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72 imprese artigiane coinvolte e una spesa (nel 2024) di 113 milioni di euro. Sono questi alcuni dati del segmento della ‘pet economy’. Piovan: “Settore dinamico e che genera molte opportunità”

è recentemente festeggiata la Giornata nazionale del gatto e per l’occasione Confartigianato ha fotografato il settore della ‘pet economy’ ovvero quelle imprese che realizzano prodotti e servizi per gli animali domestici. Si tratta di un comparto tra più dinamici degli ultimi dieci anni e che presenta prospettive di crescita.
Nel solo vicentino, nell’arco appunto di dieci anni, le imprese artigiane dei servizi di cura degli animali da compagnia segna una crescita del 71,4%.
Sempre negli ultimi dieci anni la spesa degli italiani per gli animali da compagnia è cresciuta del 76%, a fronte di un aumento medio del 9,4% della spesa complessiva delle famiglie, evidenziando un dinamismo nettamente superiore alla media dei consumi.  Vicenza è tra le 16 province che superano i 100 milioni di euro in spesa in prodotti e servizi per gli animali da compagnia, nel dettaglio sono 113 milioni di euro, di cui 88 milioni di euro per articoli per animali da compagnia e altri animali domestici e 25 milioni di euro per servizi veterinari e altri servizi per animali da compagnia.

Quanto alle realtà imprenditoriali, alla fine di marzo 2025 sono 72 le imprese artigiane registrate in provincia operanti nei servizi di cura degli animali da compagnia, che rappresentano il 71,3% delle 101 imprese totali del comparto, una quota che è 2,5 volte il 28,8% relativo al totale economia. In termini di occupazione, sono 95 gli addetti nelle imprese artigiane registrate operanti nei servizi di cura degli animali da compagnia, pari al 77,2% dei 123 addetti totali del comparto, una quota che è 4,5 volte il 17,1% rilevato nel totale economia.

Le aziende della ‘pet economy’ in Confartigianato Vicenza sono riunite sotto il Mestiere delle Arti Sanitarie, all’interno del Sistema Benessere. “I dati – spiega il presidente di Mestiere, Paolo Piovan- confermano che la passione per gli animali domestici non è solo un fenomeno sociale, ma un vero motore economico capace di generare occupazione, nuova imprenditorialità artigiana e valore aggiunto diffuso sui territori. Anche nel vicentino quindi questo segmento economico va monitorato, senza dimenticare che tante altre imprese e professionalità sono direttamente o indirettamente coinvolte nella ‘pet economy’ basti pensare a chi realizza targhette identificative, e chi i locali delle ‘pensioni’ o delle strutture sanitarie. Un mondo quindi, quello della cura degli animali domestici, articolato e in evoluzione”.

Comunicato 21