
Voucher cloud e cybersecurity: fino a 20mila euro per le PMI
È attivo un Voucher Cloud & Cybersecurity destinato alle PMI e ai lavoratori autonomi funzionale all’accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi di cloud computing e cyber security, attraverso l’acquisto dei prodotti quali hardware, software e servizi correlati forniti da operatori abilitati. Il contributo massimo è di 20mila euro sotto forma di fondo perduto.
È quanto stabilito con Decreto Direttoriale di agosto (attuativo del D.M. 18 luglio 2025) dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy che così ‘apre’ lo sportello per l’invio delle domande. Domande che prevedono una precompilazione (dal 20 ottobre 2026) e una fase di invio (dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027). La dotazione finanziaria ammonta a euro 150 milioni, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020 (71milioni sono riservati ai piani di spesa delle regioni del Mezzogiorno).
Si riportano di seguito alcune indicazioni principali del DD rinviando alla sua completa consultazione per i dettagli (https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-4-agosto-2026-voucher-cloud-cybersecurity-termini-e-modalita-di-presentazione-delle-domande-di-agevolazione)
Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità
Possono accedere alle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Possono accedere alle agevolazioni tutte le PMI, indipendentemente dalla forma giuridica e organizzativa, e tutti i lavoratori autonomi, indipendentemente dal ruolo e dall’attività esercitata, purché in possesso dei requisiti di cui all’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025.
Possono presentare domanda di agevolazione anche i soggetti iscritti nell’elenco, a condizione che gli stessi rispettino i requisiti di ammissibilità previsti dall’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025 e che i servizi e/o prodotti richiesti per le agevolazioni siano acquisiti da fornitori diversi dal richiedente e ricompresi nel predetto elenco.
Piani di spesa ammissibili e modalità di acquisto dei prodotti e servizi agevolabili
Ai fini dell’ammissibilità, i piani di spesa devono prevedere l’acquisto, con le modalità stabilite, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione della PMI o del lavoratore autonomo e/o soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso, al fine di promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi.
I piani di spesa di cui al comma 1 devono prevedere l’acquisizione di uno o più prodotti e servizi di cloud computing e cyber security forniti dai soggetti presenti nell’elenco, reso disponibile nell’area dedicata alla misura, del portale del Ministero. Come previsto dall’articolo 5 comma 1, del decreto 21 novembre 2025, nell’elenco sono ricompresi:
a) soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS);
b) soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
c) servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS); database;
d) servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX). Rientrano tra i servizi di cui alla presente lettera anche i sistemi per erogare la formazione, fatta eccezione per le spese afferenti ai contenuti formativi;
e) servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, ivi inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione delle PMI e lavoratori autonomi beneficiari del contributo. I servizi di cui alla presente lettera sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati dal presente comma, in quanto intesi come servizi accessori funzionali a promuovere le finalità di transizione digitale e sviluppo di soluzioni tecnologiche individuate dal decreto 18 luglio 2025.
Modalità di acquisizione dei prodotti e/o servizi agevolabili
Può avvenire tramite le modalità indicate, applicabili per qualsiasi soluzione, prodotto o servizio:
a) acquisto diretto di uno o più servizi e/o prodotti. In tale fattispecie è previsto il pagamento
diretto di uno o più prodotti e/o servizi agevolabili, anche attraverso fatture di acconto, purché successive alla presentazione della domanda. I predetti acquisti possono risultare associati anche a servizi durevoli nel tempo e, in tale caso, con qualsiasi termine di validità. Le spese di cui alla presente lettera devono essere sostenute entro 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione di cui all’articolo 6 comma 3, del presente decreto; entro il medesimo termine devono intervenire i relativi pagamenti. Tale modalità non prevede, pertanto, che siano effettuati dei pagamenti ricorrenti a fronte della corresponsione di canoni;
b) sottoscrizione di un abbonamento, della durata di almeno 24 mesi. La sottoscrizione di un abbonamento prevede un pagamento periodico per la fruizione di un servizio di durata determinata, comunque non inferiore a 24 mesi, a fronte della corresponsione di canoni di abbonamento. Le spese ammissibili corrispondono all’importo dei canoni ricadenti nel predetto periodo di 24 mesi. Nel caso di abbonamenti aventi durata superiore a 24 mesi, i canoni ricadenti oltre il predetto periodo di 24 mesi non rientrano tra le spese ammissibili;
c) adottando una combinazione delle modalità di cui alle lettere a) e b)
Spese minime e contributi massimi
Sono ammissibili le spese di importo non inferiore a euro 4.000,00 (quattromila/00).
Le agevolazioni concedibili, che assumono la forma del contributo a fondo perduto, sono pari al 50% (cinquanta percento) delle spese ammissibili e non possono eccedere l’importo di euro 20.000,00 (ventimila/00).
Tempistiche
Le domande di agevolazione devono essere redatte e presentate dal soggetto richiedente, ovvero da altro soggetto al quale è stata conferita la delega per la compilazione.
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi: compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 12.00 del giorno 20 ottobre 2026; presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027.

