Gli ITS formano competenze utili alle imprese

Inserire all’interno delle aziende del Veneto sempre più giovani specializzatisi negli Istituti Tecnici Superiori: una prospettiva necessaria.

“Il futuro degli ITS nell’impresa. Come investire le risorse europee per i giovani e la formazione”: è stato questo il tema del convegno promosso da Confartigianato Imprese Veneto che ha visto ospite il Ministro all’Istruzione, Patrizio Bianchi. L’argomento è uno di quelli che possono fare la differenza, soprattutto in chiave di ripartenza, ovvero: alle imprese servono giovani preparati, con competenze adeguate alle necessità del mondo produttivo. Ed è qui che entrano in scena gli ITS, ovvero gli Istituti Tecnici Superiori, scuole che propongono un biennio di formazione post-diploma in cui alla teoria si aggiunge la pratica nel mondo imprenditoriale. In pratica serve una concreta collaborazione tra i due soggetti. Vale perciò la pena di conoscere meglio queste realtà, approfondirne le potenzialità, perché sono una delle chiavi di volta del futuro: da un lato per il futuro dei ragazzi, dall’altro per inserire nuove competenze e portare innovazione in azienda.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le potenzialità di questi Istituti, l’occasione di un loro potenziamento e rilancio tramite un sapiente utilizzo dei Fondi Europei, il tutto passando da un necessario dialogo tra mondo produttivo e mondo della scuola che per primo deve comprendere come meglio le potenzialità di questi percorsi di studi. Tutti temi che da tempo sono all’attenzione di Confartigianato ma che diventano ora di stringente attualità per un Paese che intenda davvero ripartire utilizzando il meglio delle proprie risorse e competenze. Interessante, da questo punto di vista, l’intervento del Ministro Bianchi a fronte anche dei numeri che su ITS e diplomati occupati (che toccano punte del 97%), della qualità e articolazione delle figure professionali che vengono formate, illustrati dagli altri ospiti. Non ultimi due imprenditori che hanno portato la propria esperienza ribadendo come non solo i ragazzi che sono arrivati nella loro azienda dall’ITS hanno contribuito a favorire nuovi approcci nel modo di lavorare, ma anche stimolato e rinnovato la voglia di apprendere degli altri colleghi, un ‘effetto domino’ sulle competenze di cui alla fine hanno beneficiato tutti.

L’azione di Confartigianato

“L’incontro che abbiamo organizzato – ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto – proietta noi imprenditori verso la necessità di interrogarci profondamente sul nostro impegno, come imprese e come associazioni di rappresentanza, sui contenuti della riforma degli ITS annunciata dal Presidente Draghi e su come investire i fondi messi in campo dal Recovery Plan per renderli più robusti e attrattivi. Il titolo contiene un’affermazione che voglio sottolineare: quella dell’impresa come luogo di formazione e apprendimento di nuovi profili con competenze abilitanti. Perché è attraverso le competenze di questi giovani che possiamo abilitare le nostre imprese all’innovazione e alla trasformazione, facendo diventare loro stessi fattori di trasmissione verso gli altri nostri collaboratori”. Perciò “è tempo di tracciare un nuovo domani, in cui ci sia spazio per i nostri giovani talenti. Gli ITS sono il pilastro educativo da cui ripartire, con una nuova alleanza, un sodalizio di mutuo interesse”, ha concluso Boschetto.

L’impegno di Confartigianato si sostanzia in due progetti concreti. Il primo è una proposta di Testo Unico che guarda al rilancio degli ITS salvaguardandone gli elementi che ne hanno determinato il successo (ad esempio la costruzione “partecipata” dei profili professionali, la presenza delle associazioni di rappresentanza delle imprese nella governance delle Fondazioni, la dimensione esperienziale della formazione). Nel quadro dell’annunciata riforma degli ITS, il sistema Confartigianato Imprese Veneto ha definito una serie di proposte che ha offerto al Governo e alla Regione.
La seconda proposta è il lancio dell’ITS DAY, che nelle intenzioni è progettato da Confartigianato insieme agli ITS quale ulteriore occasione di coinvolgimento e incontro con le imprese. Obiettivo concreto: raccogliere un centinaio di manifestazioni di interesse da parte del mondo imprenditoriale che, anche attraverso l’Apprendistato di 3° livello, possano trasformarsi in posti di lavoro. In effetti, gli ITS hanno un doppio ruolo: dare completamento alla formazione professionale (attraverso il 4° e 5° anno) e permettere anche a chi esce da un liceo, ma non intende proseguire gli studi universitari, di diventare una qualificata figura tecnica.
Non solo: con il nuovo sistema scolastico e duale, e con l’impegno della Regione Veneto, nell’uno e nell’altro caso l’ITS rappresenta una cosiddetta ‘passerella’ per accedere all’Università. Nel frattempo, garantendo questi Istituti un’occupabilità al 97%, essi permettono ai ragazzi di avere una formazione di alta qualità, alle famiglie un investimento in istruzione ‘sopportabile’, e ai giovani di guardare al loro futuro, professionale e personale, con propositività. La stessa che porteranno in azienda assieme alle loro competenze, come hanno ben testimoniato gli imprenditori Nerio Dalla Vecchia, Tecno Elettra srl, Schio (VI) e Katia Pizzocaro, Paoul srl, Padova.

