Tensione sui prezzi del gasolio
Per la guerra in Medio Oriente. La preoccupazione degli Autotrasportatori Confartigianato
Con la situazione di crisi in Medio Oriente si apre una nuova fase di tensione sui prezzi del gasolio che preoccupa Confartigianato Trasporti. L’acutizzarsi della crisi internazionale e l’inevitabilmente instabilità geopolitica nelle aree di produzione energetica, le oscillazioni del prezzo del greggio sui mercati e dinamiche speculative che incidono sul prezzo finale alla pompa, sono gli elementi che stanno portando a un aumento progressivo del costo del carburante.
“La situazione – commenta Igor Sartori, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Vicenza- è evidentemente preoccupante, a rischio c’è tutta la filiera. Un rincaro di soli dieci centesimi al litro si traduce in 3.000 euro aggiuntivi per veicolo. Il carburante pesa già tra il 25% e il 35% dei costi operativi di una flotta, e anche variazioni minime, su base annua, comprimono i margini e mettono sotto pressione la liquidità aziendale”.
“Sono già tante le segnalazioni dei nostri associati sugli aumenti del gasolio alla pompa; mi domando però perché anche l’HVO, biodiesel di origine naturale e prodotto in Europa, stia aumentando parallelamente al gasolio tradizionale. Chi specula oggi sul gasolio, mette a rischio non solo la sostenibilità delle imprese di autotrasporto ma anche tutta la filiera di approvvigionamento, dalle materie prime per l’industria, ai generi alimentari fino ai farmaci urgenti”. “Confartigianato è già sui tavoli di confronto con le Istituzioni, ma anche noi imprenditori dobbiamo essere proattivi per verificare l’applicazione concreta del fuel-surcharge, misura a suo tempo voluta fortemente dalla nostra Confederazione, ovvero le clausole di adeguamento carburante nei contratti in essere o riaprire il confronto con i nostri committenti per il loro inserimento”.
Non potendo permettersi di aspettare l’evolversi degli eventi, l’invito di Confartigianato alle imprese è di cercare di anticiparne gli impatti. Ecco allora che si propone un adeguamento contrattuale immediato, monitorare settimanale del costo medio/litro un controllo costante, con soglie di allerta interne, pianificazione finanziaria preventiva. A ciò si aggiungono accortezze come rivedete i flussi di cassa considerando uno scenario prudenziale nei prossimi mesi, ottimizzare l’operatività riducendo i km a vuoto, formazione alla guida efficiente e, dove possibile, manutenzione preventiva e ricorso alla telematica.