SIMEST 2026: i finanziamenti per le imprese della filiera export
C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 pe accedere alla nuova misura SIMEST “Energia per la competitività internazionale”. A disposizione ci sono 800 milioni di euro per quelle realtà produttive che hanno visto un aumento dei costi energetici o il calo del fatturato (almeno al 10% nel primo trimestre o quadrimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025) a seguito del conflitto nell’area del Golfo Persico.
Un sostegno che non tocca solo le imprese che esportano direttamente, ma anche quelle che sono inserite nella filiera export. La misura permette di ottenere finanziamenti a condizioni agevolate accompagnati da una quota a fondo perduto: fino al 30% per le PMI, fino al 20% per le aziende di dimensioni più grandi. Si prevede anche la possibilità di richiedere un anticipo fino al 50% dell’importo richiesto, mentre la durata del finanziamento passa da sei a otto anni.
Ecco alcuni dettagli della misura come riportato nel sito di SIMEST:
Le risorse – che provengono dal Fondo 394/81, gestito da SIMEST in convenzione con la Farnesina – sono destinate alle imprese esportatrici e a quelle fornitrici dirette di aziende italiane che esportano.
Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”, è la nuova linea “Energia per la Competitività Internazionale”, concepita per offrire una risposta mirata alle imprese che hanno subito un impatto diretto sui costi energetici e/o fatturato per effetto della crisi nel Golfo, sostenendone la solidità finanziaria e la capacità di continuare a investire all’estero.
La misura è destinata alle imprese che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% a seguito del conflitto e prevede:
- contributo a fondo perduto fino al 30% per le PMI (20% per le altre imprese);
- finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale;
- possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate;
- anticipo fino al 50%;
- durata dei finanziamenti fino a 8 anni.
Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro dell’intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative volte a sostenere la continuità operativa e la capacità di investimento:
- contributo a fondo perduto fino al 20%;
- esenzione dalla prestazione delle garanzie;
- finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale;
- incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota destinabile alla capitalizzazione delle controllate;
- anticipo elevato fino al 50%;
- estensione della durata dei finanziamenti fino a 8 anni.
Con questo intervento, SIMEST rafforza il proprio ruolo di operatore chiave per l’internazionalizzazione, contribuendo a sostenere la resilienza del sistema produttivo e a preservarne la competitività in uno scenario globale in rapido mutamento. L’obiettivo è accompagnare le imprese non solo nella gestione della fase emergenziale, ma anche nel rafforzamento strutturale necessario per competere con successo sui mercati internazionali.
