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Forniture energetiche in leggero rialzo

Cavion (Confartigianato): “Le conseguenze del conflitto nel Golfo si potranno vedere sulle bollette di aprile. Poi si tratterà di capire come evolverà la situazione”

Il protrarsi del conflitto nel Golfo potrebbe avere ripercussioni importanti sui costi delle forniture di energia elettrica e del gas. Una situazione che preoccupa le imprese chiamate ogni giorno ad adattarsi a cambiamenti improvvisi con conseguenze, appunto, sui costi da sostenere.

“Siamo molto preoccupati per la situazione venutasi a creare nel Golfo, come se non bastasse il conflitto in Ucraina – dice Gianluca Cavion presidente di Confartigianato Vicenza-. Premessa la vicinanza alle popolazioni coinvolte, va tenuto anche presente che in tali situazioni emergono sempre forme di speculazione con ripercussioni tanto per famiglie che per le imprese. In questi giorni molte aziende cercano di capire quanto aumenteranno i costi energetici, già molto alti, come più volte denunciato”.

“Evidentemente non possiamo limitarci a parlare di aumenti in generale, ma dare qualche indicazione di massima – aggiunge Cavion- affinché i nostri imprenditori abbiano elementi per capire l’impatto degli aumenti. È però particolarmente difficile definirne con certezza l’entità considerando che i primi riscontri saranno visibili solo nelle fatture di aprile riferite alle forniture di competenza del mese di marzo, che ancora non è terminato”.

Energia elettrica – aumento previsto a marzo 2026

Incrementi compresi tra il 7% e il 9% rispetto a febbraio e superiori al 20% rispetto a gennaio.

Settore Costo marzo 2026
(euro/kWh)
Var. vs feb Var. vs gen
Lavorazione pelli 0,191
+8,1%
+23,2%
Meccanica 0,184
+8,0%
+21,1%
Lavorazione legno 0,194
+7,2%
+23,6%
Acconciatura 0,189
+9,0%
+22,7%

Fonte: elaborazione su dati previsionali marzo 2026.

Gas – nuova crescita dei costi a marzo 2026

Aumenti tra il 12% e il 16% rispetto a febbraio e fino al 20% rispetto a gennaio.

Settore Costo marzo 2026
(euro/mc)
Var. vs feb Var. vs gen
Pasticceria 0,96
+16%
+20%
Ceramica 0,97
+14%
+18%
Fonderia 0,92
+12%
+19%

Fonte: elaborazione su dati previsionali marzo 2026.

Il CAEM, consorzio di Confartigianato Vicenza, che acquista energia elettrica e gas per le imprese, ha analizzato l’andamento del mercato elettrico per capire quale potrebbe essere lo scenario nel breve periodo. Le stime fatte in questo momento fanno ipotizzare per l’energia elettrica un aumento del costo della materia prima che varia, a seconda della tipologia delle aziende, dal 7% al 9% rispetto a gennaio, e del 21-24% rispetto a febbraio

Passando alle fatture, quindi tenendo conto di tutte le voci quali materia prima, ma anche trasporto, oneri di sistema, ecc., per effetto della particolare incidenza del capacity market (meccanismo per effetto del quale per un numero importante di ore di gennaio e febbraio i costi sono particolarmente alti, mentre si riducono di molto nel mese di marzo), si stima per le aziende più strutturate un aumento finale dal 2% al 3% di marzo su gennaio e dal 7% all’11% di marzo su di febbraio.

Per quanto riguarda invece il gas, CAEM stima un aumento del costo dell’intera fattura di marzo, al netto dell’iva, che potrebbe variare dal 12% al 16% in più rispetto a gennaio e dal 18% al 20% su febbraio.
“Sono previsioni che si basano su stime in relazione alle medie mensili dei prezzi della borsa elettrica e del gas e che potrebbero modificarsi anche di molto, visto che siamo solo a metà marzo – spiega Cavion-, questo dipende all’andamento e dalla durata del conflitto. È oggettivamente impossibile fare previsioni a medio termine, per cui l’invito è a non prendere decisioni impulsive e attendere con attenzione l’evolversi della situazione nelle prossime settimane. Ancora una volta le aziende ‘dipendono’ da eventi esterni: per questo diventa sempre più importante, soprattutto per il lungo periodo, puntare sull’autoproduzione e autoconsumo di energia con installazione di impianti fotovoltaici. Un percorso che Confartigianato Vicenza sta sostenendo con consulenze dedicate e che nell’ultimo anno ha già visto oltre 400 impianti fra installati o in fase di installazione, peraltro tutti facenti parte di A-CERTA, la comunità energetica rinnovabile promossa dalla nostra associazione”.