Covid-19 aggiornamenti

13 novembre 2020 Ordinanza regionale 151/2020

Di seguito gli aspetti più rilevanti dell’ordinanza regionale 151/2020, efficace dal 14 al 22 novembre:

Misure generali

  • L’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti/ con difficoltà motorie o minori di 14 anni.
  • Dalle ore 15 fino alla chiusura dell’esercizio, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge solo con consumazione da seduti, su posti regolarmente collocati. È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi.
  • È fortemente raccomandato agli esercenti di riservare l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita agli over 65 nelle prime due ore di apertura.
  • I mercati all’aperto sono consentiti solo nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda alcune condizioni minimali (perimetrazione, separazione di entrata ed uscita, sorveglianza sul rispetto distanze sociali e divieto di assembramento, controllo dell’accesso)
  • È consentito svolgere attività sportiva, attività motoria e passeggiate all’aperto, presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, ove accessibili, purché con distanza interpersonale di almeno due metri per lo sport e di almeno un metro per ogni altra attività e in ogni caso al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche e delle altre aree solitamente affollate, tranne che per i residenti in tali aree

Misure nei giorni prefestivi e festivi

  • Nei giorni prefestivi le grandi e medie strutture di vendita sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.
  • Nei giorni festivi è inoltre vietato ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, salve le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.

Vedi dettagli ordinanza


4 novembre 2020

DCPM del 3 novembre 2020

Il dpcm 3 novembre introduce disposizioni efficaci dal 6 novembre 2020 al 3 dicembre 2020, in sostituzione del dpcm del 24 ottobre. Si segnalano in particolare le seguenti prescrizioni:

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Restano sospese:

  • le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di riferimento.
  • le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente;
  • gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema e in altri spazi anche all’aperto;
  • le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
  • le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;
  • i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono a distanza; nell’ambito delle P.A le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;
  • le mostre e i musei.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Le scuole secondarie di secondo grado operano esclusivamente tramite didattica digitale integrata. La scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione continuano a svolgersi in presenza.

I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sono consentiti gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nel rispetto dei protocolli previsti.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; restano consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%.

Vedi infografica delle aree a rischio maggiore
AREA GIALLA: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
AREA ARANCIONE: Puglia, Sicilia.
AREA ROSSA: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Vedi testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Vedi ordinanza del Ministero della Salute


29 ottobre 2020

DECRETO “RISTORI” 
Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020

Contributo a fondo perduto 

Viene riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto a favore dei soggetti:

  • titolari di partita Iva attiva alla data del 25 ottobre 2020
  • con attività prevalente una delle attività riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 al D.L. 137/2020 

Il contributo è spettante anche per i soggetti che hanno aperto la partita Iva a partire dal 01.01.2019 e indipendentemente dall’ammontare di ricavi o compensi registrato nel 2019.
Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Si ripresentano quindi le stesse condizioni di accesso previste dall’art. 25 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito in Legge 17 luglio 2020, n. 77.
L’ammontare del contributo viene determinato applicando il coefficiente indicato nell’Allegato 1 all’importo precedentemente calcolato secondo l’art. 25 del D.L. 34/2020.
Viene in ogni caso garantito un contributo minimo, calcolato applicando la percentuale prevista agli importi minimi di 1.000 euro per persone fisiche e 2.000 euro per le società, già previsti dal DL Rilancio.
Per i soggetti che hanno già usufruito del contributo di cui all’art. 25 D.L. 34/2020, il nuovo contributo verrà erogato dall’Agenzia delle Entrate, attraverso accreditamento diretto sul conto corrente bancario presentato nella precedente istanza.
Per gli altri, il contributo verrà riconosciuto previa presentazione di apposita istanza, con modalità e termini da definire con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Credito d’imposta locazioni

Le imprese che operano nei settori con ATECO individuato dall’Allegato 1 al D.L. 137/2020 possono usufruire del credito d’imposta locazioni di cui all’art. 28 del D.L. 34/2020, anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.
L’accesso all’agevolazione è condizionato al calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, rispetto ai corrispondenti mesi del 2019.
Il credito d’imposta spetta nelle seguenti misure:

  • 60% dei canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo
  • 30% dei canoni per affitto d’azienda 

Cancellazione rata IMU di dicembre

Non è dovuta la seconda rata dell’IMU 2020, in scadenza il prossimo 16 dicembre, in riferimento a immobili e pertinenze in cui vengono esercitate le attività indicate nella tabella di cui all’Allegato 1 del D.L. 137/2020, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività esercitate all’interno degli stessi.

Proroga modello 770/2020

Il termine di presentazione del Modello 770/2020 riferito al periodo di imposta 2019 è prorogato al 10 dicembre 2020.

Ammortizzatori sociali

I trattamenti di cassa integrazione e in deroga e di assegno ordinario possono essere riconosciuti dal 16 novembre al 31gennaio 2021per un nuovo periodo di 6 settimane. Tale periodo aggiuntivo assorbe i precedenti periodi autorizzati e collocati, anche parzialmente, dopo il 15 novembre.

Le 6 settimane di trattamento sono concesse solo previa autorizzazione del secondo periodo di 9 settimane di cui all’art. 1, comma 2, del DL 104/20, e a prescindere da tale condizione ai datori di lavoro dei settori interessati da provvedimenti di chiusura o limitazione delle attività a causa dell’emergenza sanitaria rientranti nelle previsioni del DPCM 24 ottobre 2020 (ristorazione, spettacolo, palestre ecc.).