L’impegno delle istituzioni

Nel suo intervento, il ministro Bianchi ha ricordato che “gli ITS sono una modalità educativa con una forte identità, che ha il suo senso nel rapporto con l’impresa come luogo di formazione e di educazione. Sono importanti non solo per le singole aziende, ma per consolidare un sistema nazionale che, dopo la pandemia, deve dimostrare di essere in grado di trainare l’intero Paese verso livelli di crescita sconosciuti da tempo”.

“E proprio gli ITS si stanno dimostrando i percorsi più innovativi – ha aggiunto afferma Elena Donazzan, assessore regionale alla Formazione e al Lavoro -,in quantoflessibili, specifici e adattabili alle esigenze delle migliori imprese, che non a caso molto spesso sono anche quelle che partecipano alle Fondazioni e all’organizzazione dei corsi. Il punto di forza degli ITS è proprio la loro flessibilità: il 60 per cento delle attività di insegnamento svolte in azienda o in laboratorio, il 50 per cento dei docenti/formatori proveniente dal mondo del lavoro e, indice distintivo del Veneto, a presiedere le Fondazioni un imprenditore, o un manager. Le ‘ITS Academy’ del Veneto continuano a investire nella formazione dei ragazzi, anche dando vita a nuovi percorsi formativi: l’obiettivo di mandato è quello di raddoppiare i corsi di istruzione tecnica superiore attualmente presenti, un’animazione del territorio che ci permetterà di raggiungere ogni tessuto produttivo particolarmente vivace e attualmente privo di un ITS, per dar vita a offerte formative collegate al territorio stesso. L’obiettivo per tutti dev’essere quello della valorizzazione e della promozione tra i giovani di questi percorsi, che danno indici di successo senza eguali in termini di occupazione stabile”.

“Gli ITS – ha aggiunto Giorgio Santini (Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile) sono la via maestra per i giovani per entrare da protagonisti nel mondo del lavoro, per stare al passo con le innovazioni tecnologiche della transizione digitale, per non ingrossare le fila già numerose di quei giovani “Neet” (coloro che non studiano, non lavorano e non si formano) che, secondo le rilevazioni della Regione Veneto, prima della pandemia erano oltre 100.000; e di certo adesso la situazione non è migliorata”.

Gli obiettivi del Veneto

Confartigianato Imprese Veneto è socio partecipante di 5 delle 7 Fondazioni ITS venete: Meccatronico, Cosmo, Red, Turismo, Marco Polo di Venezia. Una partecipazione iniziata nel 2019 e che muove da una forte ambizione: fare del Veneto la prima regione per diplomati ITS, aumentando del 50% l’anno il numero dei nuovi diplomati.  Come ha illustrato Giulia Rosolen, Responsabile Formazione e Mercato del Lavoro Confartigianato Imprese Veneto.

Secondo gli ultimi dati disponibili, i diplomati ITS in Veneto sono solo 587, mentre sappiamo che il fabbisogno di quelle competenze, da parte del nostro sistema di imprese, è decisamente più elevato e destinato a crescere. Secondo gli ultimi dati, gli iscritti agli ITS rappresentano in Veneto solo il 2% dei diplomati alle scuole secondarie superiori. Un numero che può e deve crescere. Il Veneto è la seconda regione italiana per iscritti e diplomati agli ITS, ma è chiaro che questo non basta per far fronte al fabbisogno crescente espresso dal sistema d’impresa.

Se osserviamo la composizione dei partenariati che collaborano con le Fondazioni ITS, notiamo come in Veneto va sia un assoluto protagonismo della componente imprenditoriale e associativa: queste due realtà, considerate insieme, costituiscono il 50% dei soggetti che compongono il partenariato, contro una media nazionale del 43%. In particolare, il mondo della rappresentanza ha un peso doppio rispetto a quello medio nazionale (14% contro il 7%).

Un altro dato evidenzia la strategicità della collaborazione – già robusta – tra ITS e piccola impresa: in Veneto, a fronte di un dato che ci dice che un terzo delle imprese partner delle Fondazioni ha meno di 50 dipendenti, ve ne è un altro anche più significativo: oltre il 70% delle imprese che ospitano gli studenti in stage o apprendistato ha meno di 50 dipendenti, e il 40% ne ha meno di 9; dati che evidenziano il ruolo strategico delle associazioni di rappresentanza come portatrici di sintesi dei fabbisogni formativi e professionali delle imprese.

Gli ospiti

Tra gli ospiti del convegno, che hanno portato il loro contributo: Gian Luca Vigne, Confindustria Veneto; Fabrizio Dughiero, Università di Padova; Gianfranco Refosco, Segretario Generale CISL Veneto; Christian Ferrari, Segretario Generale CGIL Veneto Renzo Chervatin, UniCredit Nordest. Ha moderato i lavori Gianna Fregonara, Corriere della Sera.  

Per un approfondimento sulla pagina Ufficio Scuola di Confartigianato Imprese Vicenza (https://www.confartigianatovicenza.it/ufficio-scuola/) sono a disposizione: materiali forniti dai relatori; testo unico ITS; video dell’incontro; a disposizione il video del convegno.

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