Cosmoprof 2022: più formazione e scelte eco

Acconciatori ed Estetiste di Confartigianato Vicenza presenti al “Cosmoprof” di Bologna assieme a operatori da più di 140 Paesi, 2.700 espositori e migliaia di visitatori.

Numeri importanti per la recente fiera del settore, segnale inequivocabile del desiderio di ripartenza per un comparto che ha pagato oltremodo l’interruzione causata dalla pandemia. E così, dopo quasi tre anni di stop, la manifestazione nazionale di riferimento del look si è confermata evento imprescindibile per l’industria cosmetica e per i suoi canali professionali. Quali sono state dunque le novità del settore? Frequentazione dei saloni di bellezza diversificata, attenzione alla formazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Lo spiega il “Beauty Report” che tradizionalmente viene presentato proprio durante l’appuntamento.

Intanto c’è da ricordare che l’Europa si conferma la principale area di mercato del settore, benché il brand “Cosmoprof” viaggi con le sue fiere anche in Asia e nelle Americhe. Tra le novità del settore, la prima è il desiderio di rivivere le sensazioni a lungo dimenticate: nel caso di “Cosmoform”, il rapporto con fornitori e case cosmetiche. Quasi un ritorno alla tradizione, o alla necessità di riprendere il filo interrotto: una nuova vitalità che porterà benefici nei mesi a venire, grazie al confronto e al dialogo nuovamente instauratosi tra gli operatori della filiera. 

Il “Beauty Report”

Un particolare focus sugli scenari attuali di mercato è stato quello offerto dalla Camera Italiana dell’Acconciatura attraverso il consueto “Beauty report”. Balzano all’occhio alcuni dati significativi: il fatturato del mercato cosmetico è già tornato ai livelli pre-crisi pandemica, altrettanto dicasi per il consumo dei cosmetici per la cura di bellezza a domicilio, che si sta spostando a favore della frequentazione di saloni e istituti di bellezza. Inevitabilmente, la chiusura forzata e il calo di clientela hanno indotto gli operatori di bellezza a cercare nuovi investimenti e diversificazioni dei servizi, anche in attività di formazione e digitalizzazione.
Dall’indagine effettuata (slide allegate), in ottica futura emerge che l’obiettivo principale delle attività di servizio alla persona è accrescere il proprio fatturato attraverso una gestione efficace e investendo nella formazione dei propri collaboratori.
Ma un’altra prospettiva già si presenta all’orizzonte, sulla scia dei cambiamenti climatici e dei consumi energetici: la necessità per saloni e centri estetici di caratterizzarsi come attività “green”, attente cioè ai consumi e agli sprechi, in grado di sperimentare metodologie e strumenti per migliorare la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Un processo di cui si parla già molto in altri settori, e che richiederà precise scelte imprenditoriali anche ai professionisti di bellezza: sarà il tema che caratterizza le attività del comparto nel prossimo futuro. Ne sentiremo presto riparlare: la parola d’ordine è già, e sarà sempre più, la tutela ambientale come attività imprescindibile e opportunità di sviluppo e nuovo approccio alla clientela.

Articolo aggiornato al 27 maggio 2022

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