In vista della Pasqua
Pasticcerie e imprese del settore dolciario già al lavoro da qualche settimana. Nel Vicentino sono 435 le imprese artigiane
Colombe, focacce, uova pasquali. I laboratori sono al lavoro già da qualche settimana per rispondere alle richieste della clientela e permettere a tutti di chiudere il pranzo di Pasqua, e festeggiare Pasquetta, con un dolce di qualità tanto nelle materie prime che nei processi di produzione.
Nel Vicentino i consumi dei dolci pasquali intercettano l’offerta di 550 pasticcerie e imprese del settore dolciario, un perimetro settoriale che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato e confetteria, caratterizzato da una alta vocazione artigianale: sono infatti 435 le imprese artigiane, che rappresentano il 79,1% delle imprese totali del settore. I numeri arrivano dall’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza in vista della Pasqua che, con Natale, è un altro momento importante per il comparto.
E anche il settore dolciario segue con l’andamento dei prezzi dell’energia con interesse per capirne eventuali ripercussioni sui costi aziendali, mentre restano alcune tensioni su alcune materie prime utilizzate e che a febbraio 2026 hanno registrato alcuni rincari. È il caso del cacao in polvere (+17,0% su base annua), del caffè (+12,9%) e del cioccolato (+6,8%).
Un altro tema che tocca da vicino il settore è la carenza di personale e in particolar modo di personale specializzato. In questo contesto il Veneto con il 65,8% delle domande di personale insoddisfatte, si colloca subito dietro a Emilia-Romagna (74,6%), e Lazio (68,9%) tra le maggiori regioni con almeno mille entrate previste.
Nello specifico, 2025 in Veneto si registrano entrate di pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali e panettieri e pastai artigianali per 1.490 unità, di cui 990 panettieri e pastai artigianali e 500 pasticceri, gelatai e conservieri artigianali. Rimane tuttavia molto elevata la carenza di lavoratori specializzati: le entrate difficili da reperire sono 980, pari al 65,8%, una quota superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto al 56% rilevato a livello nazionale. Per le figure di pasticceri, gelatai e conservieri artigiani poi la difficoltà di reperimento è ancora più accentuata: sono difficili da trovare oltre 3 addetti su 4 (76,0%).
“Notiamo una certa tendenza da parte dei consumatori, a Pasqua così come per Natale, a preferire pochi dolci ma di qualità. I consumatori nel tempo hanno compreso che un dolce realizzato con prodotti selezionati, magari a Km 0, è buono e salutare oltre a riproporre spesso formati e sapori della tradizione – commenta Oliviero Olivieri, presidente dei Pasticceri di Confartigianato Imprese Vicenza-. Non solo, dagli ultimi dati sull’export (2025) elaborati dal nostro Uffici Studi emerge che il settore dei prodotti alimentari, in un generale rallentamento rispetto al 2024, è uno dei comparti in crescita: (+4,9%, pari a +47 milioni). Resta però aperto il tema del personale. Credo che se i ragazzi provassero con mano quanta creatività, ma anche sapere tecnico è necessario, per esempio di dosare gli ingredienti nelle quantità e nei tempi giusti, serve per creare un dolce, forse qualcuno in più potrebbe intraprendere questa strada. Sta a noi continuare a ricordare l’importanza delle nostre imprese anche attraverso una buona fetta di dolce”.