Confartigianato: il Mandamento di Vicenza incontra il sindaco di Torri di Quartesolo

I rappresentanti artigiani hanno fatto il punto della situazione su alcuni temi

16 marzo 2021 – di Andrea Fontana

Confartigianato Vicenza: il delegato comunale di Torri di Quartesolo, Giancarlo Covolo, e il presidente mandamentale Maurizio Facco hanno incontrato recentemente il sindaco Diego Marchioro, per fare il punto della situazione su alcune questioni sulle quali la categoria artigiana sta ponendo la sua attenzione.

Il primo aspetto analizzato riguarda la criticità idraulica che ha interessato il territorio comunale negli ultimi mesi e che ha avuto delle ricadute economiche sia per le imprese interessate che per numerose famiglie.
L’eccezionalità degli eventi atmosferici hanno evidenziato delle situazioni idrauliche che meritano attenzione e necessitano la realizzazione di interventi sulla rete idrica primaria e secondaria.
Utilissima quindi una ricognizione dei danni subiti dai privati cittadini ed attività produttive al fine di predisporre la relazione tecnica per il riconoscimento dello “stato di crisi”, ma prioritario è l’individuazione puntuale delle opere che dovrebbero impedire o comunque mitigare eventuali futuri episodi.
È emerso in modo evidente come la gestione delle acque coinvolga più enti: Regione Veneto, Genio Civile, Consorzi di Bonifica, Amministrazione Provinciale, Comuni e proprio per questo un coinvolgimento di tutti è quanto mai auspicabile e necessario.
I rappresentanti artigiani hanno sollecitato quindi l’impegno a mettere in sicurezza intanto i punti critici, per evitare ulteriori penalizzazioni a una comunità già duramente provata dall’emergenza sanitaria e soprattutto mettere a punto una progettazione e programmazione con una grande visione d’insieme per una giusta attenzione e rispetto del suolo.
Il primo cittadino ha inoltro sopposto all’attenzione altre importanti questioni che interessano il territorio comunale: il recupero e riutilizzo di strutture in disuso in particolare l’ex-Centro Torri di Banca Intesa senza dimenticare siti produttivi dismessi come la ex-OMBA spa e l’ ex-3GIMA Mobili che potrebbero diventare spazi interessanti per utilizzi anche diversi per i quali sono stati destinati originariamente con evidente risparmio di suolo.