Licenziamenti

Viene prorogato il blocco dei licenziamenti per motivo economico fino al 31 gennaio 2021. Fanno eccezione i casi di:

  • cessazione definitiva dell’attività di impresa;
  • accordo collettivo aziendale volto ad incentivare la risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono all’accordo stesso. In tal caso ai lavoratori sarà riconosciuta la NASPI;
  • fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione.

Esoneri contributivi

Ai datori di lavoro interessati dalla misura dell’esonero contributivo ex art. 3, DL 104/20, che pertanto nei mesi di maggio e giugno 2020 abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale e che non facciano richiesta delle integrazioni salariali con causale Covid-19, è concesso un periodo di esonero di ulteriori 4 settimane, da fruirsi entro il 31 gennaio 2021. A modifica della vigente disciplina in materia, che prevedeva una rigorosa alternatività tra l’esonero e il ricorso agli ammortizzatori sociali, viene prevista la possibilità per il datore di lavoro di rinunciare alla frazione del beneficio non ancora goduto presentando contestualmente domanda di integrazione salariale.

Sospensione dei contributi

Per le imprese interessate dai provvedimenti restrittivi del DPCM del 24 ottobre 2020 (rif. ai codici ATECO), è prevista la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020. La ripresa dei versamenti sospesi è effettuata, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 16 marzo p.v.

Scuola e misure per la famiglia

Si estende la possibilità, fino al 31 dicembre 2020, per i lavoratori dipendenti di ricorrere al lavoro agile in caso di quarantena obbligatoria del figlio minore di 16 anni disposta non solo a seguito di contatto con casi positivi verificatisi in ambito scolastico, ma anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza. Con riferimento alla fruizione del congedo parentale straordinario, nel caso di impossibilità di ricorrere allo smart working e comunque in alternativa allo stesso, la norma riconosce la possibilità di richiedere tale congedo per i figli minori di 14 anni anche nel caso di sospensione della didattica in presenza. In caso di figli di età compresa tra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione della retribuzione né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto.

Vedi Allegato 1 al D.L. 137/2020 – Attività riferite ai codici ATECO
Scarica slide “SINTESI DECRETO RISTORI”


26 ottobre 2020

Il dpcm del 24 ottobre 2020

Il dpcm del 24/10 sostituisce i due precedenti dpcm di ottobre (di cui comunque riprende in larga misura i contenuti) ed è efficace dal 26 ottobre al 24 novembre.

In particolare, si segnala che:

  • È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  • Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative.
  • Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, (salvi quelli con presidio sanitario obbligatorio o che erogano prestazioni di assistenza essenziale), centri culturali, sociali e ricreativi; l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. È invece sospeso lo svolgimento degli sport di contatto, così come le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.
  • Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.  Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi; 
  • Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico;
  • Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la  ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.
    Permane l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.
  • Le attività didattiche ed educative per il primo ciclo di istruzione (materna, elementare, medie) e per i servizi educativi per l’infanzia, continueranno in presenza. Le superiori adotteranno la didattica a distanza per il 75% dell’attività, quindi con il 25% in presenza.

Vedi DPCM completo in Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/25/20A05861/SG

SCARICA CARTELLO PER LOCALI CON TAVOLI
SCARICA CARTELLO PER LOCALI GENERICO


19 ottobre 2020

Il dpcm del 18 ottobre 2020 

Si segnalano di seguito gli aspetti del dpcm 18 ottobre, che modifica il precedente dpcm ed è efficace dal 19 ottobre al 13 novembre 2020:

  • Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale; è fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo. SCARICA IL CARTELLO RIPORTANTE IL NUMERO MASSIMO DI PERSONE AMMESSE CONTEMPORANEAMENTE NEL LOCALE
  • Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
  • Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport riconosciuti di interesse nazionale o regionale; per tali eventi è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 spettatori al chiuso, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali siano garantite le misure di sicurezza e si applichino i relativi protocolli. Le regioni e le province autonome possono stabilire un diverso numero massimo di spettatori. Lo svolgimento degli sport di contatto è consentito entro tali limiti.
  • L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni.
  • Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle 8.00 alle 21.00 a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica, nel rispetto dei relativi protocolli.
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.
  • Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza
  • L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00. Le università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico.

Vedi testo completo in Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/18/20A05727/sg

Scarica:
“Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”
CARTELLO RIPORTANTE IL NUMERO MASSIMO DI PERSONE AMMESSE CONTEMPORANEAMENTE NEL LOCALE


13 ottobre 2020

Le disposizioni del dpcm 13 ottobre 2020 si applicano dal 14 ottobre 2020 al 13 novembre 2020.

Continuano ad applicarsi il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020 e le relative declinazioni.

In particolare, si segnalano: 

  • Obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque nel rispetto dei protocolli e delle linee guida anti-contagio. Sono esclusi da tali obblighi: i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e loro accompagnatori.
  • Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.
  • Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei. Sono consentite le manifestazioni fieristiche ed i congressi.
  • Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.
  • Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

Vedi anche: “FOCUS SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO”


7 ottobre 2020

Decreto Legge 7 ottobre 2020

Da oggi entra in vigore il DL 7 ottobre 2020, riguardante la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19.
Tale decreto nasce soprattutto dalla considerazione che la curva dei contagi in Italia dimostra la persistenza della diffusione del virus, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti.

I punti salienti del decreto legge sono i seguenti:

  1. la proroga dello stato di emergenza da Covid- 19 al 31 gennaio 2021;
  2. l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private, e in tutti i luoghi all’aperto, a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande;
  3. restano esclusi dall’obbligo di avere il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, e loro accompagnatori
  4. le Regioni possono intervenire sulle misure di contenimento Covid-19 in maniera restrittiva;
  5. l’invio delle domande per il trattamento di cassa integrazione è stato differito al 31 ottobre 2020.