
Digital Tech Warriors: usare la tecnologia per contrastare la violenza sulle donne
Due giorni di full immersion, il 16 e 17 ottobre, per un hackathon che ha l’obiettivo di trovare nuove modalità di contrasto alla violenza sulle donne.
È quanto promuove il Movimento Donne Imprese di Confartigianato Vicenza con il “Digital Tech Warriors” primo hackathon del genere a livello nazionale, che si svolgerà alla Centrale del Latte cittadina. Di fronte ai ripetuti episodi di violenza sulle donne le azioni di contrasto si dimostrano spesso insufficienti e frammentate, per questo da Vicenza si è pensato di promuovere un’iniziativa con un approccio innovativo, fondato sulla responsabilità condivisa e su strategie incisive, utilizzando le tecnologie emergenti. Un primo step, per individuare le tematiche centrali della competizione, si è avuto a fine giugno a Palazzo Chiericati con il Tech Warriors Talk.
Il “Digital warriors” muove dalla consapevolezza che per contrastare la violenza servono nuovi e innovativi “warriors”, combattenti tecnologici. Da qui la due giorni per favorire la creazione di applicazioni e strumenti basati su Intelligenza Artificiale, Big Data, realtà virtuale e altre tecnologie capaci di rilevare, prevenire e intervenire quanto più possibile sui comportamenti violenti, in contesti sia online che offline ad esempio sviluppando modelli educativi avanzati e coinvolgenti, magari con realtà virtuale, per aumentare la consapevolezza verso il fenomeno della violenza di genere, soprattutto nelle scuole e nei contesti di formazione professionale. È necessario anche promuovere un uso etico e responsabile della tecnologia, che possa fare la differenza nella vita delle persone e nel tessuto sociale.
Come si svolge
Un hackathon è un evento in cui programmatori, designer, esperti di tecnologia e altri partecipanti si riuniscono per risolvere problemi complessi o sviluppare idee in un periodo limitato, normalmente un paio di giorni come in questo caso. Durante l’hackathon, i partecipanti formano squadre e lavorano 48h su progetti che verranno presentati a fine evento.
Questa modalità di approccio tende a promuovere la creatività, il pensiero rapido e la collaborazione e spesso si concentrano su temi come lo sviluppo di software, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità e altre sfide tecnologiche.
Nel caso specifico le ‘squadre’ potranno sviluppare soluzioni nel campo AI per studiare e prevenire i comportamenti violenti (big data, data analyst, data scientist, etc.), o presentare nuove proposte di comunicazione per campagne di sensibilizzazione ed educazione o, ancora, proporre in campo formativo nuovi modelli di educazione al fenomeno, con l’impiego di VR virtual reality, ecc…
I partecipanti, divisi come detto in gruppi di lavoro quanto più eterogenei possibile, saranno guidati e stimolati da esperti e/o testimonial delle varie tematiche.
Al termine della due giorni i lavori realizzati sulle ‘sfide’ proposte, saranno presentati e giudicati da una giuria di esperti.
Altre info le trovi nella pagina ufficiale del progetto https://techwarriors.dihvicenza.it/
