
L’hackathon che trasforma gli open data in strumenti per territori e imprese
Trasformare i “dati aperti” in strumenti operativi per pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini. Questo l’obiettivo dell’Open Data Hackathon EnCLOD che si è svolto a metà giugno, nella sede IUAV di Vicenza, iniziativa promossa nell’ambito del progetto Interreg Central Europe “Enhancing governance Capacity of Local authorities using Open Data”.
L’evento è stato realizzato dal Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Vicenza per la Provincia di Vicenza (individuata come area pilota del progetto), insieme ai partner Alda+ e Iuav di Vicenza. Il format si è sviluppato su 24 ore di lavoro, con una fase iniziale di presentazione delle sfide e dei dataset, una sessione continuativa di progettazione assistita da mentor, cui è seguita la presentazione finale dei progetti alla giuria.
Le challenge sono state organizzate attorno a tre ambiti tematici. Il primo, “Road Condition Intelligence”, ha riguardato l’utilizzo degli open data per la gestione delle infrastrutture stradali, con attenzione alla sicurezza degli utenti, al supporto per le decisioni delle amministrazioni e all’efficienza della logistica. Il secondo, “Open Data to Market”, si è concentrato sulla creazione di soluzioni commerciali B2B basate sui dati aperti, dai servizi di supporto decisionale all’ottimizzazione aziendale e alla compliance ESG. Il terzo, “Open Data for Smarter Territories”, ha posto al centro sostenibilità, inclusione, qualità della vita, trasparenza e partecipazione civica.
Prima dell’evento sono stati organizzati due workshop preparatori. Il primo, a maggio, ha affrontato le tecniche di visualizzazione degli open data e il rapporto tra data visualization e storytelling. Il secondo, sempre in maggio, realizzato in collaborazione con Axera, si è concentrato su acquisizione, pulizia e interpretazione dei dati. I dataset relativi alle challenge sono stati messi a disposizione dei team dal 1° giugno.
Durante l’hackathon sono stati presentati quattro progetti.
“Zona5 AI”, sviluppato dal team Gli Improvvisati, ha lavorato sul tema Open Data to Market. Il progetto consiste in una piattaforma di analisi immobiliare predittiva basata su intelligenza artificiale e dati aperti, tra cui informazioni su affitti, demografia, infrastrutture e mobilità. Il sistema produce uno “Zona Score”, pensato per stimare il potenziale di crescita di micro-zone urbane in un orizzonte temporale di tre-cinque anni, con possibili applicazioni per investitori, agenzie immobiliari e pubbliche amministrazioni.
“TerraSense”, del team omonimo, si è collocato nell’ambito Open Data for Smarter Territories. La proposta prevede un digital twin dinamico delle aree interne e dei borghi italiani, costruito attraverso l’integrazione di open data istituzionali, sensori IoT, dati prodotti dalle community e informazioni legate al patrimonio culturale immateriale. Il progetto include anche un’app mobile, TerraSense Explorer, attraverso cui i cittadini possono contribuire alla raccolta di dati territoriali.
Il team DataMIND ha presentato “Feeco”, applicazione rivolta ai cittadini e dashboard per i Comuni dedicata alla sostenibilità ambientale. La soluzione comprende un chatbot basato su intelligenza artificiale per fornire indicazioni sullo smaltimento dei rifiuti, strumenti per l’analisi delle bollette energetiche, funzioni di segnalazione delle anomalie e meccanismi di gamification. La dashboard comunale raccoglie dati su consumi energetici, rifiuti e comportamenti legati alla sostenibilità.
“SafeRoads”, sviluppato dal team 046 La Via del Successo, ha affrontato il tema della sicurezza stradale nella Provincia di Vicenza. La piattaforma proposta combina una mappa interattiva degli incidenti storici, un modulo predittivo basato su machine learning per simulare scenari di rischio in relazione a data e condizioni meteo, e uno strumento di supporto alla programmazione degli interventi manutentivi. È prevista anche una dashboard per le segnalazioni da parte dei cittadini.
La valutazione dei progetti è stata affidata a una giuria composta dalla Provincia di Vicenza e dei partner tecnici coinvolti. I criteri indicati dal regolamento hanno riguardato l’impatto reale, la fattibilità tecnica e l’utilizzo degli open data. I premi previsti comprendevano un primo riconoscimento da 1.000 euro e un programma di incubazione presso ElevatorHub del valore di 3.000 euro, un premio Axera da 500 euro per il miglior utilizzo dei dati e una menzione speciale sostenuta da Shellrent con un voucher tecnico.
L’iniziativa ha coinvolto mentor provenienti dal mondo dell’impresa, della consulenza, dello sviluppo software, dell’intelligenza artificiale e dell’università. Il coordinamento operativo è stato curato dal DIH Vicenza, in raccordo con la Provincia di Vicenza, i partner internazionali del progetto EnCLOD e i partner locali.
L’hackathon si è inserito in un percorso più ampio dedicato all’uso degli open data nei processi decisionali pubblici e privati. Il progetto EnCLOD parte dal presupposto che la disponibilità di dati aperti non coincida automaticamente con il loro impiego effettivo. Da qui la scelta di lavorare su casi d’uso concreti, collegati a mobilità, sostenibilità, servizi territoriali, mercato e gestione delle infrastrutture.
Ecco la classifica finale:
- 1° classificato: Team Gli Improvvisati
- Progetto: Zona5 AI
- 2° classificato: Team 046 La strada del successo
- Progetto: SafeRoads
- 3° classificato: Team DataMIND (formata tra colleghi dell’azienda https://www.dmind.it)
- Progetto: Feeco: la sostenibilità premia
- Team partecipante:TerraSense
- Progetto: L’Hub di Community Intelligence per le Aree Interne
