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MANOVRA FINANZIARIA PLURIENNALE 2011 – 2014, SBALCHIERO: «SFORZO PIÙ POLITICO CHE CONCRETO»

«Lo sforzo è stato più politico che concreto e soprattutto non vediamo un impegno vero a sostituire l’aumento dei costi con tagli alla spesa pubblica. Troppo in là nel tempo le scelte di riduzione della spesa pubblica strutturali mentre immediati gli aumenti, ad esempio delle accise sui carburanti. Bene invece alcune misure a favore della piccola impresa». È il giudizio di Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Imprese del Veneto ancora a caldo, dato che non è ancora possibile avere il testo completo della manovra pronto solo tra qualche giorno.

 

«Ciò che mi preme sottolineare –prosegue Sbalchiero- è che le scelte di contenimento della spesa pubblica non possono e non devono far venir meno l’impegno a rilanciare la crescita e la competitività del sistema economico, riducendo la pressione fiscale e la mole di costosa burocrazia che oggi grava sulle imprese. Su questi fronte devo dire che siamo rimasti delusi».

La Confartigianato del Veneto ritiene comunque positive diverse misure contenute nel testo:

Primo: fisco per i giovani. Dal primo gennaio 2012 i giovani sotto i 35 anni che iniziano una attività usufruiscono di un “forfettone” del 5% che vale fino ad massimo di cinque anni.

Secondo: lavoro. Fisco agevolato anche nel 2012 sul salario di produttività. l’aliquota sarà stabilità entro il 31 dicembre 2011.

Terzo, e forse il più importante per la nostra Regione dato che molti sono i comuni “virtuosi”, il patto di stabilità allentato che “premia”, risparmiandoli dai tagli, gli Enti locali virtuosi. «In questo modo -secondo il presidente Sbalchiero- sarà anche possibile sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese».

Quarto: riduzione dal 10% al 4% della ritenuta alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori.

«Quanto alla legge delega per la riforma del sistema fiscale –conclude Sbalchiero- positiva la semplificazione a tre aliquote IRPEF, che ricordo essere il modo principale con cui gli imprenditori artigiani (per il 70% titolari di imprese individuali) pagano le loro tasse, mentre ribadiamo la nostra contrarietà a riduzioni delle aliquote finanziate da incrementi di aliquote IVA che, a nostro avviso, generano effetti depressivi sui consumi – in particolare quelli delle famiglie con livelli di reddito medio-bassi – e del prodotto lordo, oltre a produrre tensioni inflazionistiche. È necessario che l’impianto della delega venga rivisto in sede di discussione parlamentare, escludendo chiaramente l’ipotesi di maggiorazioni delle aliquote IVA. Ci auguriamo che il complesso delle misure varate dal Governo siano sufficienti per mantenere il nostro Paese al riparo dalle turbolenze finanziarie che investono l’Europa».


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