Skip to main content







Conto Termico 3.0. sospeso. Calderato (Confartigianato Impianti Vicenza): “Il rischio esaurimento fondi lo avevamo segnalato da subito”

La sospensione temporanea del portale per l’invio di nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0, comunicata dal GSE dopo appena un mese dall’apertura a causa dell’elevato numero di domande (pari a circa 1,3 miliardi di euro) conferma alcune criticità che Confartigianato aveva evidenziato fin dall’inizio.  A sottolinearlo è Renato Calderato, presidente del sistema impianti di Confartigianato Imprese Vicenza, che ricorda come il tema fosse stato affrontato già lo scorso gennaio durante un incontro tecnico organizzato proprio per informare e mettere in guardia le imprese del settore.
“Abbiamo organizzato l’incontro – spiega Calderato –proprio perché avevamo intuito che si trattava di uno strumento con grandi opportunità ma anche con alcune criticità operative e rischi per le imprese. Tra questi proprio il possibile esaurimento rapido delle risorse”.  
In quell’occasione, si erano inoltre evidenziate anche alcune attenzioni che le imprese devono avere per non trovarsi in difficoltà. “Un aspetto molto delicato è la tempistica tra la fase di progettazione, l’avvio dei lavori e la conclusione con la rendicontazione. Tra uno e l’altrostep può passare molto tempo. Nel frattempo, le risorse potrebbero esaurirsi e il committente (e spesso di conseguenza l’impresa) rischia di rimanere con il cerino in mano, con evidenti conseguenze finanziarie”, aggiunge Calderato.
Un rischio che oggi appare tutt’altro che teorico, alla luce della decisione del GSE di sospendere temporaneamente l’invio di nuove richieste per poter verificare le domande già presentate nel rispetto dei limiti di spesa previsti dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025.
“È evidente – prosegue Calderato – che una sospensione del portale, anche se temporanea, rischia di bloccare o rallentare molte iniziative già in fase di progettazione o di avvio lavori, perché imprese e clienti non hanno la certezza che l’incentivo sarà disponibile quando l’intervento verrà completato e presentato al GSE. Questo genera inevitabilmente un clima di incertezza e di sfiducia verso lo strumento. Confartigianato evidenzia inoltre una disparità di trattamentotra pubblico e privato nella gestione delle richieste.
“Per gli interventi della Pubblica amministrazione – continua Calderato – è prevista la possibilità di prenotare gli incentivi, riservando quindi le risorse fin dall’inizio dell’iter. Per i soggetti privati, invece, la procedura è a consuntivo: si presenta la domanda al GSE solo dopo aver realizzato l’intervento (prima di avviarlo è necessaria, comunque, una comunicazione preventiva). Questo significa che imprese e clienti affrontano l’investimento senza la certezza che le risorse siano ancora disponibili”.
Un meccanismo, insomma, molto diverso da quello delle detrazioni fiscali, come ad esempio i Bonus Casa, dove il contribuente deve semplicemente fare i conti con la propria capienza fiscale.
“Il Conto Termico è un incentivo con fondi limitati, che possono esaurirsi mentre i lavori sono in corso. Il rischio è quello di rivivere una situazione simile a quella del Superbonus, caratterizzata da continui stop and go e modifiche normative che hanno creato molta incertezza nel mercato. Per questo è fondamentale che le imprese siano pienamente informate sui rischi operativi e che si apra una riflessione su strumenti che garantiscano maggiore certezza delle risorse anche per gli interventi dei privati, così da evitare che un meccanismo potenzialmente utile perda credibilità proprio nel momento in cui dovrebbe sostenere la transizione energetica”.
D’altro canto, ricorda Confartigianato, non è il primo episodio del genere: basta pensare a quanto accaduto con il Piano 5.0.: esaurite a inizio novembre le risorse a disposizione, alle imprese non restava che mettersi in lista d’attesa, salvo poi essere informate che le prenotazioni sarebbero state chiuse a fine novembre e non come stabilito originariamente al 31 dicembre 2025 con inevitabili ripercussioni sui piani di investimento delle imprese.
Confartigianato Vicenza è a disposizione delle imprese per maggiori informazioni, consulenze e per accompagnarle nelle pratiche necessarie. (energia@confartigianatovicenza.it)

Comunicato 28