Veneto, sanità territoriale e servizi per anziani
Quali risposte per una popolazione che invecchia? Convegno Anap Veneto con gli esperti del sistema sanitario regionale e con l’assessore Gino Gerosa
Si è tenuto giovedì 9 luglio 2026, a Villa Braida di Mogliano Veneto, il convegno regionale promosso da ANAP Confartigianato Persone Veneto sul tema “La sanità territoriale e i servizi per gli anziani nel Veneto. Quali risposte per una popolazione che invecchia?”.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario regionale, della medicina territoriale e delle organizzazioni impegnate nella tutela e nell’assistenza delle persone anziane.
Il Veneto sta cambiando volto. Oggi conta circa 4,85 milioni di abitanti, ma il saldo naturale continua a essere negativo: nel 2024 si sono registrati circa 30 mila nati a fronte di oltre 50 mila decessi. L’indice di vecchiaia ha raggiunto il 203% e l’età media della popolazione è salita a 47 anni, sette in più rispetto a venticinque anni fa.
Secondo le proiezioni ISTAT, entro il 2050 oltre un veneto su tre avrà più di 65 anni. Gli over 80 in Veneto potrebbero passare dagli attuali 382 mila a oltre 600 mila e una parte rilevante di loro vive sola.
La trasformazione demografica pone interrogativi sempre più urgenti sulla tenuta del sistema sociosanitario e sulla capacità di garantire assistenza a una popolazione sempre più anziana, caratterizzata da una crescente diffusione delle patologie croniche.
Oltre il 65% degli over 75 convive infatti con almeno due patologie croniche, mentre il numero dei medici di medicina generale presenti sul territorio si è sensibilmente ridotto.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare, potenziare le strutture residenziali e sviluppare soluzioni abitative innovative, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi in tutto il territorio regionale.
Pellizzari ha espresso soddisfazione per lo sviluppo delle Case della Comunità in Veneto, sottolineando però la necessità di garantire anche una domiciliarità altrettanto capillare ed efficiente.
Allo stesso tempo, è indispensabile ampliare e qualificare l’offerta residenziale e favorire la diffusione di modelli innovativi, come le esperienze di social housing già presenti in alcune aree del Veneto.
L’obiettivo è fare in modo che tutte le persone anziane, indipendentemente dal territorio in cui vivono, possano accedere alle stesse opportunità di assistenza e socialità.
«L’allungamento della vita è una conquista della nostra società», ha aggiunto Pellizzari. «Il compito delle istituzioni è fare in modo che a questa maggiore longevità corrispondano anche dignità, autonomia e benessere. Per questo chiediamo una programmazione di lungo periodo che coinvolga istituzioni, sanità, enti locali e rappresentanze sociali».
Il ruolo di Confartigianato Persone
Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, ha ricordato come dietro ai dati sull’invecchiamento vi siano persone e famiglie che devono affrontare bisogni assistenziali sempre più complessi.
In questo quadro assume particolare importanza il contributo di ANAP e dell’intero sistema Confartigianato Persone, che comprende anche il patronato INAPA, il sistema dei CAF e l’associazione ANCOS.
Grazie alla vicinanza alle persone, alla capacità di ascolto e di rappresentanza, queste realtà riescono a intercettare bisogni concreti e a trasformarli in proposte utili per migliorare la qualità delle politiche pubbliche.
Una nuova organizzazione della sanità territoriale
Andrea Dini, segretario provinciale FIMMG Padova, ha evidenziato come l’invecchiamento della popolazione imponga di ripensare profondamente l’organizzazione della sanità territoriale.
Le Case della Comunità rappresentano un’opportunità importante, ma devono essere inserite in una rete nella quale la medicina generale sia pienamente integrata.
Occorre valorizzare la capillarità degli studi dei medici di famiglia, rafforzare il lavoro in équipe, garantire l’interoperabilità dei sistemi informativi e semplificare gli adempimenti burocratici.
Eddi Frezza, direttore dei Servizi sociosanitari dell’Ulss 4 Veneto Orientale, ha richiamato l’importanza dell’integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali e comunità locali.
L’esperienza dell’Ulss 4 conferma quanto sia fondamentale investire nella domiciliarità, nella presa in carico multidisciplinare e nella collaborazione tra Comuni, medicina generale, Terzo settore e rete familiare.
Un’attenzione particolare deve essere dedicata anche ai caregiver familiari, che costituiscono una risorsa essenziale per il sistema di welfare.
Residenzialità, invecchiamento attivo e personale
Roberto Volpe, presidente di Uripa, ha definito l’invecchiamento della popolazione un vero e proprio “tsunami sociale, sanitario ed economico”, destinato a coinvolgere famiglie, Comuni, aziende sanitarie e conti pubblici.
Secondo Volpe, è necessario superare la contrapposizione tra domiciliarità e residenzialità. Le persone non autosufficienti necessitano infatti di assistenza continuativa e altamente qualificata, mentre l’invecchiamento attivo deve diventare una vera politica pubblica nazionale e regionale.
Un altro tema centrale è quello del personale. Uripa ha avviato iniziative internazionali finalizzate all’inserimento di nuovi operatori sociosanitari nelle strutture del Veneto, per rispondere alla crescente carenza di figure professionali.
Gerosa ha sottolineato l’impegno della Regione nella costruzione di un’assistenza più vicina ai cittadini, attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, l’avvio delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Il Veneto ha inoltre sottoscritto un accordo con i medici di medicina generale per il loro pieno coinvolgimento nelle attività delle Case della Comunità.
È già stato raggiunto e superato l’obiettivo di prendere in carico in assistenza domiciliare il 10,98% degli over 65. Nel 2025 sono stati assistiti oltre 53 mila pazienti aggiuntivi, numeri che la Regione intende fare crescere lavorando con tutti gli attori del settore.
Il video integrale della giornata è disponibile sul canale YouTube di Confartigianato Imprese Veneto: guarda il video del convegno .