Il futuro che ci riguarda

di Gianluca Cavion, presidente Confartigianato Vicenza

Nell’agenda degli impegni che ci attendono, uno riguarda quella che sarà l’attività della nostra associazione dalla fine di quest’anno al 2026: ci avviciniamo infatti al momento del rinnovo delle cariche dirigenziali per il prossimo mandato, fondamentale esercizio di democrazia interna.

Veniamo da anni che ci hanno messo a dura prova, come persone e come imprenditori, ma anche come Confartigianato vicentina nel suo complesso. Abbiamo saputo reagire con la tenacia e la capacità di resilienza che ci contraddistinguono, cercando di non perderci d’animo e lavorando per superare i difficili momenti che ci siamo trovati ad affrontare.

Il merito va anche a tutti coloro i quali, con spirito di servizio e dedicando tempo ed energie, elementi sempre più rari e preziosi, si sono impegnati per tutelare le imprese che Confartigianato rappresenta e per promuoverne gli interessi presso i decisori politici e amministrativi ai vari livelli.

La solidità di una nave non si misura quando è ormeggiata al riparo nel porto, ma quando attraversa il mare in tempesta. L’associazione ha fatto – e sta facendo – del suo meglio per superare le onde contrarie. E, se non ci fosse stata la costante azione di sostegno e assistenza messa in campo dalla nostra struttura, i contraccolpi sulle aziende associate sarebbero stati assai più pesanti.

Come sempre, anche ora cerchiamo di non demordere e migliorare per consentire alle imprese di trovare ciò che a loro serve per lavorare al meglio. 

È con riconoscenza, quindi, che assieme alla Giunta Esecutiva rivolgo un grazie a tutti coloro che hanno svolto con responsabilità e dedizione il loro ruolo di dirigenti nel mandato che ci apprestiamo a concludere; siate orgogliosi per la reputazione e la considerazione di cui gode Confartigianato Imprese Vicenza: è frutto del lavoro vostro e dei collaboratori dell’organizzazione.

Abbiamo, finalmente, ricominciato a ritrovarci in presenza: Associazione è anche stare insieme, creare momenti di confronto, informazione e aggiornamento. È esprimere critiche e portare suggerimenti, promuovere iniziative e animazione del territorio. 

Tali momenti, assieme all’intensità dei contatti che si sviluppano nell’ordinaria attività di relazione e di riposta ai bisogni operativi, alimentano la linfa associativa: sono occasioni, per il singolo socio, di vivere e far vivere l’associazione, conoscerla più a fondo e contribuire a migliorarla, misurandosi con altre realtà e con altri colleghi imprenditori. 

Per questo motivo il rinnovo delle cariche costituisce un appuntamento centrale e decisivo: è il momento in cui tutti i soci possono mettersi in gioco per promuovere gli interessi della nostra categoria (ricordiamo, al proposito, che le imprese fino a 9 collaboratori rappresentano il 94% delle imprese e il 50% dell’occupazione in Italia, mentre quelle fino a 49 addetti il 99% delle imprese con il 70% dell’occupazione). 

Il rinnovo delle nostre cariche è quindi un’occasione importante per partecipare a delineare le linee strategiche dell’associazione, per incidere sulle politiche territoriali e contribuire a quelle regionali e nazionali, per far sentire la propria voce, anche alzandola quando serve.

Per questo, nelle scorse settimane, abbiamo voluto incoraggiare ciascun socio a valutare l’idea di mettersi attivamente a disposizione dell’associazione, raccogliendo il frutto del lavoro di chi ci ha preceduto, in un’ottica di rinnovamento e ulteriore miglioramento. È un impegno, quello del dirigente a ogni livello, che può restituire grandi soddisfazioni e permettere crescita personale. 

Quindi, dopo aver diffuso l’invito a candidarsi durante il mese di luglio e aver raccolto le adesioni, ora auspichiamo che tutti i soci partecipino alla fase delle votazioni, che si terrà nella settimana dal 19 al 24 settembre.

Ci attendono sfide impegnative, ma la lunga e costruttiva storia dell’Associazione Artigiani della provincia di Vicenza, nata nel 1945 e che oggi prosegue come Confartigianato Imprese Vicenza, ci ha consegnato un’eredità solida e gli strumenti per affrontarle. Sempre con lo spirito di chi sa fare, e fare bene, coniugando l’interesse individuale e quello collettivo.