiarimenti.


Le prime risposte concrete per le MPI del Veneto nei giorni del CoronaVirus

5 marzo 2020

ZONA ROSSA (Vo’ Euganeo)

  • SOSPENSIONE DI TUTTI I PAGAMENTI – È stata prorogata al 31 maggio 2020 la scadenza dei versamenti compresi dal 23 febbraio al 30 aprile. Il pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, è stato rinviato al 30 aprile, con la previsione di un’eventuale rateizzazione; il versamento, per 12 mesi, dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia alle imprese; il pagamento dei diritti camerali.
  • CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA – applicabile sia alle aziende con ammortizzatori sociali, una volta esauriti (CIGO, FSBA – Fondo Solidarietà Bilaterale Artigiano tramite EBAV con specifica linea di sostegno aggiuntivo -20 settimane in più- “coronavirus”, FISFondo Integrazione Salariale) sia a quelle che ne sono prive.
  • INDENNITA’ DI 500 EURO AL MESE PER I LAVORATORI AUTONOMI PER TRE MESI POTENZIAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA CREDITI PMI – con la possibilità di estenderlo, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, per periodi determinati, alle PMI con sede in aree limitrofe alla “zona rossa” che per vicinanza abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita.

VENETO

  • FSBA Fondo Solidarietà Bilaterale Artigiano tramite EBAV – la “cassa integrazione per l’artigianato” tramite EBAV con specifica linea di sostegno aggiuntivo – 20 settimane in più (rispetto alle 20 ordinarie) per gestire la mancanza di lavoro a causa del coronavirus
  • CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA – applicabile sia alle aziende con ammortizzatori sociali, una volta esauriti (CIGO, FSBA, FIS-Fondo Integrazione Salariale) sia a quelle che ne sono prive
  • INCREMENTO DI 350 MILIONI DI EURO DEI FONDI DESTINATI AL SOSTEGNO DELLE IMPRESE ESPORTATRICI
  • MISURE VOLTE AD AGEVOLARE IL RICORSO AL LAVORO AGILE (SMART WORKING) DEI DIPENDENTI NEL PRIVATO E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
  • DIFFERIMENTO AL 15 FEBBRAIO 2021 DEGLI OBBLIGHI DOVUTI DAL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA (DL 12 GENNAIO 2019, N. 14)
  • TURISMO (ad oggi escluse le attività Taxi NCC Bus Operator)
  • SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E DELLE RITENUTE FISCALI
  • I VIAGGI CANCELLATI POSSONO ESSERE RIMBORSATI CON VOUCHER DI PARI IMPORTO

Le ulteriori richieste di Confartigianato

Il sistema Confartigianato, anche in Veneto, è impegnato a dare continuità alle imprese, artigiane e MPI, attraverso la costruzione di una rete di tutele e aiuti che salvaguardino la produzione e il lavoro.

Supportiamo e difendiamo chi fa impresa chiedendo di:

  • estendere a tutta la regione Veneto i provvedimenti oggi dedicati alle aree rosse
  • aumentare l’indennità per i lavoratori autonomi ed estendere il provvedimento a tutto il Veneto
  • applicare anche a tutti i comparti direttamente collegati al turismo i provvedimenti dedicati al settore (es. taxi, bus operator, ncc, alimentare, servizi…)
  • differire a novembre gli acconti Irpef, Ires e Irap e a settembre i versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e non applicare gli Isa per l’anno 2020 se non per finalità statistiche

Scarica locandina


4 marzo 2020

DOMUMENTAZIONE UTILE


LE AZIONI SINDACALI

27 febbraio 2020

Confartigianato ha sottolineato su tutti i tavoli e attraverso gli organi di informazione che concorda alla cautela per la salvaguardia della salute e alle procedure necessarie ma con la massima attenzione alle ripercussioni sull’economia. Siano valutati con molta cautela i provvedimenti che potrebbero paralizzare l’economia del Paese: non possiamo permetterci procedure nazionali e regionali sovradimensionate che inneschino una psicosi da contatto e che danneggino le nostre imprese.

Sul fronte regionale abbiamo partecipato al tavolo convocato dal Governatore della Regione Veneto rilevando le difficoltà specifiche del nostro mondo e abbiamo attivato una rilevazione puntuale delle criticità dei singoli comparti in modo da poter avanzare richieste puntuali a beneficio dei soci.

A livello nazionale Confartigianato riporta le esigenze delle imprese e le ripercussioni sul sistema produttivo. Temi affrontati nelle riunioni convocate dal Ministro dello Sviluppo economico e dal Ministro del lavoro.

Sollecitando il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, abbiamo ottenuto l’impegno del Governo ad intervenire con specifici provvedimenti da realizzarsi il prima possibile:

  1. La definizione di un adeguato livello di priorità all’emergenza sanitaria per evitare la diffusione non controllabile e non gestibile dell’infezione;
  2. Il contrasto alle ripercussioni negative sull’immagine del Paese e del Made in Italy;
  3. La semplificazione del sistema normativo e il coordinamento serrato tra le diverse Istituzioni coinvolte;
  4. La adeguata valutazione dei danni diretti e indiretti prodotti dall’emergenza, per la definizione di un perimetro pienamente coerente con le esigenze dei comparti produttivi;
  5. Il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia con interventi di “fast track” per i settori e i territori maggiormente coinvolti;
  6. La proroga delle scadenze di ogni tipo, ivi compresi i bandi pubblici;
  7. La garanzia di una adeguata sorveglianza sui prezzi per evitare manovre speculative;
  8. Le problematiche legate al blocco del commercio con l’estero;
  9. Il contrasto alle ricadute sul sistema del Turismo;
  10. Il rinvio dell’entrata in vigore del “codice delle crisi d’impresa”;
  11. Il rafforzamento del confronto sui diversi tavoli settoriali già aperti al Ministero.

Dal canto suo, in un separato incontro, la Ministra Nunzia Catalfo ha annunciato le seguenti misure, che saranno adottate mediante un apposito D.L., riguardanti i comuni delle “zone rosse”, con la possibilità che l’elenco di tali comuni, contenuto nel DPCM del 23 febbraio, possa essere successivamente integrato laddove necessario. Confartigianato si sta battendo perché tali misure possano essere allargate a tutto il territorio regionale che di fatto rappresenta un’estesa ‘area gialla’.
Le misure sono le seguenti:

  1. sospensione dei versamenti contributivi fino al 31/3/2020 in analogia con quanto previsto dal MEF per i versamenti fiscali;
  2. previsione di una specifica causale della CIG Ordinaria;
  3. CIG in deroga per tutti i lavoratori non coperti da alcuna forma di ammortizzatore sociale. Ha parlato di uno stanziamento di 21 milioni di euro (in verità sembrano pochi per la bisogna, e non ha neppure tenuto conto che alcune Regioni hanno ancora dei residui);
  4. la CIG in deroga verrà gestita dalle Regioni;
  5. indennità fino a un massimo di 500 euro per 3 mesi per lavoratori autonomi, compresi artigiani e commercianti.

Confartigianato ha inoltre sottoscritto un accordo interconfederale nel quale sono previsti, per i dipendenti delle imprese aderenti alla Bilateralità, interventi di venti settimane nell’arco del biennio mobile connessi alle sospensioni delle attività aziendali determinate dal Coronavirus.

Link utili per l’aggiornamento in tempo reale:
https://www.confartigianato.it/2020/02/coronavirus-i-provvedimenti-per-affrontare-lemergenza/