INCHIESTA E ARRESTI PER IL SISTRI: NESSUNA SORPRESA PER CONFARTIGIANATO VICENZA

Non sorprende la Confartigianato di Vicenza l’ondata di arresti stabiliti dal Gip di Napoli per le irregolarità emerse negli appalti per il Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti voluto nel 2009 dal Ministero dell’Ambiente.

«Nel contestare il Sistri fin dal primo momento – afferma il presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo – ci siamo continuamente chiesti il perché dell’insistenza nel volerlo a tutti costi rendere operativo, anche a fronte di evidenti e gravi problemi tecnici. Ricordiamo ancora gli interventi ministeriali che dicevano che tutto funzionava, e che quanto affermavano le imprese e le associazioni non corrispondeva al vero». «La nostra insistenza nel pretendere le proroghe ottenute – continua Bonomo -puntava proprio ad avere interventi chiarificatori sull’intera struttura del Sistri, che a nostro parere mancava di trasparenza. Grazie a tali proroghe, che hanno bloccato l’avvio del Sistri, abbiamo evitato un collasso del sistema e oggi constatiamo che i nostri dubbi era più che fondati, testimoniati dall’importante e forte intervento della magistratura napoletana. I provvedimenti di custodia cautelare ci preoccupano, in quanto evidenziano qualcosa di inimmaginabile e grave. Se poi leggiamo i lanci stampa, non ultimo quello dell’Ansa di oggi, che parlano di un progetto di appalto per 400 milioni di euro per l’intero sistema Sistri, è evidente che la cosa non può lasciarci indifferenti. È una cifra enorme». Nel solo Vicentino sono 8mila le imprese produttrici di rifiuti, di cui circa il 60% artigiane, che hanno speso quasi 2 milioni di euro per iscriversi. «Le nostre imprese – prosegue il presidente – lottano ogni giorno per stare sul mercato, con una fatica che ormai è nota a tutti, e poi vedono che qualcuno specula su di loro sfruttando motivazioni legislative. La magistratura farà il suo percorso, e vedremo come andrà a finire questa vicenda dell’appalto Sistri. Per noi invece il giudizio sul sistema di tracciabilità dei rifiuti è sempre stato inequivocabile: va definitivamente abrogato. Non ha più credibilità, sempre che ne abbia mai avuta, è stato un costo per le imprese, che hanno perso denaro e ore di lavoro, e soprattutto è completamente inutile. Sul Sistri mettiamo una pietra sopra e passiamo oltre. Non possiamo più accettare cose del genere. E aggiungo infine: via tutti quelli che, nel ministero o negli enti preposti, hanno causato questa scandalosa situazione».


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