Mech4future: un progetto per promuovere la meccanica in classe

Promuovere il lavoro artigiano e favorire la creazione di reti tra scuole, famiglie e imprese: sono questi, in sintesi, gli obiettivi del progetto “Mech4Future”.

Si tratta di un’iniziativa promossa dalla categoria Metalmeccanica di Confartigianato Imprese Veneto, finanziata da EBAV, con il coordinamento dell’Istituto Veneto per il Lavoro, e rivolta ai ragazzi delle scuole primarie di primo grado (medie). “Il progetto – commenta Ezio Zerbato, presidente vicentino della categoria – si propone come prima sperimentazione e modellizzazione d’un percorso diavvicinamento alle professioni della Meccanica, in ottica di orientamento”. 
In effetti, c’è bisogno di chi conosca la materia: gli iscritti nell’anno scolastico 22/23 a Istituti Tecnici di Meccanica ed Elettronica e Istituti Professionali di manutenzione e assistenza tecnica sono 3.300, meno della domanda potenziale di operai meccanici (3.640) del solo mese di gennaio 2022 (stime Anpal) Di respiro regionale, il progetto prevede la consegna di stampanti 3D a una scuola media per provincia: per il Vicentino ad aggiudicarsela è stato l’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” di Rossano Veneto; e a fare da “tutor” sarà Fabrizio Bisognin della “Bisognin Automazioni” di Meledo di Sarego.

I dettagli del progetto

L’idea di partenza è quella di stimolare la sperimentazione di iniziative e strumenti che avvicinino i più giovani al mondo dell’artigianato, con particolare attenzione alle professioni della Meccanica, e con essi anche le famiglie, soprattutto in ottica di orientamento. “Mech4future” parte dalla considerazione che, per riuscire a rispondere al nuovo contesto, sia “necessaria una giusta rappresentazione dell’artigianato tecnologico in grado di evolvere con il mondo che lo circonda, in grado di parlare la lingua dei social, in grado di implementare percorsi di Impresa 4.0, in grado di dialogare con i diversi contesti con cui è in relazione continua”. 

Attraverso questo progetto quindi si vuole presentare agli studenti, alle loro famiglie e alle scuole, l’immagine dell’artigiano qual è quella di oggi. Nelle imprese meccaniche, infatti, la modellazione e stampa 3D sono elementi che ormai fanno parte integrante di quel mondo. Così come il lavoro in “team working” è prassi nelle realtà produttive che vogliano individuare nuove soluzioni. Senza contare che il progetto “Mech4Future”, arrivando nella scuola, aderisce perfettamente alle direttive sul coinvolgimento delle ragazze nelle materie STEM (Scientifico-Tecnologiche) favorendo, anche in questo modo, la lotta a stereotipi e luoghi comuni.
In pratica, a essere coinvolte nel progetto saranno una classe prima e due insegnanti (Educazione Tecnica e Animazione Digitale), che parteciperanno a una formazione di 8 ore sulla programmazione e l’utilizzo della stampante 3D. Successivamente, gli insegnanti trasferiranno le loro competenze agli studenti, che utilizzeranno la nuova stampante per realizzare un prodotto da loro progettato. I risultati del progetto, assieme a quelli delle altre sette scuole coinvolte e a una panoramica sulle professioni della Meccanica e della realtà imprenditoriale territoriale, verranno presentati e condivisi durante un evento finale regionale.
“I numeri confermano le possibilità di crescita e sviluppo del settore, a patto di trovare competenze e professionalità da inserire nelle aziende – continua Zerbato -.  Per favorire tale inserimento di giovani nelle nostre realtà produttive c’è bisogno di una conoscenza reciproca, e in tal senso vanno le iniziative di orientamento e avvicinamento ai contesti artigianali, com’è appunto il progetto Mech4Future”.

I numeri nel Vicentino

In Veneto, il comparto artigiano della Metalmeccanica conta 11.420 imprese e rappresenta il 9,2% del totale delle aziende artigiane (124.435). In questo contesto Vicenza (2.790), con Padova (2.452) e Treviso (2.171), è tra le province dove si conta il maggior numero di imprese. Non solo: il comparto artigiano della Metalmeccanica conta 45.619 addetti, che rappresentano il 14,2% del totale degli occupati nell’artigianato (320.501); e di nuovo Vicenza (12.485), con Padova (9.973) e Treviso (9.330), spicca per numero di addetti.

