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Sossano, incontro tra i rappresentanti dell’IPA Area Berica e delle categorie economiche, presente anche il ministro Erika Stefani

Venerdì 26 luglio a Villa Gazzetta di Sossano si è svolto l’incontro dei rappresentanti dell’IPA Area Berica che comprende 22 Comuni per circa 94.000 abitanti che vanno ad interessare quattro mandamenti di Confartigianato Imprese Vicenza.
Hanno partecipato i Sindaci dei 22 Comuni aderenti e vari rappresentanti delle categorie economiche, alla presenza del Ministro Erika Stefani, interessata e disponibile ad ascoltare anche in questo caso la voce del territorio.
Per Confartigianato Imprese Vicenza, oltre al presidente provinciale Agostino Bonomo, erano presenti i presidenti mandamentali Marisa Giorio per Barbarano-Mossano, Luigino Bari per Lonigo, Maurizio Facco per Vicenza e Riccardo Barbato per Noventa. Ad avviare i lavori il sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato; secondo lui, il Nord Est sta vivendo un buon periodo di ripresa economica. Ha evidenziato alcune difficoltà dell’Area Berica, come la viabilità e l’erogazione di servizi, dovute alla vasta superficie collinare. Altri temi importanti evidenziati dai sindaci che si sono succeduti negli interventi sono il completamento della Valdastico Nord, la mancanza di un importante Distretto Socio Sanitario e il grave problema dell’acqua dovuto all’inquinamento da PFAS.
Il presidente provinciale Agostino Bonomo ha messo in risalto alcuni temi cari alle imprese artigiane come l’alta velocità che se non realizzata potrebbe tagliare fuori il nostro territorio dal nuovo triangolo industriale Milano-Bologna-Venezia; infatti oggi in meno di 60 minuti da Bologna si può raggiungere Milano mentre ci vogliono due ore e mezza per andare da Venezia al capoluogo Lombardo. Oltre al completamento delle infrastrutture fisiche come la Pedemontana e la Valdastico Nord anche quelle digitali come la banda larga costituiscono un caposaldo della competitività delle imprese artigiane nel mondo; la rete è purtroppo diffusa a macchia di leopardo e ciò crea non pochi problemi soprattutto alle aziende che vogliono innovare ad esempio la loro presenza nei mercati esteri.
Il presidente ha auspicato che si giunga a conclusione della questione dell’art.10 del Decreto Crescita che prevede la possibilità, nell’attuale stesura per il committente dei lavori di riqualificazione energetica o antisismici, di scegliere al posto della detrazione fiscale uno sconto diretto in fattura da parte di chi ha realizzato i lavori. Tale sconto, che l’impresa dovrà farsi rimborsare dallo Stato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, potrebbe creare notevoli disagi in termini burocratici, di capacità finanziaria e di fattibilità per imprese di piccola dimensione.