Inaugurata a Piovene una Panchina Rossa
Al Parco di Viale Vittoria, simbolo permanente dell’impegno contro la violenza sulle donne
È stata inaugurata ieri, lunedì 30 marzo, alla presenza delle autorità locali e della cittadinanza, una Panchina Rossa al Parco di Viale Vittoria, simbolo permanente dell’impegno contro la violenza sulle donne. L’iniziativa rappresenta un momento significativo di sensibilizzazione per tutta la comunità: un invito a non restare indifferenti e a promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla parità e sulla tutela dei diritti. La Panchina Rossa vuole essere un segno tangibile di memoria e un monito per il futuro.
L’evento, nato dalla collaborazione tra il Comune, Confartigianato Imprese Vicenza – Raggruppamento di Schio e il Movimento Donne Impresa di Confartigianato, ha visto un intenso e partecipato contributo da parte degli studenti e del Consiglio Comunale dei Ragazzi, con letture a tema e inter venti musicali che hanno reso la cerimonia particolarmente toccante.
Come ricordato dal vicesindaco Anna Rudella: “Per ottenere un cambiamento reale bisogna prima saper vedere davvero il problema e riconoscere che la violenza sulle donne è una questione che affonda le radici nella cultura, nella storia e nella società stessa. Proprio la cultura, le parole, lo studio e l’educazione sono gli strumenti necessari per comprendere il fenomeno e individuare possibili soluzioni. A noi amministratori spetta il compito di fare rumore anche per chi non ha voce. Ma è fondamentale anche fare rete: serve l’impegno di tutti per una vera rivoluzione culturale che insegni il rispetto, l’educazione e l’affettività”.
Nel corso dell’incontro, la direttrice del Pronto Soccorso di Santorso e dell’area protetta (“la stanza di Sonia”), Giulia Castiglione, ha fornito un dato significativo e allarmante: nell’Altovicentino, mediamente ogni tre giorni una donna ricorre alle cure ospedaliere a causa di violenze psicologiche, economiche, fisiche o sessuali. Non si tratta di numeri, ma di persone e di storie.
“Continua l’impegno del Movimento nel promuovere momenti di attenzione sulla violenza e sulla parità di genere. Riteniamo che squarciare il velo di omertà e paura che spesso alimentano questi fenomeni sia fondamentale. Le famiglie e, come in questo caso, le comunità possono fare molto per essere d’ascolto e di sostegno alle donne in difficoltà. Il Movimento oltre a installare nel territorio vicentino le panchine rosse, che sono piccoli semi per far crescere la consapevolezza, promuove momenti di confronto e approfondimento sulla parità di genere anche da un punto di vista economico”, commenta Sabrina Pozza, presidente provinciale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato.
Gaetano Rossi, presidente del Raggruppamento Confartigianato Schio, ha ribadito l’importanza dell’impegno di ciascun uomo nel farsi promotore di buone pratiche a difesa delle donne e delle persone più vulnerabili: “È indispensabile l’attiva presenza degli uomini nel dire no alla violenza. La violenza si combatte, infatti, educando il mondo maschile alla sensibilità e al riconoscimento di quegli atti quotidiani, spesso considerati banali, che sono invece le fondamenta del rispetto verso la donna”. E continua: “È fondamentale che le donne non siano esse stesse il limite per arrivare all’uguaglianza e siano maggiormente consapevoli del proprio valore. Troppo spesso, il carico sociale legato alla maternità o alla cura della famiglia si traduce in un ingiusto senso di inferiorità professionale. Nessuna donna deve sentirsi “in difetto” o meno meritevole di un collega per il fatto di essere madre. È tempo di avere il coraggio di chiedere, superando idea che la vita privata sia una distrazione”
Aggiunge Sonia Dalla Vecchia presidente comunale di Confartigianato: “Se vogliamo un vero cambiamento dobbiamo guardare alle giovani generazioni. Talvolta sentiamo che i figli hanno il coraggio di denunciare il genitori che usa violenza sull’altro. È un segnale che i ragazzi e le ragazze possono fare molto per evitare situazioni di violenza e di disparità. L’importante è dare loro gli strumenti per comprendere quando, e quanto, certi comportamenti e atteggiamenti nascono da rapporti tossici preludio, troppo spesso, di successivi comportamenti violenti”.
La Panchina Rossa si inserisce in un più ampio percorso di iniziative che l’Amministrazione comunale intende sviluppare per promuovere consapevolezza e responsabilità sociale nel territorio. Proprio per questo, a seguito della cerimonia, i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Piovene Rocchette hanno partecipato a un momento di dialogo con l’associazione ALMA.THI.
L’incontro, dal titolo «E… non dire che non è niente», condotto da psicologi specializzati, ha offerto uno spazio di riflessione concreta sul fenomeno della violenza, non solo contro le donne ma in tutte le sue forme, promuovendo consapevolezza, empatia e rispetto nelle relazioni tra pari.