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Scuola per Genitori Plus: a Lonigo Poli e Bruzzone

Arriva anche a Lonigo la versione Plus della Scuola per Genitori, progetto di Confartigianato Imprese Vicenza, con due appuntamenti, il 5 e il 26 marzo, che vedranno protagonisti Osvaldo Poli e Roberta Bruzzone ospiti al Teatro Comunale.

I due esperti, apprezzati relatori per la loro capacità di coinvolgimento del pubblico, affronteranno i temi dell’adolescenza e delle relazioni “tossiche” offrendo ai presenti la loro esperienza professsionale e quotidiana su tali temi. Con questi appuntamenti Confartigianato, attraverso l’Ufficio Scuola, intende offrire al territorio ulteriori momenti di confronto e approfondimento in un’ottica di vicinanza a imprese e famiglie.

Come partecipare
Le iscrizioni alle due serate sono già aperte, e sono previste agevolazioni per i Soci e dipendenti di Confartigianato. Tutte le info, e le modalità di adesione, sono riportare sul sito https://www.confartigianatovicenza.it/scuola-per-genitori-plus-2026-a-lonigo/

Relatori e temi
Il 5 marzo Osvaldo Poli terrà la sua riflessione su “L’adolescenza non è una malattia”.
Poli, anche con la consueta ironia, spiegherà perché l’adolescenza non è una malattia (con sensi di colpa, urla, sofferenze di genitori e figli), ma una splendida stagione della vita in cui i ragazzi possono maturare e imparare a non essere più condizionati dal loro carattere. Si tratta quindi di una stagione che richiede un rapido aggiornamento del “software genitoriale”, il momento in cui rompere la bolla protettiva dove si vorrebbe far vivere i figli. Essere genitori di un adolescente vuol dire accettare l’impossibilità di risparmiare ai ragazzi la fatica di diventare grandi e dire loro: “Non ti eviterò le difficoltà, ma ti aiuterò a risolverle”.
Seguirà il 26 marzo l’incontro con Roberta Bruzzone. La criminologa e psicologa forense spiegherà “Come riconoscere un manipolatore affettivo” perché “La prevenzione è la cura”. Un tema forte, che troppo spesso sfocia anche in episodi drammatici, come le cronache raccontano. L’esperta spiegherà come tutti, prima o poi, abbiamo a che fare con un manipolatore affettivo: qualcuno che dice di tenere a noi, ma finisce per farci fare sempre quello che vuole. Il pensiero corre subito al partner, certo, ma il manipolatore può essere anche un genitore, un fratello, un amico, un capo… Come riconoscerlo? Facile, è qualcuno per il quale non siamo mai abbastanza: abbastanza belli, abbastanza bravi, abbastanza brillanti… uno che in un modo o nell’altro mette sempre sé stesso al centro dell’universo e riesce ad avere sulla nostra vita più influenza di quanto vorremmo. Vi viene in mente qualcuno? Probabilmente sì, perché siamo circondati da manipolatori, ma spesso non sappiamo (o non vogliamo?) riconoscerli. Bruzzone, che in tanti anni di carriera come profiler ha imparato a individuare al volo queste persone tossiche, spiegherà tutte le tecniche per riconoscerle, per difenderci e ritrovare libertà e serenità.