Skip to main content







Scuola e lavoro: al via la seconda sperimentazione del “sistema duale”. Confartigianato Vicenza offre consulenza alle imprese

Com’è noto, con il protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro e Regioni ha preso il via la sperimentazione del “sistema duale”, ovvero dei percorsi di istruzione e formazione professionale che alternano lezioni in aula e concrete esperienze di lavoro in azienda.

In Veneto sono stati coinvolti circa 3.000 studenti e 37 Centri di formazione professionale (CFP), selezionati da Italia Lavoro e distribuiti nelle sette province, che nell’anno scolastico 2016-2017 hanno attivato percorsi di formazione triennali e di quarto anno in cui le ore di lezione in aula e quelle di esperienza in azienda sono equamente suddivise. Il “sistema duale” prevede infatti che i giovani svolgano nelle imprese, con contratti di Apprendistato o forme di Alternanza Scuola-Lavoro, la metà delle 990 ore annuali previste.
Con la prima sperimentazione sono stati approvati complessivamente 70 corsi di istruzione e formazione professionale, 41 percorsi di quarto anno per il diploma professionale e 29 percorsi triennali per il conseguimento della qualifica professionale, 68 dei quali sono stati attivati.
Ora si sta programmando la seconda sperimentazione del sistema duale, in cui è necessario sia capitalizzare l’esperienza già maturata, sia rafforzare l’attivazione di contratti di Apprendistato per la qualifica e per il diploma. L’obiettivo prioritario della seconda sperimentazione, che troverà applicazione a partire dall’anno scolastico 2017-2018, è infatti l’attivazione di contratti di Apprendistato in percentuali crescenti di studenti secondo la classe di frequenza. Il mancato inserimento della percentuale richiesta di apprendisti comporta la rideterminazione del contributo assegnato alla scuola.
Confartigianato Vicenza si è organizzata per dare consulenza alle aziende in questa delicata fase di avvio e di co-progettazione con le scuole, convinta che si tratti di una grande opportunità, per le piccole e medie imprese, di modellare il progetto formativo di ciascuno studente in base ai fabbisogni professionali del mondo del lavoro.
Le aziende, che acquisiscono a tutti gli effetti il ruolo di soggetti formativi, devono mettere a disposizione il loro impegno con risorse interne e personale disponibile per raggiungere un duplice, importante obiettivo: da un lato ridurre la disoccupazione giovanile, dall’altro soddisfare le richieste del mercato del lavoro per mansioni qualificate. Le stesse aziende, utilizzando il sistema duale sia in forma di Alternanza Scuola-Lavoro che di Apprendistato, hanno inoltre diritto all’esonero contributivo nel caso in cui assumano lo studente entro sei mesi dall’ottenimento del titolo di studio.
“Finalmente – commenta Sandro Venzo, componente della Giunta provinciale di Confartigianato Vicenza con delega al Lavoro e alla Formazione – il sistema duale approda in Italia con una sperimentazione che richiede impegno, investimento, orientamento al cambiamento, per garantire nuova linfa alle imprese e possibilità occupazionali alle giovani generazioni. L’Apprendistato ha già dimostrato di essere una modalità efficace di imparare un lavoro, e per i giovani è un’occasione da non perdere per acquisire competenze nelle imprese del territorio”.