Economia circolare e gender gap: tante idee all’hackathon di Vicenza

Durante lo “hackathon” svoltosi a Vicenza, in 36 ore sono stati realizzati progetti digitali sui temi dell’Ambiente e delle Pari Opportunità.

I due temi scelti sono quelli che toccano da vicino l’organizzazione delle imprese e individuati anche tra gli obiettivi dell’Agenda 2030.

La sfida “ViChallenge Ideas for Future”, raccolta da 85 giovani, è stata promossa dal Comune di Vicenza all’interno di “Vicenza Innovation Lab” con i Comuni di Altavilla, Creazzo, Sovizzo, Torri di Quartesolo e con il supporto del Digital Innovation Hub di Confartigianato Vicenza, non nuovo a esperienze del genere.

“È proprio grazie a competizioni come queste – osserva Maurizio Facco, presidente del Mandamento Confartigianato di Vicenza – che possono nascere felici contaminazioni, sia a beneficio di chi si affaccia al mondo del lavoro e sia di chi vuol continuare a far crescere la propria impresa.” Complimenti della giuria quindi a tutti i partecipanti per la loro preparazione e la capacità di articolare in poche ore progetti davvero interessanti.

“Questi giovani hanno dimostrato – continua Facco- quanta attenzione ci sia, da parte delle nuove generazioni, verso i due temi proposti dall’hackathon. Come Confartigianato non possiamo che apprezzare gli stimoli che arrivano dai ragazzi, capaci di tradurre delle idee in progetti concreti, anche in ottica imprenditoriale. E questo gli fa particolarmente onore: hanno compreso che le nostre aziende possono favorire la loro crescita e sposare la loro creatività, ma anche che il tessuto produttivo ha bisogno proprio di quella loro creatività e di quello spirito innovativo”.

La gara

Ospitati dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza, i giovani partecipanti, di cui il 30% ragazze, avevano un’età compresa tra i 16 e i 30 anni. Suddivisi in 13 squadre formatesi al momento, i partecipanti provenivano per la maggior parte dagli istituti Rossi di Vicenza, Ceccato di Montecchio Maggiore e Chilesotti di Thiene, ma non sono mancati studenti universitari, liberi professionisti e designer, a testimonianza di come questi “hackathon” (cioè “maratone informatiche”) stimolino interesse. Da tali confronti, infatti, spesso nascono collaborazioni che proseguono anche dopo, sviluppando start-up o progetti da proporre al mondo produttivo.

I vincitori

Ad aggiudicarsi il primo premio (2.500 euro) è stato il team “Not Found” composto da Filippo Pesavento, Nicolas Fongaro, Francesco Velo dell’Istituto Chilesotti di Thiene, e da Martina Panzolato, libera professionista, e Petra Cristofori Ghirardello, web designer, con un progetto che – ha evidenziato la giuria – “partendo dagli interessi personali disegna un range di lavori possibili attinenti ai settori STEM e poi identifica delle figure femminili chiave in cui rispecchiarsi. Premiato anche per l’originalità, la completezza del servizio e la facilità di utilizzo”.
Secondo posto (premio 1300 euro in buoni Amazon) per il gruppo “ Impact – Student Club”, perché “più degli altri ha colto il concetto di Economia Circolare nella sua interezza, con un salto qualitativo rispetto alla questione rifiuti, focalizzandosi sulla fase del processo. Ottimo studio preparatorio del business plan e della struttura del progetto.”
Infine, menzione speciale per il team “The Right to Innovate” per “la presentazione molto incisiva, per aver colto un problema reale molto focalizzato e averlo sviluppato in modo chiaro, puntuale e attuabile”. I ragazzi si sono aggiudicati un amplificatore per smartphone in legno naturale realizzato dalla start-up “VAIA” con il materiale recuperato dalla tempesta da cui l’azienda prende il nome.

La giuria

La giuria era composta da

  • Valeria Porelli, assessore del Comune di Vicenza con delega all’Innovazione tecnologica e alle Pari opportunità
  • Cristian Veller, presidente della Categoria ICT di Confartigianato Vicenza
  • Annalisa Corrado, ingegnere meccanico, PhD in Energetica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, che si definisce una “ingegnera eco-femminista”
  • Cristina Rossi dell’associazione “Donna chiama Donna” di Vicenza
  • Azzurra Rinaldi, docente di Economia Politica presso l’Università degli Studi Unitelma Sapienza di Roma, dove è presidente del corso di laurea in Economia delle Aziende Turistiche e si occupa di economia di genere
  • dagli esperti di Economia Circolare (Alberto Ambrosini, Fabiana Iannone, Riccardo Lucato, Dario Penzo) del Contamination Lab Veneto dell’Università di Padova, che nel 2021 ha sviluppato, con la collaborazione proprio di Confartigianato Vicenza, un innovativo concept di una piattaforma dedicata all’Economia Circolare.

Il plauso delle istituzioni

Al momento della premiazione, per il Comune di Vicenza ha preso parte anche Simona Siotto, assessore all’Ambiente e alla Cultura, in rappresentanza del sindaco Francesco Rucco; per Confartigianato Vicenza erano presenti il presidente provinciale Gianluca Cavion, Maurizio Facco come presidente del Mandamento di Vicenza, Paola Zanotto come presidente del Movimento Donne Impresa e Valeria Sylvia Ferron come componente del Consiglio Direttivo; e l’imprenditore Giuseppe Addamo, Fondatore di VAIA, start-up di Economia Circolare per il recupero del legno.
“É stata una due giorni – ha dichiarato l’assessore all’Innovazione tecnologica e alle Pari opportunitàValeria Porelli – durante la quale abbiamo assistito a un confronto straordinario, in cui gruppi di giovani hanno saputo sviscerare e progettare su due temi attuali come il divario di genere e l’Economia Circolare. Tutti i progetti, indipendentemente dalla classifica finale, sono stati connotati da passione, interesse e grande spirito di collaborazione. Ho osservato con molta soddisfazione che tra questi giovani il tema delle pari opportunità è ben noto, e che chi lo ha affrontato ha saputo trovare soluzioni pratiche per abbattere le differenze, sulla scia di un cambiamento culturale che è l’unica strada da intraprendere”.
“Questa esperienza – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente e alla Cultura Simona Siotto– ha dimostrato ancora una volta come i ragazzi di oggi sappiano sviluppare progetti e mettere in rete conoscenze con grande capacità d’insieme. Questi giovani, al tempo stesso pragmatici e idealisti, ci ricordano che non bisogna dimenticare i sogni quando si diventa adulti. Con la loro grande capacità di analisi e la reale conoscenza dell’epoca in cui vivono hanno dimostrato di poter offrire significativi spunti al mondo degli adulti su due temi oggi fondamentali, come appunto la parità di genere e l’Economia Circolare”.


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