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Artigianato multietnico. Sono 3.561 le imprese artigiane guidate da stranieri. Il comparto maggiormente rappresentato è quello di Costruzioni ed Edilizia

Artigianato vicentino sempre più multiculturale e dinamico. A livello di aziende, quelle associate a Confartigianato Imprese Vicenza con titolare straniero rappresentano oggi l’8,48% della base associativa, ma il dato provinciale complessivo rileva un’incidenza ancora più profonda. Lo rileva l’Ufficio Studi di Confartigianato che, facendo riferimento ai parametri della Camera di Commercio, indica in 3.561 le imprese artigiane guidate da stranieri, pari al 15,9% dell’intero comparto artigiano berico.
Dall’Osservatorio di Confartigianato Vicenza in merito al Paese d’origine degli imprenditori la Romania guida la classifica (11,2%), seguita da Serbia (10,8%) e Svizzera (10,4%), Albania (8,2%) e Bosnia Erzegovina (5,7%). Singolare il dato sulla Svizzera che, secondo gli Uffici di Confartigianato Vicenza, molto probabilmente è legato all’ “imprenditoria da ritorno”, cioè imprese guidate da figlie di italiani migrati in Svizzera che, tornati appunto in Italia, hanno creato proprie attività. Attività che spaziano nei più vari settori rispetto alle imprese guidate invece da imprenditori provenienti dell’ex Est Europa che si concentrano prevalentemente nel settore edile.
La maggiore concentrazione di imprese straniere nell’artigianato (15,9%) rispetto al totale delle imprese artigiane e non (10,5%) trova infatti spiegazione nella specializzazione settoriale. Il comparto delle Costruzioni e dell’Edilizia si conferma, come detto, il principale polo d’attrazione. Così mentre, il settore manifatturiero nel 2025 ha subito una contrazione del 1,7%, il comparto Edilizia e Impianti ha mostrato una crescita dell’occupazione del +1,6%.
«I dati confermano come l’artigianato rappresenti una porta d’ingresso privilegiata per chi vuole costruire il proprio futuro imprenditoriale – commenta Giovanni Lovato, Presidente Sistema Casa Confartigianato Imprese Vicenza. Nel comparto casa e nelle costruzioni la presenza di imprenditori stranieri è ormai una realtà consolidata, che contribuisce alla vitalità del settore e alla capacità delle imprese di rispondere alle esigenze del mercato. È però importante ricordare che in attività come quelle dell’edilizia non ci si può improvvisare: servono competenze tecniche, professionalità e una particolare attenzione alla formazione e alla sicurezza, aspetti imprescindibili per garantire qualità del lavoro e tutela delle persone»
In Italia, i titoli o le qualifiche conseguite all’estero spesso, infatti, non hanno un valore legale automatico. In base alla qualifica conseguita esistono percorsi differenziati che fanno riferimento a Ministeri diversi e non sempre è facile orientarsi per comprendere il percorso da seguire e la documentazione necessaria. Il sistema Confartigianato in questo senso offre percorsi chiari e definiti per trasformare il bagaglio di competenze in una risorsa spendibile a tutti gli effetti attraverso un servizio di orientamento e accompagnamento per quanti vogliono ottenere il riconoscimento del proprio titolo per avviare un’impresa o per valorizzare le proprie competenze.
Anche in merito all’occupazione, dall’analisi per nazionalità elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza, si conferma la dinamica osservata a fine 2025: a giugno 2026 i dipendenti italiani nel vicentino sono in calo dell’1 % (era -0,6% a fine 2025), mentre crescono i dipendenti stranieri con un aumento del 5,0% rispetto ad un anno prima (era +4,7% a fine 2025).

Comunicato 95