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Premio Città di Vicenza: targa per l’arte alla Stamperia Busato

E’ andata in scena al Teatro Olimpico, la terza edizione del “Premio Città di Vicenza”. Otto i riconoscimenti attribuiti: due medaglie per i cittadini benemeriti e sei targhe. Tra queste quella per l’arte che è stata conferita alla Stamperia d’Arte Busato e ritirata da Giancarlo Busato, che quest’anno festeggia 80 anni di attività.

Giancarlo, socio di Confartigianato, tra l’altro è da tempo uno dei protagonisti dell’Academy trasferendo il gusto per l’arte e la manualità tra i giovani studenti vicentini, oltre ad aver ricevuto negli anni più di un riconoscimento dalla stessa Associazione.

“Targa della Città di Vicenza” per l’arte alla Stamperia d’Arte Busato Movitazione

Compie ottant’anni in questo 2026 la Stamperia d’arte fondata da Ottorino Busato, nonno di Giancarlo, straordinario personaggio di una Vicenza che si risollevava dalla guerra e che trovò anche l’energia e il tempo di essere a lungo presidente della società ginnastica Umberto I. Dopo Ottorino la gestione passò a Giuliano, che gestì da solo la stamperia a causa di un incidente che costò la vita a suo fratello Giancarlo, di cui il nipote porta il nome.

Per la raffinata qualità dei risultati e per la generosità dell’impegno quotidiano, la Stamperia – che oggi come allora si trova in contrà Santa Lucia – s’è accreditata come un riferimento sicuro per gli artisti vicentini, veneti e di tutta Italia. Da Guttuso a Murer, da Neri Pozza a Vico Calabrò, da Virgilio Guidi a Tono Zancanaro e Remo Brindisi, artisti che i visitatori possono ammirare nella mostra al primo piano.

Giancarlo Busato ha custodito le antiche tecniche, ma ha fatto qualcosa in più: ha aperto le porte della stamperia alle nuove generazioni, ha per così dire “allevato” gli artisti, e ce ne sono tanti che ancora affollano la bottega. Riceve i bambini delle scuole, insegnando le semplici tecniche della litografia: loro si divertono e imparano. È entrato a fare parte, assieme alla compagna Federica e al fido Valerio, collaboratore straordinario di due generazioni di stampatori, di una rete nazionale e internazionale di specialisti. Le università straniere valorizzano il suo lavoro: l’anno scorso ha insegnato all’università di Toronto, in Canada, quest’anno in quella di Vancouver, sempre in Canada.

Per questa sua doppia capacità, di essere legato al territorio, alle sue radici, ma di saper anche esplorare gli orizzonti, perfino internazionali del suo mestiere, la comunità vicentina è orgogliosa di conferire a Giancarlo Busato, idealmente anche al papà Giuliano e a tutti i collaboratori della Bottega, il Premio Cultura della città di Vicenza.


Un premio una lunga storia
Il sindaco Giacomo Possamai, che ha consegnato i riconoscimenti ha ricordato: “ Il Premio Città di Vicenza, giunto alla terza edizione da quando è stato ripristinato, ha una lunga storia che risale agli anni ‘80 e ‘90. Sfogliando l’albo d’oro della Città di Vicenza incontriamo nomi come Cesare Pavese, Renato Cevese e tante altre personalità che hanno contribuito a costruire la storia della nostra città. Abbiamo quindi deciso di riprendere questa tradizione e di darle continuità ed è per questo che anche oggi, per il terzo anno consecutivo siamo qui al Teatro Olimpico. Questo teatro è stato costruito grazie alla magnanimità delle famiglie del Cinquecento che si dedicavano al commercio di tessuti in tutto il mondo e la ricchezza accumulata l’hanno spesa anche per per rendere migliore Vicenza. L’apertura verso il mondo che ha caratterizzato quell’epoca la possiamo ritrovare oggi negli uomini e nelle donne che ricevono i riconoscimenti. L’identità della nostra città, del resto, è qualcosa di dinamico. Mi piace definirla un’identità “carsica” nel senso che gli elementi che la identificano in certi periodi emergono e in altri rimangono sopiti: l’identità non è unica ma la ricchezza di un luogo sta proprio nell’essere composto da aspetti diversi che emergono in tempi diversi e ritengo che queste diversità siano proprio la forza della città, costituita da persone singole e da associazioni.”

Gli altri riconoscimenti:

La “Medaglia della Città di Vicenza” è stata conferita ad Anna Maria Bertoldo e al Cavaliere Cesare Benedetti.

La “Targa della Città di Vicenza” è stata assegnata alla memoria di Diego Peron e consegnata alla moglie Pinuccia Carollo.

La targa per la diplomazia culturale è stata consegnata all’ambasciatore Massimo Ambrosetti.

La targa per le donne e i minori è andata ad Acisjf (Association catholique internationale services jeunesse feminine) ed è stata ritirata dalla presidente Acisjf di Vicenza, Maria Luisa Petrella.

La targa per i valori dello sport è stata consegnata al Centro coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria biancorossa e ritirata dal presidente Emanuele Arena e dal vicepresidente Federico Pesavento.

La targa per l’impegno civile è andata agli Alpini della sezione di Vicenza “Monte Pasubio” e ritirata dal presidente della Sezione ANA di Vicenza Lino Marchiori.