A Thiene un hackathon per promuovere la cittadinanza digitale

“Cittadinanza digitale”: come metterla in pratica e favorire una fruizione attiva dei servizi? Questa la sfida dell’hackathon che si è svolto in Villa Fabris a Thiene.

Promossa dal Comune nell’ambito del progetto AVATAR (Alto Vicentino: Alleanza Territoriale per Azioni in Rete), realizzata in collaborazione con il Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Vicenza e Miriade Srl, la due giorni di sfida ha visto protagonisti quaranta studenti e studentesse delle classi quarte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Giacomo Chilesotti di Thiene.

Obiettivo del contest: produrre idee dedicate allo sviluppo di strumenti di cittadinanza digitale ovverso che facilitino la relazione tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Il tutto attraverso sviluppo di prototipi di applicazioni e software. Al termine sono stati assegnati tre premi ai progetti più innovativi.

I progetti premiati

Le proposte emerse dai diversi gruppi sono state tutte interessanti e hanno dimostrato la capacità dei giovani studenti coinvolti di saper lavorare in team, di pianificare il progetto e di avere la giusta dimestichezza con le nuove tecnologie e la giusta conoscenza della realtà in cui sono inseriti per arrivare a creare strumenti in grado di favorire, e accrescere, la cittadinanza digitale.A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Cristian Veller, presidente della categoria ICT di Confartigianato Imprese Vicenza, Alessandro Torcinovich, ricercatore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Fabio Cerisara, consulente ed esperto di tecnologie informatiche, Martina Panzolato, UE Project Manager, e Michele Da Meda di Miriade srl. Durante la premiazione sono intervenuti anche Laura Giuseppa Turco, preside dell’Istituto Chilesotti, e Michele Lunardon, presidente del comitato genitori.

I tre riconoscimenti(del valore di 500 euro ciascuno) sono andati a: team “Techtogether” per la app che aiuta nella raccolta differenziata, premiato per il miglior uso degli open data; il gruppo Goloso si è invece aggiudicato il premio per il miglior software, grazie a un progetto che mira alla valutazione delle imprese; infine, il portale che permette ai cittadini di segnalare cosa non va al Comune, realizzato dal gruppo Dream Team, ha incassato il premio per la miglior interfaccia.

Una palestra per il futuro

“L’entusiasmo dei ragazzi era palpabile – commenta Cristian Veller-. Come Digital Innovation Hub, assieme alle Amministrazioni e ai partner dei progetti in cui siamo coinvolti, promuoviamo questo tipo di eventi e lo facciamo da nella convinzione che gli hackathon siano inediti momenti formativi per i più giovani. I ragazzi, di fatto, devono mettersi alla prova creando dal nulla un progetto, poi devono presentarlo, mettendo in pratica le loro conoscenze digitali ma anche tecniche, oltre che saper lavorare spesso con persone diverse dai consueti amici. Una palestra, insomma, per il proprio futuro lavorativo. E c’è da dire che quello che emerge da questi eventi sono la preparazione e la propositività dei ragazzi: elementi che, se portati in azienda, posso fare la differenza. In Villa Fabris per due giorni passato e futuro si sono incontrati, così come tradizione e innovazione si incontrano quotidianamente nelle nostre imprese”.

Articolo aggiornato al 29 luglio 2022

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