Passa al contenuto principale







Edilizia: come attrarre e comunicare con le nuove generazioni?

Una Tavola Rotonda dedicata al futuro dei mestieri dell’edilizia che ha riunto, a fine luglio al Centro Congressi di Confartigianato, 47 partecipanti tra imprenditori, giovani lavoratori e rappresentanti associativi. Un momento di ascolto e riflessione che ha permesso di mettere a fuoco criticità, opportunità e possibili azioni per avvicinare le nuove generazioni al mondo delle costruzioni e dei mestieri artigiani.

Punto di partenza: il cambiamento generazionale che, in un comparto come quello edile, ancora offre buone opportunità, è vitale.

LEGGI GLI ESITI

Nel corso dei lavori è stato evidenziato come i giovani dispongano oggi di un accesso alle informazioni senza precedenti, acquisiscano conoscenze con maggiore rapidità, e abbiano aspettative diverse rispetto al passato. Tra queste emerge la ricerca di un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro, insieme a una minore disponibilità ad accettare modelli organizzativi rigidi e fortemente gerarchici.

Da qui un concetto condiviso: i giovani non sono meno motivati rispetto alle generazioni precedenti, ma si avvicinano al lavoro con modalità e sensibilità differenti. Comprendere questo cambiamento rappresenta una delle principali sfide per le imprese. Molti dei giovani presenti hanno raccontato le motivazioni che li hanno portati a scegliere un mestiere nell’edilizia. Per alcuni si è trattato di una tradizione familiare, per altri della passione per il lavoro manuale e della soddisfazione di poter vedere concretamente il risultato del proprio impegno. Più interventi hanno evidenziato come l’interesse per questi mestieri sia nato fin dall’infanzia, attraverso il contatto diretto con attività artigianali e manuali. Un percorso che, in molti casi, ha poi portato alla scelta di costruire non solo una carriera professionale, ma anche un futuro imprenditoriale.

Tra gli aspetti più apprezzati del lavoro in edilizia sono stati indicati la varietà delle attività, la possibilità di apprendere continuamente nuove competenze, l’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate e la concreta soddisfazione derivante dalla realizzazione delle opere. Particolarmente significativo il tema delle prospettive occupazionali. Il settore continua infatti a richiedere personale qualificato e offre opportunità di crescita professionale e imprenditoriale. Un giovane partecipante all’incontro ha sottolineato inoltre come le competenze manuali e specialistiche rappresentino oggi una delle professionalità maggiormente tutelate rispetto ai cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale.

Uno degli aspetti più condivisi durante la tavola rotonda riguarda la necessità di migliorare la comunicazione verso le nuove generazioni. L’edilizia continua troppo spesso a essere associata esclusivamente alla fatica fisica, al lavoro gravoso e a limitate prospettive professionali. Una rappresentazione che non rispecchia la realtà di un settore sempre più innovativo, tecnologico e ricco di opportunità. Occorre quindi valorizzare maggiormente la soddisfazione che deriva dal lavoro svolto, le possibilità di carriera, le opportunità economiche e l’elevato contenuto tecnico dei mestieri. Dai moderni macchinari ai nuovi materiali, fino agli strumenti digitali impiegati nei cantieri, l’edilizia di oggi è molto diversa da quella immaginata da molti giovani e dalle loro famiglie.

Tra i fattori che contribuiscono ad allontanare i giovani dai mestieri dell’edilizia sono stati individuati la scarsa valorizzazione sociale del lavoro manuale, un orientamento scolastico spesso focalizzato esclusivamente sui percorsi universitari, la difficoltà di comunicazione tra generazioni e la carenza di percorsi strutturati di affiancamento. Nel corso del confronto è stato inoltre evidenziato come molti giovani decidano di lasciare un’azienda quando non percepiscono opportunità di crescita, coinvolgimento e prospettive future. Una riflessione importante ha riguardato anche le responsabilità delle imprese. Da qui è stata riconosciuta la necessità di migliorare la capacità di dialogo con le nuove generazioni, investire maggiormente nella formazione e favorire il trasferimento delle competenze da parte dei lavoratori più esperti.

Dal confronto sono emerse numerose proposte operative. Tra queste, una presenza più incisiva nelle scuole attraverso laboratori pratici, dimostrazioni e attività che permettano ai ragazzi di sperimentare direttamente i mestieri artigiani. In questo contesto è lanciata l’idea di realizzare dei Centri Estivi di Confartigianato Imprese Vicenza, che consentano ai giovani di avvicinarsi concretamente al mondo dell’artigianato.

Grande attenzione è stata dedicata poi all’utilizzo dei social media, con l’obiettivo di raccontare attraverso video, testimonianze ed esempi reali la quotidianità delle imprese, l’innovazione presente nei cantieri e le opportunità di crescita professionale. Altre proposte hanno riguardato la creazione di percorsi formativi specifici per i giovani, la valorizzazione dei lavoratori esperti come tutor, l’affidamento progressivo di responsabilità ai nuovi inseriti e la promozione di occasioni d’incontro diretto tra imprese e ragazzi. Tra le idee emerse anche quella di una piattaforma dedicata alle opportunità lavorative del settore e una più efficace comunicazione delle concrete possibilità di carriera che possono portare, nel tempo, a diventare specialisti, responsabili di cantiere, soci o imprenditori.

La tavola rotonda ha confermato che i mestieri dell’edilizia continuano a offrire importanti opportunità occupazionali e imprenditoriali. La vera sfida consiste oggi nel comunicarne il valore, raccontarne l’innovazione e costruire un rapporto sempre più efficace tra imprese e nuove generazioni.