Telemedicina: cos’è e come funziona il servizio ULSS7

Grazie alla “teleassistenza”, il futuro della salute diventa presente. Stiamo velocemente entrando infatti nell’era del monitoraggio e del controllo possibili a distanza.

Durante la pandemia il rapporto con il medico si è profondamento modificato e ora, sfruttando la tecnologia, si può ricevere assistenza sanitaria anche senza doversi recare in ospedale. La cosiddetta “Telemedicina” offre un grande vantaggio, soprattutto a coloro che vivono in Comuni lontani da strutture ospedaliere. Già ora si possono fare esami cardiovascolari e avere referti in diretta attraverso apparecchiature in collegamento con gli specialisti che visitano a distanza. L’iniziativa dell’ULSS 7 Pedemontana ne è un esempio: per alcune visite si potranno utilizzare collegamenti comodamente a casa, o nelle farmacie di fiducia. Soluzioni che offrono, in definitiva, visite a distanza e monitoraggio delle condizioni di salute in tempo reale.

Nel territorio vicentino, come detto, l’Azienda ULSS 7 Pedemontana ha avviato un servizio sperimentale di telemedicina che ANAP, l’associazione dei Pensionati Confartigianato, ha testato e presentato in un webinar e due incontri pubblici. Nello specifico, è possibile essere visitati a distanza per problemi di dermatologia, allergia, otorinolaringologia (naso, orecchio e gola), cardiologia e pneumologia. In pratica, se abbiamo un sospetto problema di salute cardiorespiratorio, un mal di gola o alle orecchie, o problemi della pelle, possiamo andare nella farmacia che offre questo servizio per chiedere una visita, senza recarci in ospedale. Unico limite: questo servizio è offerto solo in una delle Aziende ULSS della provincia e non vi hanno aderito tutte le farmacie (la lista è consultabile qui: https://www.aulss7.veneto.it/telemedicina). Ma è comunque un primo passo importante: ora l’auspicio è che il servizio venga ampliato in tutta la provincia, per consentire a tutti di essere visitati senza attendere tempi lunghi e restando vicini a casa. 

Rivivi il webinar sul tema

Approfondimento

Ecco l’intervista con Alessandra Corò, direttore Servizi socio-sanitari dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana, che spiega nel dettaglio l’argomento.

Cos’è il Servizio di Telemedicina attivato per i cittadini della vostra ULSS?

Il progetto prevede la creazione di una rete di accesso ai servizi di telemedicina attraverso le farmacie e le strutture residenziali per anziani tramite un dispositivo di televisita e telemonitoraggio all’avanguardia, già utilizzato negli Stati Uniti e in Israele, che permette di rilevare le condizioni di salute degli utenti per quanto riguarda il ritmo cardiaco, l’apparato respiratorio, ma anche infiammazioni o malattie alla gola, delle orecchie e della cute. Le immagini e i dati raccolti vengono inviati in tempo reale a un medico dell’ULSS 7 Pedemontana che, a distanza, ha così gli elementi per valutare il caso e dunque rassicurare l’utente sulle sue condizioni oppure consigliare un approfondimento diagnostico nelle strutture sanitarie. Il progetto sperimentale è stato approvato dalla Regione Veneto e vi hanno aderito nel complesso, dotandosi del dispositivo, 61 farmacie su un totale di 113 attive nel territorio e 20 centri servizi residenziali per anziani su 33.

Come funziona il servizio?

I cittadini con un sospetto problema di salute relativo all’apparato cardiorespiratorio, o con sintomi non ben identificati come mal di gola o disturbi alle orecchie o, ancora, problematiche cutanee, potranno recarsi in farmacia e chiedere la valutazione di un medico dell’ULSS 7 Pedemontana, che a seconda dei casi, potrà fornire indicazioni circa l’automedicazione più appropriata oppure suggerire una visita presso il medico di base, o ancora, in caso di possibile urgenza, invitare a recarsi in Pronto Soccorso. Analogamente, nelle strutture residenziali per anziani, in caso di dubbi sulle condizioni di salute degli ospiti sarà possibile chiedere il consulto di uno specialista.

A chi si rivolge il servizio offerto dalle farmacie?

Il servizio è rivolto a tutta la popolazione. La sperimentazione durerà un anno, dopodiché verranno valutati i risultati raggiunti; ma è chiaro che si tratta di un progetto dalle grandi potenzialità, con il quale si intende fornire risposte tempestive ai cittadini, vicino a casa, e allo stesso tempo sgravare i medici di medicina generale da una percentuale di visite non necessarie in un momento in cui sono fortemente sotto pressione e riducendo anche gli accessi inappropriati in Pronto Soccorso.

La medicina del futuro: le parole chiave

Telemedicina: fornisce visite mediche e controlli a distanza per via telematica. Grazie a nuovi strumenti audio e video di comunicazione digitale, il medico fornisce colloqui e servizi di assistenza medica da remoto; invia e riceve documenti, diagnosi e referti in modo immediato a distanza; monitora costantemente i parametri vitali dei pazienti con patologie croniche da remoto. Fanno parte di questa categoria le sedute mediche in videochiamata e online, come ad esempio una seduta dallo psicologo o una visita dal nutrizionista.

  • Telesalute: fornisce assistenza in merito alla diagnosi e al monitoraggio a distanza dei parametri vitali dei pazienti. Il medico può controllare costantemente anche da remoto le nostre condizioni di salute. È utile soprattutto quando si parla di persone con patologie croniche che necessitano di osservazione costante. Alcuni esempi? La misurazione della pressione a distanza, del battito cardiaco o il monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute.
  • Teleassistenza: è l’insieme dei servizi di socio-assistenza rivolti a pazienti fragili o persone disabili. Gestisce da remoto tutti i servizi di supporto in caso di emergenza.

Le iniziative ANAP in materia

Per approfondire l’argomento della Telemedicina, ANAP Vicenza ha organizzato anche un incontro con il dott. Domenico Crisarà, vicesegretario nazionale della FIMMG (Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale) e presidente dell’Ordine dei Medici di Padova. L’incontro si colloca all’interno di un progetto che ha l’obiettivo di informare e informarsi per essere pronti a conoscere i principali cambiamenti in atto in ambito sociale, sanitario e sociosanitario. Il dott. Crisarà ha sviluppato il tema della figura del medico di medicina generale. La conversazione è iniziata con il racconto di un’interessante esperienza di telemedicina avviata in periodo Covid, per poi toccare alcuni temi riguardanti l’evoluzione di questa figura professionale: dal passato di “medico condotto” al futuro. L’argomento è di interesse perché, come noto, sta diminuendo il numero dei medici di medicina generale, con tutta una serie di problematiche che potrebbero incidere sulla qualità della relazione con il paziente, o meglio, con l’assistito.
Per gli altri incontri in programma, consultare il sito di Confartigianato Vicenza.

Articolo aggiornato al 27 maggio 2022

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