Skip to main content







Artigiani e solidarietà in epoca Covid

In questi ultimi mesi, resi così problematici dalla pandemia, sono stati molti gli episodi in cui il mondo dell’artigianato e della piccola impresa si sono “messi a disposizione” della collettività.

E lo hanno fatto sia individuando occasioni dove prestare la propria professionalità in aspetti e contesti inediti (tante le aziende che hanno convertito la produzione per realizzare mascherine), sia con iniziative aventi il carattere della gratuità, o della donazione. 

A titolo di esempio, di seguito segnaliamo tre episodi, di diversa natura ma tutti contraddistinti dalla volontà di rendersi utili. 

Il primo caso è quello del gruppo di ditte che hanno aderito alla campagna “Vicenza Sicura” lanciata dal Comune capoluogo per avere a disposizione una lista di specialisti del comparto Casa in grado di assicurare un servizio di “pronto soccorso” per lavori di riparazione o manutenzione in residenze di soggetti socialmente fragili. Il secondo caso riguarda l’intervento del Mandamento Confartigianato di Malo a beneficio della casa di riposo “Muzan”.

Il terzo è l’atto spontaneo di Mara Cedri, acconciatrice di Vicenza, che ha deciso di “dare un taglio al Covid” offrendo prestazioni gratuite ai bambini della città. Tre belle storie, in mezzo a tante altre che sicuramente varrà la pena di raccontare.

Le adesioni a “Vicenza Sicura” per urgenze in manutenzioni a beneficio di soggetti fragili

Tra le prime iniziative intraprese per far fronte all’emergenza Coronavirus, il Comune di Vicenza ha avviato nei mesi scorsi “Vicenza sicura”, il servizio di tutela dei soggetti fragili del territorio, promosso dall’Assessorato ai servizi sociali in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Gruppo Volontari Protezione Civile, Cooperativa Promozione Lavoro e Confartigianato Imprese Vicenza.
Tra i servizi previsti rientra la segnalazione, in caso di necessità, di imprese disponibili a svolgere interventi di manutenzione urgente (con la prestazione a carico del richiedente).
Per tale motivo il Comune di Vicenza ha chiesto, tramite Confartigianato, di formare un elenco di imprese, operanti principalmente nei seguenti settori: impianti idraulici, assistenza caldaie, impianti elettrici, assistenza elettrodomestici, serramenti, edilizia, disposte a effettuare interventi di manutenzione urgente richiesti al Comune da parte di persone in difficoltà. Gli interessati hanno potuto comunicare la disponibilità tramite una apposita scheda, tenendo conto che la lista delle ditte aderenti all’iniziativa poteva essere oggetto di utilizzo anche da parte di altri Comuni, consigliando perciò di iscriversi anche se con sede fuori Comune capoluogo.
Raccomandando agli operatori la massima attenzione al fatto che le persone positive o in autoisolamento devono sempre informare l’interlocutore, si è inoltre ricordato loro che per poter svolgere l’attività andava sempre rispettato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. 

L’iniziativa ha riscosso da subito un significativo interesse, con oltre quaranta adesioni da parte di altrettante ditte artigiane della città e del territorio. Si sono infatti candidate imprese di carpenteria, edilizia, impiantistica elettrica, antennistica, falegnameria, termoidraulica, termosanitaria, serramentistica, assistenza caldaie, arredo casa, riparazione elettrodomestici e così via, con sedi non solo a Vicenza ma anche ad Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Camisano, Creazzo, Costabissara, Dueville, Grumolo delle Abbadesse, Isola Vicentina, Longare, Montecchio Maggiore, Montegaldella, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Sandrigo, Sovizzo e Torri di Quartesolo.

Il Mandamento di Malo in aiuto all’Ipab “Muzan”

Prima che entrasse in scena la campagna vaccinale, la Giunta del Mandamento Confartigianato di Malo ha voluto cogliere l’appello divulgato dall’Ipab “Muzan”, donando 1.000 euro per le protezioni indispensabili a prevenire il contagio in un momento in cui, nella situazione di grande difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, venivano segnalati enti e strutture in sofferenza per spese non inserite nei propri bilanci.
In tal modo, i dirigenti del Mandamento hanno voluto ribadire che uno degli obiettivi del loro mandato è supportare le aziende associate anche in maniera indiretta. E sicuramente qualche artigiano ha un famigliare ospite nella struttura Ipab “Muzan” di Malo, o qualche parente che lavora al suo interno. L’obiettivo è stato dunque quello di aiutarli a reperire i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) in un frangente in cui i loro prezzi sembravano fuori controllo, o parevano diventati introvabili sul mercato italiano. Le mascherine di protezione, i camici, i guanti e gli occhiali restano infatti un presidio indispensabile per una tutela personale e per evitare il contagio.
Il presidente del Mandamento, Valerio Torresan, ha commentato così l’iniziativa: “Per la nostra Giunta è importante aiutare il territorio che rappresentiamo; i piccoli gesti possono portare a grandi cose. In ogni momento la salute, quella individuale ma anche quella della comunità in cui abitiamo, è il valore più alto, e preservarla è lo scopo di ognuno di noi. Inoltre, aiutare gli altri è un gesto che può sempre dare tanta gioia e soddisfazione. Il nostro contributo ha voluto essere un modo per ringraziare tutto il personale sanitario chiamato a fronteggiare l’emergenza sanitaria. In strutture come l’Ipab ‘Muzan’ loro sono i nostri ‘angeli’, che custodiscono, aiutano e consolano i nostri cari anziani. Nell’occasione che ha visto il nostro intervento, abbiamo voluto cogliere quel loro grido di aiuto, aiutandoli ad acquistare il materiale di cui necessitavano”.

