“Il welfare aziendale e la crescita delle pmi”. Un appuntamento di Confartigianato DonneImpresa venerdì 1° aprile a Vicenza

Il Centro Congressi di Confartigianato Vicenza, in via Fermi 201, ospiterà venerdì 1° aprile dalle 18 il workshop dal titolo “Il welfare aziendale quale strumento di successo dentro e fuori l’azienda”, organizzato dal Movimento Donne Impresa Confartigianato Veneto per parlare di nuovi e concreti passi verso la conciliazione possibile di lavoro e famiglia.

Al tavolo dei relatori, per il Movimento Donne Impresa Confartigianato Veneto, siederà la presidente Daniela Rader. Accanto a lei Franca Maino (Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano), Stefania Multari (direttore Relazioni Istituzionali Confartigianato Imprese) e Giampietro Vecchiato (Senior partner di P.R. Consulting srl, professore a contratto Università degli Studi di Padova, Corso di laurea in strategie della comunicazione).
Un’iniziativa voluta assieme al presidente di Confartigianato Veneto Luigi Curto per interrogarsi e proporre nuovi modelli organizzativi alle Pmi e intraprendere assieme a loro percorsi di avvicinamento e attivazione di piani di welfare aziendale e interaziendale.
In un contesto in cui le risorse per i servizi e il welfare pubblico sono sempre minori e i bisogni della popolazione aumentano sempre di più (a fronte dell’invecchiamento demografico e di altri mutamenti sociali quali cambiamento del mercato del lavoro e della famiglia e indebolimento delle reti tradizionali della solidarietà) le imprese saranno chiamate a svolgere un ruolo cruciale anche sotto questo aspetto, integrando l’azione del pubblico.
“Il 2016 – afferma Daniela Rader – ha certificato il rilancio del welfare aziendale. Per valorizzare la produttività infatti, il Governo con il recente decreto attuativo della Legge di Stabilità, ha rinnovato la detassazione AL 10% dei guadagni legati al risultato e ha introdotto l’esenzione irpef per prestazioni e servizi con fini di educazione istruzione ricreazione e assistenza sociale e sanitaria, che entrerà in vigore appena arriveranno le circolari dell’agenzia delle entrate. Ciò determinerà quindi un passaggio da bonus economico a benefit detassato realizzabile con accordi tra le parti. Una novità importante – commenta la Presidente – perché aiuta a diffondere la consapevolezza che instaurare rapporti duraturi tra imprenditori e collaboratori, accrescendo la fidelizzazione e il senso di appartenenza, incide in maniera significativa anche sulla produttività aziendale, oltre che sul benessere dei dipendenti e delle loro famiglie”.
“Non va poi trascurato – sottolinea – l’impatto economico di questi servizi anche sotto l’aspetto occupazionale. Serve però, da parte del Governo, un po’ più di coraggio per arrivare anche qui in Italia al modello francese del Voucher universale per i servizi di assistenza alla persona (un solo voucher per i servizi all’infanzia, assistenza al domicilio, pulizie della casa e piccoli lavori di manutenzione). Cucendo assieme risorse e strutture pubbliche e private accreditate, questo modello ha portato in pochi anni (dal 2005) 8 milioni di famiglie francesi a utilizzarlo, ha creato più di centomila nuove partite Iva e posti di lavoro qualificato l’anno e ha prodotto un punto di Pil aggiuntivo. Qui da noi le imprese attive nei servizi alle persona e alla famiglia potrebbero avere un elevatissimo potenziale di crescita e chi lavora potrà beneficiare di una migliore qualità della vita” conclude Rader.