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Nogarole, una panchina rossa contro la violenza

Donne Impresa e Raggruppamento Confartigianato di Arzignano donano alla comunità un simbolo di rispetto e impegno

LuogoVia degli Alpini, Nogarole Vicentino
IniziativaUna panchina rossa contro la violenza sulle donne

Il Movimento Donne Impresa di Confartigianato Vicenza e il Raggruppamento di Arzignano hanno inaugurato una panchina rossa in via degli Alpini a Nogarole Vicentino. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con le scuole del territorio, vuole mantenere alta l’attenzione sulla violenza contro le donne e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla dignità della persona.

Il progetto del Movimento Donne Impresa prosegue da oltre un anno e ha portato in diversi luoghi della provincia il messaggio della lotta alla violenza attraverso l’installazione di panchine rosse negli spazi pubblici. Luoghi in cui la comunità può contribuire a riconoscere e contrastare situazioni di isolamento e prevaricazione.

Una panchina per fermarsi, parlare e ascoltare: un simbolo visibile e un impegno condiviso per non voltarsi dall’altra parte.

Il ruolo della comunità e l’impegno delle istituzioni

Alla cerimonia hanno partecipato associazioni e realtà del volontariato, rappresentanti istituzionali e gli alunni della Scuola elementare Don Giuseppe Abanello di Nogarole, accompagnati dal coordinatore Gianni Crivellaro e dal dirigente scolastico Vittorio Trifolgio. Tra i presenti la sindaca Romina Bauce e la consigliera regionale Alessia Bevilacqua.

Antoniazzi, che vive e lavora a Nogarole, ha ringraziato la sindaca Bauce per aver sostenuto l’iniziativa e ha ricordato l’impegno quotidiano di Alpini, Combattenti, Gruppo Solidarietà, donatori di sangue, organi e midollo, Pro Loco e Gruppo Alvese. Rivolgendosi agli alunni, ha ribadito che tutti meritano rispetto e che, di fronte a un problema, è importante potersi confidare con un adulto di fiducia: la panchina deve diventare un impegno di tutta la comunità.

Dal simbolo della panchina all’educazione al rispetto

Pozza ha ricordato anche l’hackathon TechWarriors, promosso pochi giorni prima a Vicenza: per 36 ore giovani ed esperti hanno lavorato a soluzioni innovative per affrontare le diverse forme della violenza, da quella verbale e fisica a quella economica, fino alla mancata valorizzazione del lavoro di cura, alle disparità retributive e alle difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro.

«Abbiamo visto la forza dell’intelligenza collettiva, ma anche che poche donne hanno partecipato, essendo un evento digitale: segno che ancora non ci siamo», ha osservato Pozza. Panchina rossa e hackathon, ha spiegato, condividono lo stesso obiettivo: sensibilizzare e non voltarsi dall’altra parte.

Il Piano regionale contro la violenza di genere

Bevilacqua ha richiamato l’approvazione, il 28 ottobre 2026 a Venezia, del Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, prevenire e contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne. Il Piano prevede oltre 10 milioni di euro tra fondi nazionali e risorse del bilancio autonomo della Regione del Veneto, destinati a cofinanziare progetti e sostenere misure specifiche sul territorio.

La consigliera ha confermato l’impegno regionale a sostegno dei centri antiviolenza e delle iniziative associative e produttive che valorizzano il ruolo delle donne nella società e nel mondo del lavoro.