Settore conciario: un nuovo modello di formazione

Nell’ottica della sostenibilità del settore, va aggiornato anche il sistema formativo. Se ne occupa il Distretto Veneto della Pelle.

Tutte le maggiori associazioni di categoria, infatti, riunite nel Distretto, stanno dando il loro contributo al tavolo istituito per aggiornare il sistema formativo nel settore della Concia, compresa la Confartigianato vicentina e il suo ente di formazione, il Cesar. L’obiettivo è quello di preparare le aziende alla grande trasformazione in corso, in particolare a tutti i cambiamenti necessari per rendere la filiera più sostenibile, “circolare”, orientata all’impatto ambientale zero.

Prepararsi alla trasformazione

Si tratta di un percorso complesso, che vede diversi attori coinvolti e che richiede dunque, da parte delle imprese, una grande capacità di modificare processi e produzione; un impegno enorme, perciò, anche per le aziende artigiane, che dovranno farsi trovare pronte al nuovo concetto di produzione e alle nuove (e innovative) tecnologie.

Per tale motivo è fondamentale disporre di un sistema per la formazione efficace, e l’intento del tavolo di lavoro è proprio quello di costruire questo nuovo scenario e coinvolgere la Regione Veneto in un ripensamento complessivo della formazione di filiera.

I temi principali

Ruolo della ricerca, sistemi digitali, macchine di nuova generazione, Industria 4.0: sono questi i temi principali sui quali il tavolo sta ragionando attualmente. Serviranno infatti sempre più figure professionali capaci di raccogliere e analizzare informazioni complesse, utilizzare macchinari di nuova generazione, sviluppare innovazione e una maggiore capacità di relazione con il cliente.

Fondamentali saranno anche i cambiamenti nell’ambito del processo chimico legato alla produzione, soprattutto per aiutare le aziende nella sostenibilità della propria produzione e a sottostare ai vincoli sempre più stringenti imposti al settore. Sicuramente aumenterà anche l’importanza dei controlli e, dunque, della qualità e reputazione della produzione. Infine, un focus dovrà senza alcun dubbio riguardare specificamente il digitale, la cui tecnologia è ormai onnipresente e trasversale a ogni settore e nodo della filiera, e che interesserà sempre più anche le imprese artigiane.

Analisi e nuovo modello

Il tavolo di lavoro dovrà quindi produrre dapprima un’analisi della situazione e successivamente la proposta di un nuovo modello di formazione, nella convinzione che solo in questo modo sarà anche possibile ridurre il gap esistente fra domanda e offerta sul mercato del lavoro e consentire alle imprese della filiera, in primis proprio quelle artigiane, di rinforzarsi e aumentare la competitività futura, affrontando i cambiamenti che si stanno profilando all’orizzonte.