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Autotrasportatori: con i costi del carburante in costante ascesa situazione insostenibile per le imprese (1.160 nel vicentino)

Gli autotrasportatori tornano ad esprimere la loro preoccupazione per la tenuta del settore. Con il costo del carburante in costante ascesa, la situazione dell’autotrasporto, infatti, ha ormai superato il livello di guardia. Da febbraio a settembre per ogni mezzo le aziende hanno registrato un aumento del carburante di 11mila euro.
Nel vicentino sono 1.160 le imprese artigiane del trasporto merci coinvolte su un totale veneto di oltre 7mila. Sono questi i numeri registrati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza a giugno 2026.
Dopo l’incontro del 22 maggio a Palazzo Chigi, spiegano le organizzazioni del settore, nulla si è fatto più per analizzare lo stato dell’arte dei provvedimenti già adottati e le nuove misure a sostegno di un comparto fondamentale per la tenuta sociale del Paese, l’80% della merce infatti viaggia su gomma.
«A nessuno dei nostri imprenditori piace fermarsi – commenta Igor Sartori, presidente del Mestiere Trasporto Merci di Confartigianato Vicenza-. Certo è che così diventa sempre più difficile andare avanti, onorare i contratti con i clienti e acquisirne di nuovi. Come possiamo pensare di fare preventivi quando poi il costo del gasolio, che è la voce che incide di più, sale quasi quotidianamente. Ne va anche della nostra credibilità, oltre che avere ben poche risorse per investimenti. Per non parlare dei nostri collaboratori che temono tagli. Insomma la situazione è davvero pesante per tutti. Noi chiediamo solo di lavorare con serenità».
Dopo che dal 22 maggio solo alcuni provvedimenti sono stati attuati e solo 380milioni dei 500milioni richiesti da Unatras per recuperare i costi sostenuti per il carburante sono stati stanziati, a cui si aggiungono i 590milioni chiesti per il rinnovo parchi mezzi non ancora sbloccati, ora si attende il 27 ottobre. Data in cui il Governo ha convocato un tavolo per fare il punto della situazione.

Comunicato 123