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Defibrillatori e screening: contributi alle imprese per la salute dei lavoratori

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo a disposizione alcuni Fondi per lo screening cardiovascolare/oncologico e per l’acquisto di defibrillatori (DAE), come istituito dalla Legge di Bilancio 2025.

Un’opportunità per le imprese che possono richiedere, fino al 31 gennaio 2027, un contributo per le due tipologie di interventi a favore dei propri dipendenti.

SCOPRI I DETTAGLI

Tipologia di contributi
a) Programmi di screening e prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche (comprese campagne formative e informative), realizzati tramite un accordo/protocollo con una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata. L’accordo deve prevedere almeno una modalità tra: screening del rischio cardiovascolare/oncologico, prestazioni specialistiche di prevenzione, attività di educazione sanitaria svolta da personale sanitario qualificato, esami diagnostici generali o cardiologici, esami per l’individuazione precoce di formazioni tumorali.
b) Acquisto di defibrillatori semiautomatici o automatici (DAE) certificati CE, riservato alle imprese non già obbligate per legge a dotarsene.

Chi può accedere
Possono richiedere il contributo le imprese in regola con gli obblighi contributivi, assicurativi e con la normativa su salute e sicurezza, con almeno un dipendente regolarmente assunto. Per il contributo sui DAE, l’impresa deve inoltre dichiarare di non essere già obbligata per legge a possederli.

Gli importi messi a disposizione

Fino a € 2.000 per gli interventi di screening/prevenzione (lettera a)
Fino a € 1.000 per l’acquisto di DAE (lettera b)

I due contributi sono cumulabili, entro il limite delle spese effettivamente documentate
Risorse totali stanziate per il 2026: € 500.000, assegnate fino a esaurimento fondi

Tempistiche

Preregistrazione: già disponibile sul sito servizi.lavoro.gov.it
Presentazione domande: dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 alle ore 23:59 del 31 gennaio 2027

Domanda esclusivamente telematica sulla piattaforma screening-dae.lavoro.gov.it, con accesso SPID o CIE del legale rappresentante o di un delegato.
Le istanze vengono istruite in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento risorse

L’elenco delle imprese ammesse sarà pubblicato entro giugno 2027

Regole importanti da conoscere

È ammessa una sola domanda per impresa per ciascuna categoria di intervento (a e b); si può presentare separatamente o in un’unica domanda se si richiedono entrambi

Gli interventi devono riferirsi interamente all’annualità 2026
Alla domanda vanno allegati: protocollo/accordo sottoscritto, fattura della spesa e prova di pagamento tracciabile (per lo screening); fattura di acquisto del 2026 con marca/modello e prova di pagamento (per il DAE)

Non va allegata documentazione sanitaria sensibile dei lavoratori (referti medici, stato di salute)

Non sono ammesse le imprese che abbiano già ricevuto per lo stesso intervento la riduzione del tasso INAIL per prevenzione, né in presenza di condanne penali definitive in materia di sicurezza sul lavoro, cause ostative antimafia o sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001

Dichiarazioni false o incomplete comportano la revoca del beneficio

Consiglio operativo

Le imprese interessate dovrebbero attivarsi per tempo per:

  • Verificare/completare la preregistrazione su servizi.lavoro.gov.it
  • Individuare una struttura sanitaria accreditata con cui stipulare l’accordo (per l’intervento a)
  • Predisporre la documentazione di spesa e pagamento tracciabile

Per assistenza tecnica sulla piattaforma è attivo un servizio ticket dedicato su urponline.lavoro.gov.it (voce “Fondo screening e defibrillatori”).