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Un nuovo elettrobisturi all’avanguardia per l’Ospedale di Valdagno, donazione di una cordata d’imprese coordinata dal locale Mandamento Confartigianato

L’ospedale di Valdagno si arricchisce di una nuova dotazione all’avanguardia: si tratta di un elettrobisturi di ultima generazione, con radiofrequenza avanzata, utilizzato negli interventi in laparoscopia di Ginecologia e frutto della generosità di una cordata d’imprese coordinata dal Mandamento Confartigianato di Valdagno.

La cerimonia ufficiale di ringraziamento si è tenuta oggi, nella sede Confartigianato di Valdagno, alla presenza del presidente del Mandamento e vicepresidente provinciale, Gianluca Cavion, e di Giovanni Perazzolo, presidente Progetto Salute Valle Agno; per l’ULSS 5 erano invece presenti il Commissario Giovanni Pavesi e il dott. Giovanni Martini, primario di Ginecologia di Valdagno. Alla cerimonia hanno inoltre preso parte anche il sindaco di Valdagno Giancarlo Acerbi, il sindaco di Brogliano Dario Tovo e il sindaco di Trissino Davide Faccio, oltre ai titolari delle aziende del territorio: Domenico Zorzin per la Zoma srl di Trissino, Giuseppe Gobbo della Gobbo srl di Trissino, Gianpietro Baldisserotto della MB Conveyors di Brogliano e Rolando Zerbato della Pizeta srl di Trissino, che hanno sostenuto l’acquisto dello strumento.
E proprio a queste ultime sono andati i ringraziamenti di Giovanni Pavesi: «Ringrazio – ha sottolineato il Commissario – quanti hanno generosamente contribuito a questa donazione, che ci consentirà di assistere le donne del territorio potendo contare su uno strumento davvero all’avanguardia».
A spiegare i vantaggi della nuova attrezzatura è stato invece il dott. Martini: «Abbiamo già iniziato ad utilizzare il nuovo elettrobisturi e i risultati sono stati subito molto positivi: al di là di una più generale efficacia, degna di nota è la possibilità di coagulare, durante gli interventi in laparoscopia, vasi sanguinei anche piuttosto grandi, fino a 5-6 millimetri di diametro. Questo consente di ridurre i tempi degli interventi ed elevare ulteriormente gli standard di sicurezza. Oltre alla chirurgia laparoscopica, inoltre, altri ambiti di utilizzo sono la chirurgia laparotomica e vaginale, oltre a quella resettoscopica (ad esempio per la rimozione di polipi e fibromi) e anche in questi ambiti i benefici sono numerosi in termini di efficacia, garanzie di sicurezza e velocità di esecuzione».
Il tutto con un ulteriore vantaggio, anche sul piano economico, in quanto il nuovo strumento presenta costi di utilizzo ridotti, equiparabili a quelli delle attrezzature multiuso.