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Progetto Giotto a Bottega da Cimabue. Grazie al Cesar la scuola entra nell’impresa. E poi l’impresa entra a scuola

Quasi 2.500 studenti (delle classi terze e quarte), circa 200 insegnanti, più di 100 istituti professionali e altrettanti imprenditori di Confartigianato: sono questi i numeri del progetto “Giotto a bottega da Cimabue”, finanziato dalla Regione Veneto per favorire l’integrazione della scuola con il mondo dell’imprenditoria.

Come Cimabue, oggi in Veneto gli imprenditori possono ispirare e motivare i giovani dei centri di formazione professionale e degli istituti professionali a considerare l’opportunità di mettersi in proprio e, magari un giorno, di superare i lori maestri, come fece Giotto.
Sono sette i settori merceologici interessati che corrispondono ad altrettanti indirizzi scolastici: Metalmeccanica/Meccatronica, Enogastronomia, Moda, Energia, Elettronica/Elettrotecnica, Grafica e Legno/Marmo/Edilizia.
Al Cesar, ente di formazione di Confartigianato Vicenza, è stata assegnata la gestione del progetto che coinvolge la Meccanica/Meccatronica nelle scuole vicentine, in sintonia con quella che è la vocazione distintiva del territorio che ne fa uno dei distretti produttivi più grandi d’Europa, e negli istituti delle altre province venete.
Sono 28  le classi di IPSIA e CFP a indirizzo meccanico/meccatronico che hanno accettato la sfida, e sono altrettanti gli imprenditori di Confartigianato di tutto il Veneto che hanno accolto insegnanti e studenti nelle loro aziende e messo a disposizione il loro sapere per sostenerli nella competizione.
L’iniziativa prevede che i ragazzi, accompagnati dagli insegnanti, sviluppino un progetto imprenditoriale con il supporto degli artigiani e che gareggino a livello regionale per aggiudicarsi il premio per la migliore idea di business.
Il percorso è iniziato lo scorso aprile e arriverà a concludersi nel marzo del 2015. Si realizzerà sul territorio ma sarà fedelmente documentato sul web.
La prima fase, “La scuola entra in impresa”, ha portato gli insegnanti nelle aziende, ad affiancare per un giorno l’imprenditore per conoscere il prodotto, il processo produttivo, l’organizzazione, ma anche per capire le attitudini e le abilità necessarie per chi fa impresa. Insieme hanno preparato la  visita degli studenti, invitati a intervistare l’imprenditore per carpire ingredienti e segreti del successo, per condividere il loro sogno imprenditoriale e la passione.
Entusiasmo, curiosità, interesse, motivazione ed energia positiva: questo si respira nei gruppi di lavoro, negli scambi che valorizzano studenti e imprenditori,  in un clima di apprendimento e apprezzamento reciproco.
Anche nella seconda fase, “L’impresa entra a scuola”, si è respirata la stessa aria. I consulenti e i funzionari di Confartigianato hanno incontrando studenti e professori entusiasti del progetto, pronti ad allenarsi per trovare idee imprenditoriali originali nel “Laboratorio di creatività” e attenti a cogliere le indicazioni di chi conosce il contesto socio-economico per trarre indicazioni per un progetto di business destinato al successo.  
Da settembre, con il nuovo anno scolastico, inizierà il lavoro vero e proprio: una volta individuata l’idea, gli studenti, accompagnati da esperti, svilupperanno un vero e proprio “business plan”. E gli imprenditori saranno a loro disposizione per consigli e supporto. E non è da escludere che tra le giovani idee degli studenti qualche artigiano possa trovare un progetto da realizzare nella sua impresa.

 


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