Forbici e pettine di Mara per “dare un taglio al Covid”

Mara Cedri, acconciatrice che da oltre quarant’anni conduce a Vicenza il salone “Mara Diffusion”, racconta così la sua iniziativa solidale.

“Era un freddo pomeriggio di dicembre quando mi son dovuta recare in Fiera a Vicenza per effettuare il tampone Covid. Lo scenario che mi si è presentato è stato quello di un film di fantascienza: uno spazio grande, gelido, con percorsi obbligati, presidiati da personale di sicurezza che indicava la strada da seguire e invitava a mantenere le distanze. I sanitari vestivano tute simili a quelle degli astronauti; in questa scena da brividi, il silenzio tombale era interrotto solo dagli altoparlanti che scandivano i numeri di chiamata. Tra tanta gente in fila, numerosi bambini, accompagnati per mano dai genitori in silenzio, con la manina libera salutavano gli altri piccoli, sicuramente loro compagni di scuola materna. Tutto questo mi ha letteralmente spaccato il cuore. Con le lacrime agli occhi e il pensiero ai miei due nipotini, mi sono chiesta: cosa potrei fare io per alleviare la loro sofferenza?”.

Da questa domanda è scaturita l’idea di offrire gratuitamente il servizio di taglio di capelli a tutti i bambini dai 0 ai 6 anni, destinando loro una disponibilità di tre pomeriggi a settimana, una postazione dedicata e un’area di “attesa” con giochi da poter scambiare con altri bambini, spazio rigorosamente igienizzato e sicuro. Per tutto il 2021, dunque, nei pomeriggi del martedì, mercoledì e giovedì (dalle 16 alle 18.30) le mamme e i papà potranno portare i loro piccoli: basta una telefonata allo 0444.921427 per fissare l’appuntamento e… non scordarsi di portare un gioco!

“Non possiedo armi per combattere il virus – spiega ancora Mara – ma con forbici e pettine posso aiutare i bambini a essere più belli e sereni. Quindi ho deciso, con il mio team, di impegnarmi perché ciò avvenga in modo divertente, simpatico e soprattutto gratuito. I bambini che verranno da noi troveranno un sorriso, una caramella, un taglio di capelli e tanto amore! Potranno portare i loro giochi, lasciarli a chi verrà dopo e prendere qualcosa depositato in precedenza da altri bambini”.

“Sono dell’idea che ciascuno di noi, nelle sue possibilità, può e deve fare molto a sostegno della comunità – conclude Ilaria, figlia d’arte che gestisce oggi lo storico esercizio di famiglia di Via Lamarmora in città – la solidarietà è qualcosa di straordinario”.

Negli ultimi mesi, nonostante la ripresa della scuola e l’arrivo dei vaccini, sono stati ancora molti i segnali di disagio e depressione che giungono alle istituzioni e ai medici. Un fenomeno che colpisce ancor di più l’infanzia: i bambini non hanno gli strumenti di comprensione degli adulti e, per lo più, colgono il disagio dei loro genitori e lo fanno proprio. 

Una situazione di sofferenza denunciata anche dalle categorie economiche di rappresentanza del settore: Confartigianato Imprese Vicenza ha recentemente condotto un’analisi su quanto abbia inciso la crisi dovuta alla pandemia tra gli operatori del benessere. Non solo la perdita del fatturato: quello che più pesa è la mancanza del confronto con il cliente, punto di forza per le attività di servizio alla persona: “Chi è abituato al contatto costante con il cliente accusa il colpo – spiega Valentino Varotto, funzionario referente per le attività di Servizio alla Persona –, il parrucchiere e l’estetista svolgono una funzione sociale oltre che estetica, che restituisce benessere al cliente come all’operatore. A causa delle difficoltà, diversi saloni nel panorama provinciale hanno chiuso, in particolare quelli gestiti da titolari già in pensione. Iniziative come quella di Mara Cedri sono un raggio di luce, dimostrano l’importanza di ‘prendersi cura’ degli altri e di ricostituire le relazioni sociali che si sono perse”. 

Una iniziativa, la sua, che potrebbe estendersi anche ad altri colleghi della provincia, e non solo.

Vedi mappatura dei produttori di mascherine