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Giovani e imprese, incontro dei consigli di Arsiero, Malo, Schio e Thiene

Mercoledì 27 Novembre i Consigli mandamentali allargati dei Mandamenti Confartigianato di Arsiero, Malo, Schio e Thiene si sono incontrati nella sede del Mandamento di Malo.
I presidenti mandamentali dell’area hanno promosso l’incontro dei rispettivi consigli per la seconda volta quest’anno, con la volontà di sviluppare le competenze dei dirigenti su temi centrali per lo sviluppo delle imprese associate.
A conferma di una crescente coesione dei mandamenti coinvolti, la partecipazione è stata ottima.
In questa serata si è affrontato un grande tema di attualità e di assoluta importanza per lo sviluppo del nostro sistema produttivo: il rapporto tra i giovani e le micro e piccole imprese del territorio.
Relatrice dell’incontro è stata Francesca Setiffi, docente di sociologia del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata all’Università di Padova, autrice di un’approfondita ricerca sull’attrattività del comparto manifatturiero rispetto alle nuove generazioni.
Dopo aver descritto in maniera semplice ed esauriente le aspettative, le potenzialità e le difficoltà dei giovani d’oggi che si affacciano al mondo del lavoro, ha anche affrontato il delicato e determinate ruolo degli imprenditori per favorire questo inserimento.
Le nuove generazioni non temono la tecnologia che per loro è uno strumento per alleggerire le fatiche, per accorciare le distanze, per intercettare i bisogni.
Non hanno conosciuto il mondo del posto fisso e delle pianificazioni per il futuro, sono nati nel periodo dell’incertezza, delle variabili, del cambiamento. Motivo per cui cercano un ambiente dinamico e coinvolgente, attento alle relazioni umane, consapevoli del fatto che dovranno cambiare più di un lavoro nel corso della vita.
Vivono la fragilità della discontinuità e per affrontarla si sono geneticamente adattati all’ambiente trasformando l’economia della proprietà nella sharing economy (pensiamo ad esempi di eccellenza come la francese Blablacar o l’americana Airbnb o l’italiana Gnammo) che basa il proprio modello di business sull’uso e non sulla proprietà.
Da parte loro le imprese faticano oggi a trovare forza lavoro e lamentano una generale fatica nel raccontare il “sogno” e nel trasmettere la passione dell’imprenditore a una generazione che può a prima vista apparire apatica e poco motivata, ma che in realtà parla semplicemente una lingua diversa.
Secondo la prof. Setiffi, il tema centrale è la narrazione: la passione non manca, come non manca il desiderio di crescere di affermarsi. Occorre tuttavia intercettare le energie positive dei giovani attraverso un nuovo racconto delle nostre imprese che sappia valorizzarle come meritano.
Esiste infatti una dissonanza tra la realtà e le narrazioni delle trasformazioni avvenute nel mondo delle imprese, soprattutto in quelle di piccole dimensioni.
Giovani e imprese non sempre si capiscono, ma molto lavoro si sta facendo per avvicinare sempre di più queste realtà. Di questo ha parlato Sandra Fontana Responsabile dell’Ufficio Scuola di Confartigianato Vicenza, illustrando le attività realizzate in collaborazione con gli istituti scolastici di tutti gli ordini e grado.
Il sistema scolastico italiano è profondamente cambiato negli ultimi anni, allineandosi con i parametri europei, ed utilizza strumenti educativi che agevolano il contatto con il mondo imprenditoriale. Basti pensare al Sistema Duale che si avvale di due leve formative: l’Alternanza Scuola Lavoro e l’Apprendistato di 1° livello. Cerniere eccezionali di collegamento tra lo studente e la formazione on the job.
Anche gli ITS rappresentano una novità nel panorama educativo italiano: si tratta di un biennio post diploma di alta specializzazione tecnica a cui possono accedere anche i liceali.
Gli imprenditori di oggi posso avvalersi di numerosi ganci per attirare le nuove generazioni e Confartigianato, con il suo Ufficio Scuola, si pone come interfaccia diretta per agevolare l’incrocio di domanda e offerta lavoro.
La strada intrapresa dai Consiglio mandamentali riuniti dell’alto vicentino è buona e si farà tesoro dei risultati di questi incontri. Nel 2020 si creeranno altri momenti di condivisione, momenti che si traducono in un nuovo bagaglio di competenze e conoscenze da spendere a beneficio e rappresentanza delle imprese associate.