I commenti

“Mech4Future” parte dunque dalla considerazione che per riuscire a rispondere al nuovo contesto sia necessaria una giusta rappresentazione dell’artigianato tecnologico. 

Scuola, Formazione e Lavoro sono le deleghe dell’assessore regionale Elena Donazzan che, nel commentare il progetto, ricorda come esse rappresentino l’arco della vita. Ai ragazzi e alle ragazze, aggiunge Donazzan, vanno date tutte le opportunità per diventare bravi cittadini, bravi lavoratori e bravi imprenditori, e questo si ottiene attraverso una comunità educale che vede impegnati, ognuno secondo le proprie competenze, mondo della scuola, mondo del lavoro, istituzioni.
“Attraverso questo progetto – aggiunge Nerio Dalla Vecchia, vicepresidente Confartigianato provinciale con delega alla Scuola e alla Formazione – si vuole presentare ai giovani studenti, alle loro famiglie e alle scuole, l’immagine dell’artigianato della Meccanica qual è oggi”.

“Questo progetto – conclude Sandro Venzo, presidente del Mandamento Confartigianato di Bassano del Grappa – parla di territorio, passione, ascolto ed evoluzione. Un artigiano vive il suo territorio, si confronta, lo fa crescere, e aiuta a sviluppare competenze che restano al suo interno. E sono quegli elementi che gli imprenditori-mèntori mettono quotidianamente nel loro lavoro e che devono trasmettere alle giovani generazioni”.

L’ambito regionale

Sette classi prime di altrettante scuole secondarie di primo grado (una per provincia: Istituto comprensivo statale “Quero Vas” (BL); Istituto comprensivo statale Campodarsego (PD); Istituto comprensivo Villadose (RO); Istituto comprensivo 1 “Martini” (TV); Istituto comprensivo “Dario Bertolini” (VE); Educandato statale agli Angeli (VR); Istituto comprensivo “Rodari” (VI). Sette stampanti 3D donate. Otto ore di offerta formativa per i 22 docenti coinvolti. Sette imprenditori “tutor” appositamente formati, che accompagneranno le classi nella creazione del manufatto con la stampante 3D per promuovere e favorire la collaborazione tra scuola, famiglie, imprese. Oltre 150 studenti coinvolti. Sono questi i numeri del progetto “Mech4Future”.

Obiettivi del progetto

La sperimentazione di iniziative e strumenti per promuovere il lavoro artigiano; favorire la creazione di reti tra scuole, famiglie e artigiani, al fine di consentire la diffusione delle attività di promozione e valorizzazione del lavoro artigiano. Perché ciò che si percepisce all’esterno delle imprese non corrisponde alla realtà: in questi ultimi anni, in particolare, le aziende sono cresciute sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico e sono in grado di offrire, al capitale umano presente al loro interno, non solamente un percorso di stabilità economica, ma anche una crescita professionale in grado di soddisfare i ragazzi puntando anche a creare degli spin-off aziendali, ricreando quell’ambiente imprenditoriale che è stata la fortuna dei nostri distretti produttivi.
A rendere più complessa la situazione, altri due fenomeni: l’andamento anagrafico, che vede l’Italia invecchiare più velocemente di altri Paesi europei, e una progressiva “liceizzazione” dei percorsi di formazione dei ragazzi dopo le scuole medie.

“Mech4Future” parte perciò dalla considerazione che, per riuscire a rispondere al nuovo contesto, ci sia bisogno di una giusta rappresentazione dell’artigianato tecnologico, definendo anche una nuova idea di Artigiano. 

Gli imprenditori “tutor”

Bisognin Fabrizio (Costruzione di altre macchine o attrezzature) – VI; Tessaro Daniele (Controlmec dei F.lli Tessaro S.r.l.) – BL; Federica Gamba (Gamba Stampi) – PD; Marzolla Fabrizio (VD Costruzioni Meccaniche Srl) – RO; Gianfranco Pauletto (Tecnotubi Srl) – VE; Vanni De Benetti (Cosmet di De Benetti Vanni & C. Snc) – TV; Marco Bonamini (Maestro del ferro S.n.c. di Bonamini Marco) – VR.


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