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Settimana per l’Energia e la Sostenibilità. A Vicenza il 19 ottobre un incontro su fonti alternative e IA e il 30 ottobre a Lugano Confartigianato porta la sua concreta esperienza sul tema e sulla Comunità Energetica A-Certa

Anche Vicenza propone una serie di eventi in occasione della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, promossa da Confartigianato. Un’iniziativa che rappresenta una delle tappe dell’impegno di Confartigianato sui temi della sostenibilità, sviluppato attraverso il brand “Confartigianato Imprese Sostenibili”.
In questo contesto si inserisce l’appuntamento “Il Futuro è Smart – Sinergie e sfide tra fonti alternative e IA” di lunedì 19 ottobre, con inizio alle ore 16.00, organizzato e ospitato dalla Camera di Commercio. Ad aprire i lavori sarà Gianluca Cavion, vicepresidente della Camera di Commercio di Vicenza e Presidente della Comunità energetica di Confartigianato A-Certa, mentre il direttore generale di Confartigianato, Francesco Tibaldo, sarà tra i relatori e interverrà per illustrare la realtà della Comunità Energetica A-Certa.
Infine, qualche giorno dopo, il 30 ottobre, Confartigianato sarà al Forum Industriale Italo Svizzero che si svolgerà a Lugano. In quell’occasione Vicenza porterà la propria concreta esperienza sul tema energia con particolare attenzione alle attività del Consorzio Energia Caem, di A-Certa, delle attività sviluppate con il sistema degli installatori, e con le professionalità inserite nella struttura di Confartigianato sui temi della sostenibilità.

Dati su figure del settore richieste (aggiornati a fine 2025)
Delle 75.610 entrate previste dalle imprese vicentine, per 42.190 si ritiene necessaria per la professione la competenza per la gestione di prodotti o tecnologie green, pari al 55,8% delle entrate previste, quota inferiore alla media regionale (56,6%) e nazionale (58,8%). Tuttavia, di queste 42.190 entrate con competenze green oltre la metà (54,1%) risulta di difficile reperimento, valore di 2,9 punti percentuali più alto della difficoltà di reperimento generale (51,2%), e di ben 5,4 punti superiore al dato nazionale (48,7%). Le competenze green richieste dalle imprese non riguardano solo profili tecnici o con elevata specializzazione, ma anche gli operai specializzati e conduttori di impianti o macchinari, figure essenziali per il comparto manifatturiero e delle micro e piccole imprese.

Comunicato 122