• Home
  • News
  • CONFARTIGIANATO
  • DONNE IMPRESA
  • “Voucher baby sitting” per le imprenditrici. Per Paola Zanotto (Donne Confartigianato Vicenza) “ottimo risultato, ma resta ancora tanto da fare”

“Voucher baby sitting” per le imprenditrici. Per Paola Zanotto (Donne Confartigianato Vicenza) “ottimo risultato, ma resta ancora tanto da fare”

Con un emendamento introdotto nella Legge di Stabilità è stato esteso alle imprenditrici e lavoratrici autonome, in via sperimentale per un anno, il “voucher baby sitting”.

Secondo Paola Zanotto, presidente del Movimento Donne di Confartigianato Vicenza che ha messo al centro della sua strategia il tema del welfare anche nella tutela della maternità, si tratta di “un risultato significativo e atteso, che accoglie una nostra proposta”.
“Non si sbaglia – prosegue Zanotto – quando si dice che l’Italia non è un paese per donne che vogliano avere una propria attività e anche una famiglia. Dal 2005 a oggi c’è stata una riduzione del 5,6% di imprese artigianali al femminile, e i limiti di un welfare che penalizza le lavoratrici autonome/ imprenditrici rispetto alle lavoratrici dipendenti ha un suo peso. Ora, l’estensione del voucher di baby sitting rappresenta un piccolo segno di equità sociale. Riteniamo anche molto interessante il ‘voucher universale’: esiste una proposta di legge, riguardante i servizi alla persona e alla famiglia, che permetterebbe sia di detrarre parzialmente gli oneri sostenuti e sia, cosa non marginale, l’emersione del lavoro nero”.
Tra le altre richieste su cui il Movimento Donne Confartigianato è impegnato rientrano: il voucher per la formazione dei collaboratori chiamati a sostituire temporaneamente la titolare nell’attività d’impresa; un credito d’imposta per investimenti in progetti di conciliazione lavoro-famiglia e iniziative legate al welfare; sgravi fiscali e contributivi per assunzioni a tempo determinato anche nei periodi di maternità o di assistenza a figli minori e parenti anziani; l’istituzione di un fondo per l’imprenditoria presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
“Guardiamo con attenzione – conclude Paola Zanotto – anche a far  rientrare le nostre aziende nel cosiddetto ‘secondo welfare’, dato che siamo l’80% del tessuto economico italiano, ma vorremmo che tali azioni fossero seguite da agevolazioni fiscali. E queste politiche possono essere indubbiamente efficaci a patto di venire accompagnate da azioni di sistema che coinvolgano tutti i soggetti: famiglia, imprese, associazioni, sindacati, volontariato, enti locali e Stato”.

persone/paola_zanotto