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Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza commenta il Dl Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri

“Proprio a fine gennaio abbiamo ricordato come, dal 2020 al gennaio 2026, per alcuni settori dell’artigianato gli aumenti dei costi di energia elettrica avessero toccato punte anche del +60%, fino ad arrivare per il gas anche a +80%, sollecitando il Governo a intervenire quanto prima. La notizia dell’approvazione del Dl Bollette da parte del Consiglio dei Ministri non può quindi che essere interpretato come un passo verso questa direzione. Apprezziamo che sia stata colta la preoccupazione degli artigiani i cui alti costi energetici pesano sul bilancio, soprattutto in questa fase di incertezza legata anche al ‘ridisegno’ degli equilibri economico-politici, andando ad erodere la competitività di molti settori. L’impegno del Governo per la riduzione degli oneri di sistema a carico degli artigiani e delle piccole imprese con risorse immediatamente disponibili non può quindi che essere valutato positivamente”. È il commento di Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza in merito all’approvazione del DL che tocca imprese e famiglie.
“Per capire però – continua il presidente- l’effettivo impatto sulle imprese attendiamo la delibera dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per procedere a simulazioni su casi reali. Dare cifre e numeri in questo momento per noi è prematuro. Questo vale anche per il meccanismo di rinuncia volontaria all’incentivazione dei conti energia e di fuoriuscita volontaria dall’incentivazione con repowering (potenziamento o sostituzione) degli impianti fotovoltaici: in pratica si dovrà valutare caso per caso quanto sia conveniente questa scelta”.

Cavion ribadisce che “quella dei costi delle forniture energetiche è una criticità che dura da tempo e sulla quale non era più possibile stare solo a guardare. Su questa linea ribadiamo la nostra posizione sul disaccoppiamento, che a nostro giudizio inciderebbe tangibilmente sui costi della materia prima facendoli calare. Il prezzo elevato della materia prima, infatti, è oggi strutturato in maniera tale che quello dell’energia elettrica sia condizionato da quello del gas. Per noi questa è una evidente stortura legislativa”.

“Nel frattempo – conclude il presidente-, come Confartigianato, già da qualche anno ci siamo mossi per supportare imprese, e famiglie. Lo facciamo da anni con il CAEM, il Consorzio di Confartigianato agisce concretamente negoziando per imprese e famiglie condizioni tariffarie per ridurre i costi dell’energia elettrica e il gas; e dal 2024 con A-Certa, la nostra comunità energetica, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia”.

Comunicato 22