Cantieri, via alle 6: Confartigianato soddisfatta
“Ora regole uniformi in tutta la provincia”, invita l’associazione imprenditoriale
Confartigianato Imprese Vicenza esprime soddisfazione per il provvedimento adottato dal Comune di Vicenza che autorizza, fino al 31 agosto 2026, l’inizio delle attività rumorose e l’utilizzo di macchinari nei cantieri edili e assimilabili già dalle ore 6 del mattino, prevedendo una deroga automatica ai limiti acustici nelle giornate caratterizzate da condizioni di caldo intenso. Si tratta, sottolinea l’Associazione, di una misura concreta ed efficace, che recepisce integralmente la proposta avanzata dalla stessa Confartigianato già nel mese di maggio, quando ancora le temperature non avevano raggiunto i picchi attuali. L’obiettivo era chiaro: permettere alle imprese di organizzare il lavoro in sicurezza, evitando l’esposizione dei lavoratori alle ore più calde della giornata, senza dover affrontare ogni volta iter autorizzativi complessi per la deroga al rumore, e soprattutto questa indicazione permette alle imprese di rispettare le tempistiche dei cantieri evitando l’effetto domino nei ritardi.
«Siamo molto soddisfatti – commenta Thomas Fantin, presidente del sistema complementari all’edilizia di Confartigianato Imprese Vicenza – perché il Comune ha dato una risposta puntuale e coerente a una richiesta che avevamo avanzato in anticipo rispetto all’emergenza. La previsione di una deroga automatica nei giorni di caldo intenso rappresenta una soluzione di buon senso, che tutela la salute dei lavoratori e consente alle imprese di proseguire le attività».
Accanto al giudizio positivo, l’Associazione evidenzia però la necessità di estendere rapidamente questo modello anche agli altri Comuni della provincia, per evitare differenze operative che rischiano di complicare l’attività delle imprese.
«Bene il provvedimento del Comune capoluogo – aggiunge Giovanni Lovato presidente sistema casa – ma ora è fondamentale che venga recepito anche dagli altri Comuni, in modo da garantire uniformità su tutto il territorio provinciale. Le imprese lavorano spesso su più cantieri e non possono trovarsi a gestire regole diverse da Comune a Comune». Per questo Confartigianato ha inviato oggi, venerdì 26 giugno via email una lettera, a firma del presidente Gianluca Cavion, a tutti i sindaci invitandoli a considerare analoghe soluzioni e provvedimenti nei loro territori. Non solo. Confartigianato richiama l’attenzione anche sulla necessità di migliorare la prevedibilità delle condizioni operative legate all’emergenza caldo.
«Serve inoltre – prosegue Lovato – un sistema che consenta almeno la sera prima di sapere con certezza se il giorno successivo si potrà lavorare oppure no. Oggi accade frequentemente che il livello di rischio passi da arancione a rosso nel corso della notte: le imprese si presentano in cantiere e scoprono solo in quel momento, consultando il cellulare, che devono sospendere le attività. Questo comporta pesanti ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione del personale».
Da qui l’auspicio che, accanto alle misure già adottate, si possa arrivare in tempi brevi a un sistema condiviso e tempestivo di comunicazione del rischio climatico, in grado di garantire certezze operative alle imprese e una maggiore efficacia nella tutela dei lavoratori.