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NASCE «FATTO APPOSTA», PRIMO ESEMPIO ITALIANO PER L’ABITARE DEL FUTURO PROMOSSO DA CONFARTIGIANATO VICENZA

Pietro Francesco De Lotto, Agostino Bonomo, Paolo Fortuna e Virginio Piva
Pietro Francesco De Lotto, Agostino Bonomo, Paolo Fortuna e Virginio Piva

L’aumento di longevità della popolazione costituisce un tema ancora in parte inesplorato. Potenzialmente rappresenta una fonte aggiuntiva di capitale sociale in termini di esperienza e saggezza, laddove all’allungamento della vita corrisponde anche un miglioramento della salute e delle capacità degli anziani.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato il concetto di “Invecchiamento Attivo” (“Active Ageing”) inteso come un processo – applicabile sia a livello individuale che collettivo – finalizzato alla massima realizzazione delle potenzialità fisiche, mentali, sociali ed economiche degli anziani. È chiaro però che tale rivoluzione demografica sollecita tutti a costruire una nuova visione di futuro, di società, individuando quindi anche nuove opportunità.
«Per questo Confartigianato Vicenza, Anap (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati, che a Vicenza conta quasi 5mila soci) e Azienda Ulss 6 Vicenza hanno iniziato un percorso condiviso sul concetto di Invecchiamento Attivo considerando le esigenze della “qualità dell’abitare” nell’arco di tutta la vita della persona», ha spiegato il presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo, presentando l’iniziativa.  Così, attraverso l’esperienza maturata da un’altra importante progetto di Confartigianato Vicenza, quella della realizzazione di prodotti di Libero Accesso, e attraverso la collaborazione e il patrocinio di Design For All Italia, Ordine degli Architetti e Collegio dei Geometri di Vicenza, è nato quindi “Fatto Apposta”, un progetto per “l’abitare del futuro”.
«Un esempio di patto tra le generazioni e di comunità responsabile – ha commentato Paolo Fortuna, direttore dei Servizi Sociale dell’Ulss 6 Vicenza-. Spesso la non auto sufficienza è associata alla persona costretta a letto ma prima di arrivare a queste situazioni c’è una perdita graduale delle facoltà motorie. Con questo progetto quindi professionisti e artigiani sono messi in grado di consigliare al meglio le famiglie sugli interventi necessari e utili da fare in un’abitazione».
Sulla scorta dei suggerimenti e delle necessità evidenziate dall’Ulss, sono stati coinvolti, ognuno secondo le proprie specificità e in piena autonomia, architetti e geometri, oltre che le aziende artigiane. Sono al momento oltre 50 i progettisti che hanno manifestato il proprio interesse a partecipare alla selezione che consentirebbe a 20 di loro di entrare a far parte del gruppo pilota, mentre la Confartigianato sta raccogliendo le adesioni delle aziende dei settori Edilizia e Termoidraulica (ne saranno “ammesse” 15 in totale).
Obiettivo del progetto è pensare a una casa che nel corso del tempo cresca e si adatti ai nuovi bisogni di chi la abita: in questo caso anche della persona anziana, facilitandone la massima autonomia e sicurezza. L’abbattimento delle barriere fisiche, oltre che psicologiche e cognitive, deve infatti mirare sempre più a un abitare accessibile e accogliente per tutti, privilegiando cioè una scelta di inclusione.
«”Fatto Apposta. Progetto per l’abitare del futuro” è il primo (e finora unico) esempio di collaborazione tra un’azienda di Sanità pubblica, Imprese e Progettisti, che promuova nella creazione di un gruppo pilota multidisciplinare con il compito di analizzare, condividere e produrre strumenti cognitivi e progettuali utili a un abitare di qualità, per anziani e non solo», ha aggiunto Pietro De Lotto, direttore di Confartigianato Vicenza.  
«Il progetto impegnerà dunque per due anni imprese e imprenditori del Sistema Casa che credono nello sviluppo e nella potenzialità di questa nuova frontiera; e, accanto a loro, un pool di progettisti, fruitori e operatori socio-sanitari sarà parte integrante di quello che dovrà diventare un modello per un futuro rapporto sinergico – ha spiegato il vice presidente di Confartigianato, Virginio Piva-. In questo modo, se da un lato si risponde a una necessità della società in cambiamento, per imprese e professionisti c’è la possibilità di acquisire nuove competenze da spendere in un mercato in espansione».
È previsto innanzitutto un percorso di sette incontri informativi che offriranno uno sguardo dal punto di vista degli anziani, con il contributo dell’azienda Ulss 6 e dell’Associazione Design for All Italia. Nel 2013, tale gruppo pilota definirà gli strumenti e i criteri per adeguare e progettare l’ambiente-casa e la qualità dell’abitare secondo i criteri di una longevità attiva; sarà quindi realizzata una Guida per un corretto – e soprattutto pratico – approccio progettuale e per interventi d’adeguamento dell’abitazione a misura di tutti.
«In questo modo si eviteranno improvvisazioni che non ci si può più permettere, oltre che ritrovare un rinnovato rapporto tra professionisti e artigiani», ha aggiunto Giovanni Bisson, presidente del Collegio Geometri berici. «Un esempio non solo per la terra veneta ma anche per altre realtà regionali», ha sottolineato Giuseppe Pilla, presidente vicentino dell’Ordine degli Architetti.
L’iniziativa è coordinata dal Sistema Casa di Confartigianato Vicenza: per informazioni, tel. 0444 168305 – email: categorie@confartigianatovicenza.it.


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