VicenzaOro conferma un trend export positivo: la qualità certificata fa la differenza

VicenzaOro era attesa come occasione di verifica a inizio anno per capire, nella bussola dei mercati, la direzione del “puntatore” che nel 2017 si è orientato su “cielo sereno” con performance positive.

“I segnali positivi in questo inizio d’anno sembrano esserci – commenta Onorio Zen Presidente Provinciale Metalli Preziosi di Confartigianato – i buyers presenti a VicenzaOro, hanno espresso una richiesta che fa ben sperare sul mantenimento e sviluppo di una ripresa”.
I dati relativi ai primi nove mesi del 2017 mostrano per la provincia di Vicenza vendite all’estero di prodotti orafi per un valore pari a 999,4 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un ottimo risultato considerando che il 2016 si era chiuso con un trend negativo (-9,0%) e i primi nove mesi del 2016 segnavano una flessione del -10,0% rispetto al periodo gennaio-settembre 2015.
Miglioramenti delle esportazioni orafe made in Vicenza si osservano in quasi tutti i principali mercati di destinazione in Thailandia (+76,8%), in Turchia (+39,4%), in Germania (+20,0%), negli Stati Uniti (+18,1%) e in Polonia (+15,7%).
“L’andamento generalmente positivo dell’export che si è riflesso su Vicenzaoro – evidenzia Zen –  è condizionato molto da fattori politico-finanziari, ma prima di tutto deve essere spinto dalle nostre scelte aziendali, dove investire nella qualità, come scelta strategica, diventa un requisito fondamentale nel momento in cui l’azienda abbia come obiettivo l’approccio, l’ampliamento o il consolidamento del mercato estero.  Il posizionamento sui mercati dell’oreficeria italiana, anche unbranded, va solo in questa direzione, per rispondere ai buyer esteri che richiedono sempre di più alle imprese italiane una Qualità certificata.