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Energia e sostenibilità per le imprese

Alla High School di Confartigianato il nodo dei costi energetici: Vicenza nona per extra costo rispetto all’UE

Appuntamento 22ª Confartigianato High School
Partecipanti Oltre 300 rappresentanti del sistema Confartigianato
Extra costo Veneto 376 milioni di euro rispetto alla media UE
Vicenza 66 milioni di euro, 9ª provincia in Italia

C’era anche la delegazione vicentina, guidata da Gianluca Cavion in veste di presidente del Consorzio Caem di Confartigianato Imprese Vicenza, alla 22ª edizione di “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, che si è svolta a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.

L’appuntamento annuale, organizzato dal sistema Confartigianato in collaborazione con i consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia, è dedicato all’analisi delle trasformazioni degli scenari geopolitici, economici ed energetici e del loro impatto sul futuro delle imprese. Oltre 300 rappresentanti del management delle Associazioni territoriali e i vertici nazionali della Confederazione si sono confrontati con istituzioni, esperti e docenti universitari sulle sfide che stanno ridisegnando il sistema energetico e produttivo.

Confronto e buone pratiche dai territori

La High School rappresenta un momento di confronto sulle soluzioni utili ad accompagnare artigiani e piccole imprese nella transizione verso un’economia più sostenibile, mettendo in rete esperienze territoriali e strumenti già sperimentati.

Tra queste, Cavion ha richiamato la Comunità Energetica A-Certa, nata nel Vicentino, come esempio di percorso replicabile e utile a mostrare agli interlocutori istituzionali che esistono modalità alternative di approvvigionamento e condivisione dell’energia.

Una sessione della 22ª Energies and Sustainability Confartigianato High School a Chia
Un momento della 22ª “Energies and Sustainability Confartigianato High School” a Domus de Maria, in provincia di Cagliari

L’evento è una delle tappe dell’impegno di Confartigianato sui temi della sostenibilità, sviluppato attraverso il brand “Confartigianato Imprese Sostenibili”. Il percorso proseguirà con la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, in programma dal 19 al 24 ottobre con iniziative in tutta Italia, quindi anche a Vicenza, rivolte a cittadini, imprese e istituzioni.

Le micro e piccole imprese italiane pagano per l’elettricità 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media europea, mentre il peso del fisco in bolletta è superiore del 47,4% rispetto all’UE.

Il peso del caro energia sulle piccole imprese

Secondo il rapporto di Confartigianato, la bolletta elettrica delle piccole imprese italiane è oggi tra le più costose d’Europa: 25,99 centesimi di euro/kWh, il 17,9% in più rispetto alla media UE, pari a 22,04 centesimi/kWh. Un livello che colloca l’Italia al terzo posto nell’Unione europea, dietro Irlanda e Germania.

A pesare è anche il prelievo fiscale e parafiscale in bolletta, tra accise e oneri generali: 5,44 centesimi/kWh, il 47,4% in più rispetto alla media europea. Il divario cresce per le imprese con i consumi più bassi: sotto i 20 MWh, il prelievo fiscale arriva a essere superiore del 75,5% rispetto alla media UE.

25,99 c€/kWh
Costo dell’elettricità per le piccole imprese italiane
+17,9%
Differenza rispetto alla media dell’Unione europea
+47,4%
Maggiore peso del prelievo fiscale e parafiscale rispetto all’UE

Veneto secondo, Vicenza nona

Confartigianato ha elaborato anche la graduatoria delle regioni e delle province con il maggiore extra costo “elettrico” sostenuto dalle piccole imprese rispetto alla media europea. A livello regionale guida la Lombardia con 700 milioni di euro, seguita dal Veneto con 376 milioni.

Tra le province, Vicenza registra un extra costo di 66 milioni di euro, dato che la colloca al nono posto in Italia.

«Il caro-energia frena la competitività delle piccole imprese. Tra gli interventi strutturali da attuare con urgenza c’è il riequilibrio del carico fiscale e degli oneri generali di sistema nelle bollette elettriche delle diverse dimensioni di imprenditori», ha ricordato il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli.

Rinnovabili, nuovo nucleare e autoproduzione

Guardando ai prossimi anni, Cavion ha richiamato il previsto aumento della domanda di energia elettrica, anche per effetto dello sviluppo dei data center, sottolineando la necessità di rafforzare la produzione nazionale con un mix che comprenda fonti rinnovabili e nuovo nucleare, secondo un approccio realistico.

Per molte piccole imprese manifatturiere, in particolare quelle che operano in edifici e capannoni tra i 500 e i 2.000 metri quadrati, il fotovoltaico rappresenta già oggi una soluzione concreta. A questo si aggiungono le competenze degli installatori di impianti, il supporto dei consorzi di garanzia e delle banche territoriali e strumenti di condivisione energetica come A-Certa.

La posizione di Cavion

«La strada dell’autoproduzione e dell’autoconsumo è ben percorribile. In questo percorso però dovremmo essere affiancati dallo Stato, che deve supportare una transizione sempre più necessaria per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese».

La High School di Chia ha quindi riportato al centro del confronto due questioni strettamente collegate: il costo dell’energia per le piccole imprese e la necessità di accelerare su produzione, autoproduzione e condivisione energetica, con strumenti accessibili anche alle realtà di minori dimensioni.